
Da quando l’economia è entrata nel pieno della crisi, nella speranza che possa uscirne realmente entro fine 2013 come richiesto dall’UE, le ore di CIG registrate sono state 3 miliardi e 300 milioni. Il calcolo viene fatto dalla Cgil, secondo cui la cassa ha incis sul reddito dei 500 mila lavoratori che sono stati coinvolti per 11,4 miliardi: parliamo di 22mila euro in meno nel salario di ognuno di questi lavoratori, solitamente anche una cifra che equivale ad un intero salario annuo.
A ottobre 2011 la cassa integraizone ha registrato un calo sul mese precedente, tranne per la straordinaria: si registra però una crescita delle aziende che hanno ricorso ai decreti di cassa integrazione sul livello percentuale maggiorata del 3,5% da inizio anno. Il rapporto effettuato dall’azienda in Corso d’Italia fa notare che le ore nel corso del mese scorso sono arrivate a 80 milioni circa, con un calo quasi del 4% in meno su settembre: un calo progressivo che ha portato dei valori odierni poco confortanti.
In aumento invece la cassa integrazione straordinaria, la cigs, che a ottobre, rispetto a settembre, aveva registrato un incremento del 6,78%, per un totale di 36 milioni circa di ore. Nei primi dieci mesi dell’anno le ore di cigs sono state 351 milioni per un -13,66% sul periodo che va nei primi dieci mesi del 2010. Cali anche per la cassa integrazione in deroga, la cigd. 8,86% è la percentuale su settembre, mentre sui primi mesi si registra un calo del 13,71%, con riferimento sempre al 2010. Il segretario Vincenzo Scudiere annuncia che è necessario, dopo aver messo fine al governo Berlusconi, mettere fine anche al calo lavorativo.