
Chiude in maniera positiva il bilancio la Telecom, andando contro ogni più rosea aspettative: un utile netto di 807 milioni di euro, che significa aver raggiunto un aumento del 32,7% sull’utile finale. Crescita notevole anche nei ricavi consolidati che salgono a 7516 milioni di euro nel trimestre, ovvero 840 milioni di euro in più rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso: una percentuale consolidata del +12,6%.
I ricavi di questi primi nove mesi dell’anno sono stati di 22059 milioni di euro, con una registrazione della crescita del 10,9% rispetto allo stesso periodo della passata stagione, ovvero i primi nove mesi del 2010. La crescita consolidata è dell’1,9%: mentre quindi la crisi mette in ginocchio tutti, il gruppo Telecom riesce a consolidarsi in questa modalità, più che valida e resistente, oltre che importante per il nostro paese. In calo risulta poi l’indebtamento finanziaro netto che scende a 29948 milioni di euro rispetto ai 31119 che erano stati registrati al 30 giugno di quest’anno. Dimiuscire poi l’indebitamento finanziaro netto di 1837 milioni in confronto al 31 dicembre 2010 e di 1255 rispetto al 30 giugno 2011: passa infatti a 30250 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato infine anche il progetto per costituire una società col gruppo F2i, per migliorare anche l’aspetto della cablazione degli uffici di Milano in fibra ottica, così da migliorare l’intera gestione dell’azienda. Si registra però un primo trimestre in perdita degli ultimi 9 anni per Telefonica: la compagnia telefonica leader in Europa, calcolando in base alla capitalizzazione, ha chiuso il trimestre in questione, il terzo, con una perdita di 429 milioni, ovvero il doppio di quelle attese.