
Se il mondo delle banche e delle assicurazioni in Italia non se la passa certo bene, per la grossa crisi di liquidità che ha colpito l’intero settore, all’estero il comparto non se la passa certo meglio. A farne le spese di questa disastrosa situazione del comparto bancario spesso sono gli occupati. Il mercato del lavoro in ambito finanziario infatti è fortemente in crisi e quest’ultima non risparmia neppure gli Stati Uniti. L’amministratore delegato di Citigroup, Vikram Pandt, ha annunciato che il colosso bancario americano ha bisogno di ridimensionare i costi e, pertanto, è necessario tagliare 4.500 posti di lavoro.
Questa misura verrà messa a punto nonostante la crescita del 74% che il gruppo ha fatto registrare nel terzo trimestre dell’anno. Citigroup è il terzo istituto di credito degli Stati Uniti e, complessivamente, impiega 267 mila persone. La nuova strategia del gruppo è stata illustrata durante una conferenza tenutasi a New York nella quale si è sottolineata la necessità di rigore. Ci saranno nuove assunzioni solo nelle posizioni cosiddette critiche, mentre per tutte le altre saranno operati i tagli di cui sopra.


