Lavorare come doppiatore è un’attività stimolante che regala molte soddisfazioni. Questa figura professionale è simile a quella dell’attore vero e proprio, solo che a differenza di quest’ultimo che recita con immagine e voce, il doppiatore presta solo la propria voce, non l’immagine, agli attori stranieri. Si tratta dunque di un’attività professionale che ha un certo margine di creatività e che richiede molta bravura. Ci sono voci come quella del compianto Ferruccio Ammendola he sono rimaste nella storia del cinema, ha doppiato i più grandi attori americano: Robert De Niro, Silvester Stallone Dustin Hoffman sono solo alcuni.
Il bravo doppiatore regala una sua interpretazione all’attore del quale doppia la voce, in questo modo orienta anche il gradimento del pubblico. A differenza di ciò che si potrebbe pensare, il doppiatore deve avere qualcosa in più rispetto al classico attore, perché deve trasmettere le emozioni attraverso il suo timbro vocale. Per cui per lavorare come doppiatori non basta solo essere dei bravi attori, ma bisogna avere una voce dal timbro riconoscibile ed incisivo. Lo spessore ad un personaggio lo si conferisce anche attraverso la voce, la cadenza delle parole, il timbro, le pause e la scansione delle parole.
Questa figura professionale è nata nel corso degli anni Settanta quando, sono stati importati moltissimi film di produzione straniera. Il lavoro del doppiatore si svolge in fasi diverse: la pre-produzione, produzione e post produzione; si tratta di tre momenti distinti in cui viene prima elaborata la sceneggiatura con l’adattamento dei dialoghi, poi elaborato il casting e, in un secondo momento viene effettuato il doppiaggio. Nella terza fase si cura la sincronizzazione tra parole e immagini.
Trattandosi di un attore, il doppiatore deve possedere tutti i requisiti adatti alla recitazione: buona mimica del corpo, un timbro vocale riconoscibile, ottima dizione e tecnica di recitazione sicura. Non esiste un percorso professionale specifico. Bisogna comunque percorrere lo stesso iter degli attori: frequentare una scuola di recitazione come Accademia di Arte Drammatica e Centro Sperimentale di Cinematografia e fare molta gavetta (fonte Jobtel).