
Come prosegue la situazione economica degli italiani a circa due anni dall’esplosione della crisi economica che ha messo in ginocchio i mercati di tutto il mondo? A dare una risposta ci ha pensato l’Istituto Demoscopico Demopolis il quale ha deciso di indagare, su richiesta del noto giornale Famiglia Cristiana, sulle abitudini economiche delle famiglie italiane e sulle difficoltà che solitamente incontrano per arrivare a fine mese.
Dallo studio in questione è emerso che ben il 45% degli intervistati ha constatato un peggioramento della propria condizione economica familiare in un arco temporale di appena tre anni, mentre circa il 48% la reputa immutata. Basta fare un calcolo approssimativo per scoprire che sono appena 7 su 100 i cittadini che intravedono una sorta di lampante miglioramento rispetto al tenore di vita passato, una quantità piuttosto esigua se si tiene conto del numero degli occupati italiani.
Secondo quanto riportato dall’indagine condotta da Demopolis, pare che ad avere la peggio sono stati in particolar modo i nuclei familiari monoreddito residenti nelle zone del sud Italia, non di meno gli anziani che vivono con pensioni sociali (oramai divenute sempre più basse e insufficienti) e in forte difficoltà anche i disoccupati e le giovani coppie che nella maggior parte dei casi sono costrette a tirare avanti senza un lavoro fisso e senza poter contare sull’appoggio di una casa di proprietà.
Rispetto al campione intervistato, appena un magro 37% ha dichiarato di riuscire ad arrivare alla fine del mese senza particolari ansie, mentre invece oltre Il 40% ha dichiarato deve apportare modifiche e rinunce per poter tirare avanti.
Ed ecco che per superare le difficoltà ben una famiglia su dieci ricorre all’accensione di prestiti personali e prestiti al consumo, spesso anche per fare acquisti necessari o di prima necessità. Un numero in progressivo aumento quello delle famiglie che ricorrono al credito al consumo, una condizione questa che dovrebbe destare preoccupazione, soprattutto in vista delle notizie che spesso trapelano dal mondo governativo ed economico il quale continua a ribadire che la crisi finanziaria è finita!