Lavorare in Svezia, magari all’interno di un’Ambasciata o Consolato Italiano non è certo una passeggiata, ma se il candidato è convinto e ha la passione dentro di sè, ogni genere di difficoltà è destinato a svanire lungo il cammino. Se da sempre avete il pallino di lavorare in Ambasciata, allora da sempre avete avuto il desiderio di lavorare presso il ministero degli Affari Esteri. Ma come si entra a lavorare presso il Ministero degli Affari Esteri? Vediamolo assieme.

Lavorare in un Ambasciata, e quindi per il Ministero degli Affari Esteri, è una via quasi automatica per tutti coloro che hanno seguito un percorso accademico legato appunto alla carriera diplomatica. Al termine della laurea, infatti, l’interessato ha occasione di partecipare a moltissimi stage, concorsi e anche corsi formativi.
Ogni anno il Ministero degli Affari Esteri pubblica sulla Gazzetta Ufficiale un apposito concorso, il quale consente l’ingresso di nuovi candidati all’interno dei suoi uffici. Se desiderate essere sempre aggiornati a riguardo, vi basta controllare in maniera periodica il seguente indirizzo Internet per tutte le informazioni: http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Italiani/Opportunita/Al_MAE/Carriera_Diplom/Concorso_Diplomatico/
Qui di seguito vi elenchiamo i requisiti ufficiali per accedere al concorso indetto dal ministero degli Affari Esteri:
* è necessario essere cittadino italiano;
* si dovrà avere un’età non superiore ai 35 anni non compiuti al termine stabilito per le domande di ammissione alle prove concorsuali, salvo specifiche disposizioni;
* si dovrà dimostrare una certa idoneità psico fisica che consenta al candidato di svolgere le proprie mansioni diplomatiche presso amministrazioni in sedi estere che presentino in alcuni casi condizioni di disagio;
* essere in pieno godimento dei diritti politici;
* essere in possesso di laurea specialistica in giurisprudenza, relazioni internazionali, scienze dell’economia, scienze della politica, studi europei.
Secondo una nuova legge, inoltre, è possibile lavorare per il Ministero degli Affari Esteri anche in maniera temporanea, fino ad un massimo di sei mesi, pur rispettando i seguenti requisiti ufficiali:
* 18 anni d’età;
* cittadinanza italiana (qualora il bando lo richieda specificatamente);
* costituzione sana e robusta;
* residenza per almeno due anni nel Paese dove ha sede l’Ufficio;
* patente di guida valida;
* diploma di istruzione secondaria di secondo grado, o di diploma di istruzione secondaria di primo grado o licenza elementare o equivalente.