Riforma del mercato del lavoro, accelerazione dei provvedimenti

Riforme del lavoro sempre più vicine

La riforma del mercato del lavoro potrebbe subire un’improvvisa accelerata nelle prossime ore. Stando a quanto affermato il ministro del Welfare Elsa Fornero, recentemente intervenuta alla trasmissione “In Mezz’ora”, su Rai Tre, nel corso della prossima settimana prenderanno il via i lavori per la tanto attesa riforma del sistema occupazionale italiano.

“Bisogna fare in modo che il mercato del lavoro possa dare pensioni migliori ai giovani di oggi” – ha affermato la Fornero durante l’intervista, per poi aggiungere come – “la riforma del mercato del lavoro non sarà per far cassa, ma per cambiare i meccanismi”, come ad esempio le straordinarie differenze tra le diverse generazioni di lavoratori. “Spero arriverà ma non comporterà costi” – ha poi aggiunto il ministro del Welfare, precisando come “ci si può mettere a lavorare dalla prossima settimana. Non si parla di tempi lunghi, ma di tempi brevi”.

Ma non solo: l’intervista è stata anche occasione utile per comprendere la posizione del ministro su alcuni temi di grande rilevanza italiana nel campo del lavoro. Su Fiat, la Fornero ha dichiarato esplicitamente come la società “debba rimanere italiana”. Più in particolare, il ministro ha ricordato come “il nostro sforzo è che la Fiat resti italiana, ma resti italiana non in virtù di qualche aiuto che può avere dallo Stato e che comunque con l’Europa non potrà più avere, ma resti italiana perchè in grado di vincere la competizione sui mercati internazionali e perchè produttiva. Questa è la cosa importante. E su questo noi confronti con la Fiat li avremo, e stando almeno alle dichiarazioni che vengono dalla Fiat, questo sembra essere anche il loro obiettivo, e su questo ci confronteremo, anche duramente”.

“Conosco molto poco Marchionne” – ha poi concluso il ministro Fornero – “pur restando a Torino, quindi questo non è di ostacolo, però io sono parte di un governo che deve guardare all’Italia e soprattutto deve guardare all’Europa, alla capacità dell’Italia di stare bene in Europa e nel mondo. Si possono fare molte domande alla Fiat, chiedendo risposte, senza che questo voglia dire scontro. Tra persone di buona volontà e intellettualmente oneste ci possono essere divergenze di opinioni, ma non necessariamente scontri”.

Nei prossimi giorni, pertanto, è probabile che sui media possano trovare spazio le prime indiscrezioni sulla riforma del mercato del lavoro che – ancora in fase embrionale – fa già parlare di sé: a finire al centro dei dibattiti è la c.d. bozza Ichino (dal nome del parlamentare Pd che la elaborò diversi anni fa), l’ipotesi di dar seguito a una semplificazione delle forme contrattuali, con la messa in atto di un contratto di lavoro a tempo indeterminato “atipico”, poiché basato su alcune forme di flessibilità non a termine.

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