Crisi, ecco il calendario dell’esordio di Monti

Monti è il nuovo presidente del consiglio dell'Italia
Questa era la giornata del governo Monti, quello per il quale anche Barack Obama si è complimentato con Giorgio Napolitano: la prima giornata, mentre si avviava il totoministri conclusosi verso le 14 con la nomina di tutti i ministeri, compresi 4 senza portafoglio, ha portato uno scossone nelle borse che si sono mosse sia in negativo che in positivo: Piazza Affari ha provato a trainare tutte le altre borse europee, ma non ci è riuscita moltissimo lasciando del freddo e un congelamento totale nel sistema. Alle 8.20 si era registrato un lieve calo dell’euro che era scesa a 1,3435 dollari: anche le Borse avevano registrato una partenza in calo con Milano che andava sotto dello 0,33%. Lo spread poi tra Btp e Bund era andato a 510 punti base.

Dopo un’ora tocca a Piazza Affari girare in maniera positiva col Ftse Mib che sale dell’1%: si ampliano poi i guadagni della borsa italiana soprattutto grazie all’avvicinamento dell’ora chiave del Governo, e alle 11 si registra una salita del 2,6%. Alle 14.35 si registra, addirittura, una flessione dell’inflazione negli USA. Alle 15 arrivano le congratulazioni della Merkel per Monti e si arriva a chiedere una nuova misura per stabilizzare l’euro. Apre quindi Wall Street, che è già in calo: il Dow Jones arriva a -0,4% mentre Piazza Affari accelera e arriva a +0,9% grazie alla presentazione del nuovo governo.

Rallenta il petrolio e Milano chiude con un rialzo dello 0,79%, così come Madrid e Parigi. Arrancano Londra e Francoforte, con una crescita troppo piatta. Sale invece a 519 punti lo spread tra i btp e il bund tedesco.

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