Bollo auto 2018: vediamo cosa cambia

Cosa ci avrà riservato il Governo per il bollo auto 2018? Vediamo quali sono le novità che arrivano dalla riforma.

Prima di tutto una menzione particolare alla regione Piemonte che ha fatto recapitare agli automobilisti la bellezza di 450mila ingiunzioni di pagamento dopo il rilancio della campagna contro gli evasori del bollo auto.

Si tratta del mancato pagamento dal 2010 al 2013, una sorta di giro di vite che, tra l’altro, è stata commentata anche dal consigliere Paolo Mighetti che ha affermato come il numero verde (unico numero disponibile) sia stato mandato praticamente in tilt per attese di oltre 50 minuti.

Mighetti ha dichiarato: “E’ inaccettabile privare i cittadini di un servizio fondamentale come il numero verde, che offre indicazioni su molti ambiti come sanità, trasporti, agricoltura, ambiente, istruzione». Dal suo punto di vista «sarebbe bastato invece comunicare un indirizzo mail al quale inviare la ricevuta di pagamento». E attacca: «In questo modo la Regione ha creato un caos”.

Per quanto riguarda le agevolazioni per il pagamento del bollo, queste entreranno in vigore dal prossimo 1 gennaio 2018, si tratta, dopo l’offerta di rottamazione delle cartelle Equitalia, di sconti mediamente del 10% sull’imposta da versare, il tutto possibile se si conferma la domiciliazione bancaria.

Oltre ai privati, si potrà accedere ad un finanziamento per il quale avranno diritto anche società che forniscono contratti di locazione e/o società di leasing, ma tornando al bollo auto 2018 chi pagherà di più sarà chi inquinerà di più.

Le stangate infatti arrivano principalmente per le euro 1, euro 2 ed euro 3 che potrebbero subire notevoli aumenti in base all’obiettivo di governo di rinnovare il parco auto italiano, riportata già nella legge di Bilancio del 2018 e che dovrebbe rilancaire anche l’industria automobilistica italiana.

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