
Non solo maltempo ed emergenza gas in Italia: nel nostro Paese è forte la tensione anche per il caro benzina, che vede aumentare sempre più i prezzi del carburante, già arrivato a cifre inaspettate sia a causa dell’accisa che per il venir sempre meno del carburante. Recenti ricerche hanno assicurato che tra 70 anni tutte le riserve di petrolio verranno a finire lasciando a secco l’intero globo. Ma guardando al presente dobbiamo subito registrare un ulteriore rialzo dei prezzi di benzina e diesel ad opera di Ip, l’ItalPetroli.
Le quotazioni internazionali sono in risalita e ora i prezzi benzina raccomandati salgono di 0,6 centesimi di euro a litro sia su benzina che diesel. Sul territorio i prezzi praticati restano comunque inferiori a 1,8 euro a litro, ma in alcune zone del Centro Italia si devono registrare anche cifre pari a 1,87 euro a litro, tendenti sempre più all’1,9. Il quadro generale insomma non è molto felice anche a fronte del possibile futuro aumento del prezzo, che potrebbe portare la cifra tonda a 2 euro a litro. Il prezzo medio praticato dalle pompe di benzina in modalità servito arriva dall’1,782 delle Q8 fino all’1,794 della Tamoil, che si assesta al primo posto per i tariffari.
Per il diesel invece si arriva a cifre leggermente più basse, ma di una percentuale realmente misera. Dall’1,724 euro a litro sempre delle pompe di benzina della Q8 si arriva all’1,735 euro a litro della Tamoil, lasciando quindi invariate le classifiche di ordine delle distribuzioni. Cifre completamente diverse, com’è giusto che sia, per il Gpl che va tra lo 0,764 euro a litro della Shell fino allo 0,779 di Q8. In attesa di tempi migliori i prezzi della benzina continuano a dare problematiche a tutti, quindi potremmo quasi valutare il maltempo come una manna dal cielo per i trasporti.