
Finanza – Nuovi posti di lavoro: secondo le dichiarazioni di Mario Monti, presidente del consiglio italiano, vi è un grande interesse per l’Italia ed il made in Italy e gli investitori starebbero solo aspettando un miglioramento della situazione economica per fare business ed investire in Italia creando lavoro e ricchezza. Sempre secondo Monti le banche italiane sono state quelle meno interessate dalla crisi finanziaria. Tali dichiarazioni sono state fatte dal premier italiano durante una sua visita nella nelle sede ufficiale di Bloomberg, qui Monti ha incontrato il gotha della finanza e dell’economia americana.
Finanza – Nuovi posti di lavoro: Alla domanda di qualche cronista che chiedeva lui se fosse riuscito a convincere il gotha della finanza e del business americano ad investire in Italia, Monti ha riposto in maniera emblematica dichiarando che i magnati della finanza non concedono mai risposte fuminee ma secondo il premier vi sono buone speranze che gli investitori stranieri portino denaro in Italia al fine di fare impresa e creare occupazione
Riforma del mercato del lavoro: Monti non si è sottratto ai temi più scottanti, vedi la riforma del mercato del lavoro: Il presidente del consiglio si è augurato di portare a conclusione la riforma del mercato del lavoro entro marzo con la speranza di rendere il mercato del lavoro più moderno e flessibile. Le nuove norme da applicare sul lavoro e le liberalizzazioni andranno sicuramente a favorire l’arrivo di capitali stranieri, insomma secondo Monti starebbero per “piovere” una pioggia di denaro sull’Italia grazie agli investimenti stranieri volti a creare occupazione e a sviluppare business nel belpaese.
Conti pubblici: L’obiettivo è sempre lo stesso: pareggio di bilancio nell’anno 2013, il presidente del Consiglio si è mostrato fiducioso a riguardo, contrariamente a chi offre stime pessimistiche di crescita e tassi. L’Italia può cambiare e migliorare nei conti pubblici solo rilanciando l’occupazione e la produttività e per farlo la flessibilità sembra essere una tappa obbligata.