Centrale di Porto di Tolle – Enel Energia: rinvio a giudizio per i dirigenti della compagnia per l’inquinamento del delta del Pò

Enel Energia: La gestione della centrale di Porto di Tolle che parebbe aver causato l'inquinamento del Delta del Pò. L'accusa è sostenuta dalle maggiori associazioni ambientaliste italiane e straniere (WWF, Legambiente,Greenpeace) si attendono sviluppi.

Enel Energia:Nuovi problemi per Enel Energia per ciò che concerne la centrale di Porto Tolle. Sono passati pochi giorni da quando il giudice dell’udienza preliminare, Alessandra Testoni, ha deciso per il rinvio a giudizio di ben 10 tra tecnici e dirigenti dell’Enel. Il giudizio verrà formulato alla fine di settembre 2012, ed i rappresentanti dell’Enel saranno tenuti a fornire spiegazioni riguardo funzionamento e gestione della centrale di Porto Tolle. Entrando nel vivo, il processo mira a valutare se l’attività svolta dalla centrale termoelettrica che ha interessato l’inquinamento del Delta del Pò, è l’artefice della comparsa di numerose malattie da parte degli abitanti che abitano in prossimità del delta.

Enel Energia – Centrale di Porto Tolle: Le associazioni ambientaliste italiane e del mondo, Greenpace, Legambiente, WWF, hanno espresso soddisfazione per la decisione presa dal giudice, finendo col costituirsi parte civile nel processo contro Enel. Secondo le suddette assocazioni la centrale Enel di Porto Tolle sarebbe stata gestita in maniera scellerata,  arrivando ad avere un impatto sull’ambiente devastante e senza presentare  il minimo rispetto delle norme sanitarie vigenti.

Enel Energia: le associazioni ambientaliste perpetrano le loro accuse nei confronti dell’Enel, sostenendo la gravità della politica dell’azienda energetica per ciò che riguarda la centrale di Porto Tolle e invitando lo stato a sospendere l’attività della suddetta centrale, poichè ritenuta estremamente dannosa per chi abita nei pressi del Delta del Pò.

Inquinamento Delta del Po: entrando nello specifico, secondo GreenPeace, WWf e Legambiente e altre associazioni, la centrale Enel di Porto Tolle produrrebbe ogni anno dieci milioni di tonnellate di anidride carbonica (numeri sconcertanti se si pensa che parliamo di 4 volte le emissioni di una metropoli come Milano) senza contare le 2,800 tonnellate di ossidi di azoto e le 3,700 tonnellate di ossidi di zolfo, senza contare lo smaltimento di scorie residue. L’allarme pertanto appare serio, attendiamo che la giustizia faccia il suo corso.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>