
Roma 2020: Petrucci dichiara di non aver mai affermato la sua volontà di lasciare la presidenza del Coni. Nel corso della trasmissione condotta da Maurizio Belpietro “La Telefonata” Petrucci smentisce i “rumors” che propendevano per le sue dimissioni dal Coni, dopo l’amara delusione per il no del Governo Monti alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. Il presidente del Coni per tutta risposta dichiara che egli e tutto il mondo dello sport escono a testa alta da questa vicenda e che ben presto scriverà una lettera al fine di spiegare le ragioni che hanno portato alla candidatura di Roma per le olimpiadi del 2020.
Roma 2020: nulla da fare per i giochi olimpici 2020 a Roma per via della bocciatura del Governo Monti dunque, Petrucci è apparso amareggiato poichè a suo parere il rifiuto del Governo Monti poteva giungere prima. Secondo il presidente del Coni infatti non ha senso promuovere e sposare un progetto e poi tirarsi indietro all’ultimo momento. Le accuse di Petrucci sembrano essere rivolte a tutti quegli esponenti politici che hanno appoggiato la decisione di Monti sulla candidatura di Roma ai giochi olimpici 2020 ma che in un primo momento sembravano essere entusiasti della candidatura della capitale italiana alle Olimpiadi 2020.
Roma 2020: secondo la tesi di Petrucci le Olimpiadi 2020 a Roma offriva eccellenti garanzie dal punto di vista finanziario. E’sufficiente pensare che i mondiali di calcio nel 1990 hanno fruttato all’Italia 200 miliardi di utili. Petrucci quindi appare deluso, pur comprendendo la difficile situazione finanziaria dell’Italia, poichè Roma sembrava avere tutte le carte in regola per ospitare una meravigliosa manifestazione di sport quali sono i Giochi Olimpici. Senza contare che sono passati 60 anni da quando la capitale ha ospitato i Giochi Olimpici (Roma 60). Un vero peccato per l’Italia e lo sport italiano, il belpaese non potrà godere dell’organizzazione di questa stupenda manifestazione, ma si sa, come insegna lo stesso Monti, in tempi di crisi sono ben altre le priorità.