Giappone Nucleare 2011 : Ultime Notizie Centrale Nucleare Fukushima

Giappone, centrale nucleare di Fukushima

Giappone Nucleare | Centrale nucleare Fukushima Ultime Notizie : Continua a peggiorare la situazione in Giappone in merito alla centrale nucleare di Fukushima. Attualmente il livello di radioattività del reattore 2 dell’impianto nucleare è salita vertiginosamente e sfiora, ormai, le 1000 millisievert/ora. La temutissima fusione del nocciolo sembra agli sgoccioli. Anche il premier giapponese Yukio Edano ha sostenuto l’ipotesi delle acque inquinate, confermando che l’acqua presente nel seminterrato della centrale nucleare di Fukushima è carica di radioattività. La causa principale della radiazione, si pensa, sia dovuta alle barre di combustibile venute a contatto con l’acqua durante la fase di raffreddamento del reattore.

Inoltre, la società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, la Tepco, ha rilevato tracce di plutonio. Il gestore, ci tiene a precisare che tale presenza non costituisce un pericolo per la salute, di conseguenza non ha ritenuto opportuno interrompere i lavori per salvare il salvabile e mettere in sicurezza l’impiato.

Ad aggravare il tutto, ci pensa il terzo reattore, il quale risulta gravemente danneggiato. Le preoccupazioni più grandi vanno al combustibile di tale reattore, il mox, un misto potentissimo quanto letale di plutonio ed uranio.

Giappone Nucleare : Le radiazioni iniziano a farsi sentire anche in altri luoghi. Sembrerebbe, infatti, che in a Cleveland, ( Ohio ) siano state rilevate piccole quantità di iodio 131 sul tetto di un edificio della Case Western University.

Secondo un noto geologo e ricercatore, Gerald Matisoff, la presenza di tali sostanze è collegata alla tragedia giapponese. Continuando, afferma, che tale quantità non è dannosa per la salute di studenti e professori, e di conseguenza, non ci sono rischi. Si parla di una radioattività di circa il dieci per cento della radiazione di fondo naturale.

Carlo Giuliani : Strasburgo Assolve L’Italia Per I Fatti Del G8 Di Genova

A Bruxelles, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con sentenza definitiva, ha assolto il 24 marzo 2011 l’Italia dalle accuse di aver responsabilita’ nella morte di Carlo Giuliani. Come tutti ricorderete, la morte è avvenuta durante gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nel corso del G8 di Genova (2001). La decisione e’ stata presa a maggioranza dai giudici della Grande Camera.

Con tredici voti a favore e quattro contrari i giudici della Grande Camera hanno stabilito la piena assoluzione di Mario Placanica, il carabiniere che sparo’ a Carlo Giuliani in piazza Alimonda, confermando cosi’ la sentenza di primo grado emessa il 25 agosto 2009.

Ma i genitori di Carlo non si arrendono: ”Ci rivolgeremo al tribunale civile come unica possibilita’ di avere un dibattimento per l’omicidio di Carlo. Non ci arrendiamo’, così ha ripetuto il padre del ragazzo all’ANSA e ai microfoni di Radio 24.  ”Abbiamo documenti e documenti sull’omicidio di mio figlio e su quello che gli hanno fatto dopo – prosegue il padre di Giuliani -. Spero davvero che fosse gia’ morto e non moribondo quando un carabiniere gli spacco’ la fronte con una pietrata. Tutte queste cose meritano un dibattimento per accertare la verità”.
In effetti sono ancora molti i punti oscuri della vicenda: il ragazzo, dopo essere stato sparato, era ancora vivo quando il mezzo dei carabinieri gli è passato sopra per ben due volte? Cosa significa la storia della pietra messa accanto al suo corpo? Ed è legittimo sparare ad un ragazzo, che forse si stava solo difendendo con quell’estintore?

Per il PDL ligure, invece, è stata fatta chiarezza: “E’ con soddisfazione che registriamo questo fondamentale passo avanti sulla strada della giustizia e della verità”. Come si possa esprimere soddisfazione per la morte di qualcuno, chiunque egli sia, non riusciamo proprio a capirlo.

Sbarchi Lampedusa 2011 : Flusso Immigrati Non Si Arresta

sbarchi lampedusa 2011

Sbarchi Lampedusa 2011 : Il consistente flusso di immigrati non si arresta e gli sbarchi continuano senza soste. La grande mole di immigrati, in fuga dal Nord Africa, sbarca, principalmente di notte, a Lampedusa e i cittadini sono sempre in costante agitazione.

Stanotte sono sbarcate altre 453 persone. Tra i presenti, anche donne e bambini. La situazione continua a peggiorare, considerando anche un altra “barca” affondata prima di raggiungere la costa. L’azione rapida della Guardia costiera e delle Fiamme gialle ha evitato la tragedia, mettendo in salvo 190 somali ed eritrei.

I conseguenti sbarchi di Lampedusa, rallentano anche le varie operazioni di trasferimento degli immigrati. Altre 827 persone sono state trasferite alle tendopoli di Manduria.
Sbarchi Lampedusa : Nel frattempo, convocato per domani un Consiglio dei ministri straordinario per ragionare sul problema Lampedusa, paragonato ad una bomba pronta ad esplodere dalla Regione Sicilia.

L’idea di Silvio Berlusconi consiste in un catenaccio navale, ovvero, intercettare i barconi carichi di immigrati e dirottarli verso i centri d’accoglienza sparsi per l’Italia.

troppi sbarchi per lampedusa

Rivedendo la situazione sull’isola, si contano circa 6200 immigrati. Chiaramente troppi, considerando sia la geografia dell’isola, che per nulla si presta ad una sorta di “accoglienza” e sicuramente troppi dato che la stima di persone ospitabili si aggira intorno alle 800.

Numeri da capogiro, dunque, questi di Lampedusa. Ciò nonostante, come affermato precedentemente, gli sbarchi continuano senza soste.

Come se non bastasse, c’è da dire che la società che si occupa della gestione e assistenza degli immigranti, può distribuire, al massimo 4200 pasti al giorno. Non serve fare grossi calcoli per capire che la situazione sta peggiorando a vista d’occhio.

Guerra In Libia 2011 : Insorti Prendono Ajdabiya e Brega. Il Comando Delle Forze Internazionali Alla NATO

guerra in libia

Guerra In Libia 2011 : I ribelli hanno spinto la loro avanzata e le loro vittorie sino alla città di Brega, dopo che le azioni compiute nella città di Ajdabiya per liberarla dalle forze lealiste, insieme al supporto aereo della coalizione internazionale hanno dato i risultati sperati.

Misurata è stata costantemente bombardata dalle forze pro Gheddafi per tutto il giorno, sino a quando non sono stati costretti a ripiegare quando si sono visti i primi aerei, la cui opera di dissuasione si è protratta sino alla strada per la città di Sirte.

A Bruxelles intanto si definiscono gli accordi per passare il controllo totale delle operazioni alla NATO. Oggi la riunione per il via libera del trasferimento del comando politico dai così chiamati “volenterosi” ai vertici dell’Alleanza atlantica. Il Ministro della Difesa italiano, Ignazio La Russa, riferisce che le operazioni militari sono già sotto il controllo della NATO. L’effetto è stata l’estensione e la nuova efficienza della no-fly zone plus, che adesso è completamente attivato per garantire il volo nei cieli senza pericoli, ed il supporto a terra a difesa dei civili; ed il buon andamento per le operazioni di embargo del petrolio operate al largo della costa libica. Il comando navale è affidato ad un ammiraglio italiano. L’Italia ha spostato il comando all’Alleanza mettendo a disposiozione tre navi: la Garibaldi, adibita al trasporto di aerei, il rifornitore Etna, ed una fregata.

Sul piano diplomatico, il Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, sta elaborando un testo unitamente alla Germania che potrebbe diventare una proposta congiunta dei due paesi, ed essere presentata a Londra nel summit delle forze della coalizione, fissato per martedì. Tale proposta riguarda la risoluzione politica dopo il governo di Gheddafi. Riferisce il Ministro Frattini: “In questi giorni difficili – afferma il capo della diplomazia italiana – forse l’Europa ha perso dei pezzi, noi non vogliamo perdere la Germania e un’evoluzione verso il cessate il fuoco ne rendera’ piu’ facile il rientro.” Il piano dovrebbe prevedere un cessate il fuoco sotto l’osservazione ONU, un corridoio per gli aiuti umanitari permanente, ed un impegno forte e costate della Lega Araba, insieme al coinvolgimento per la nuova costituzione dei gruppi tribali.

Fonti: Ansa.it, ADNkronos

Processo Mediatrade : Berlusconi Presente Al Palazzo Di Giustizia. Le Accuse? “Infamanti E Ridicole”

Oggi il via al processo Mediatrade a Milano, che vede imputato Silvio Berlusconi con altre 11 persone, tra le quali il figlio Piersilvio ed il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.
Per il ritorno al Palazzo di Giustizia di Berlusconi dopo 8 anni, è stato necessario ricorrere ad uno spiegamento straordinario di agenti. Le forze dell’ordine presiedono la strada che porta davanti l’ingresso del Palazzo di Giustizia, ponendo anche transenne lungo l’ultimo tratto così che nessuno non autorizzato, possa avvicinarsi ed impedire il normale svolgimento delle funzioni della sede.

Davanti al Palazzo si è installato un gazebo di esponenti del PDL, per esprimere solidarietà con il Presidente del Consiglio vittima – affermano – di un accanimento ingiustificato della giustizia, atto a delegittimarne la funzione pubblica in favore dell’avvento dell’opposizione al potere. Anche il settimo piano, dove il GUP Maria Vicidomini attende l’arrivo del Presidente del Consiglio, è stato chiuso a curiosi e cronisti e presieduto dalle forze di sicurezza.

I capi di imputazione sono frode fiscale ed appropiazione indebita.

Intervistato da Maurizio Belpietro , Silvio Berlusconi ha dichiarato che le accuse a lui rivolte sono assurde. Lo spiega durante una trasmissione di canale 5 dove è intervenuto telefonicamente. Afferma il Premier che è cosa nota che dal 1994, anno della scesa in politica, non si sia più occupato di alcuna delle sue aziende dimettendosi da tutte le cariche, per concentrarsi unicamente sulla carriera pubblica. Aggiunge inoltre che nemmeno negli anni precedenti si era mai occupato di diritti televisivi. Tale funzione era espletata da una sezione di Mediaset che presentava le sue proposte di acquisti di film e telefilm del mercato americano, all’ufficio acquisti. Spiega poi nel dettaglio la maniera in cui gli acquisti venivano conclusi. Non direttamente da Mediaset, ma tramite un imprenditore americano, Frank Agrama, che aveva ottimi rapporti con la Paramount, società dalla quale venivano acquistati i prodotti per la tv italiana. E’ dimostrato, continua il Premier, che tutti gli utili che il suddetto imprenditore ricavava come intermediario erano a lui medesimo intestati, senza che alcun flusso di denaro passasse a Berlusconi.

Aggiunge il Premier che tutto il processo è costruito su accuse non solo infondate, ma anche ridicole.

Fonti: Ansa.it, Adnkronos

Terremoto Giappone, No Allarmismo. Centrale Nucleare Fukushima Continua a Preoccupare

Nuova scossa di terremoto in Giappone ieri 28 marzo, avvertita alle 7,23 ora locale (in Italia erano le 00,23) al largo dell’isola Honshu, nel Nord Est del paese. La scossa è stata classificata di intensità pari a 6,5 sulla scala Richter. E’ subito scattato l’allarme tsunami, ma l’Agenzia metereologica giapponese ha fatto sapere che le onde non dovrebbero superare il mezzo metro, ridimensionando quindi la paura collettiva. Finora, derivanti dal giorno del terremoto e del conseguente disastroso tsunami, le vittime tra morti e dispersi sono 27 mila.

Continua a preoccupare la situazione della centrale nucleare di Fukushima, con il suo reattore n.2 oggetto di continui rilievi, i cui esiti innescano, come questa volta, incomprensioni e fastidi, a costellare una già tragica situazione. La società che gestisce l’impianto, l’ormai famosa Tepco, ha commesso un nuovo errore, diffondendo la notizia che l’acqua in perdita dalla zona del reattore interessato superi di 10 milioni di volte la norma. La correzione del dato – il superamento è di “sole” centomila volte – è avvenuta dopo avere rifatto tutto l’ingente ciclo di analisi. Una tale situazione ha causato la reazione piccata del Portavoce del Governo Yukio Edano, che ha definito la situazione inaccettabile in quanto molte delle misure di prevenzione dell’inquinamento radioattivo vengono decise proprio in base al rilevamento del dato sulle acque.

Sulle cause di una così forte contaminazione, ha continuato il Capo del Gabinetto, sembra ci sia assonanza. L’acqua contenuta nel reattore sarebbe venuta a contatto con le barre usate come combustibile parzialmente fuse, un fenomeno che dovrebbe essere solamente temporaneo. Conclude annunciando che la situazione di crisi nucleare non peggiora, ma che per superarla occorrerà molto lavoro e molto tempo.

Intanto l’amministratore locale di Tokyo ha riferito che per il terzo giorno consecutivo, l’acqua corrente dei rubinetti della metropoli ha mantenuto un livello di radioattività inferiore alla soglia di rischio per i bambini, manifestando dunque un cauto ottimismo. Ottimismo ad ogni modo pericolante dopo che Greenpeace ha reso noto i risultati delle analisi del mare antistante la centrale di Fukushima, classificando il disastro di livello 7, ovvero il più alto possibile, attriubuito solamente per l’esplosione della Centrale di Chernobyl nel 1986

Fonti: Ansa.it, Adnkronos, Google News

Siria : Proteste In Piazza Contro il Regime. 55 Morti In Una Settimana

Siria: dal giovedì le proteste di appena 50 manifestanti contro il regime della famiglia Al-Assad, al potere dal 1963. Il governo siriano è accusato di arresti ingiustificati, torture ai prigionieri politici, forti repressioni soprattutto nei confronti del popolo kurdo che chiede a gran voce l’indipendenza. La ribellione corre veloce sui social networks per inneggiare alla insurrezione di tutta la popolazione, dove si legge: “Non ci fermeremo sino a quando non saremo ascoltati”. Fonti legali riferiscono che decine di prigionieri politici sono stati liberati, anche se non si conosce esattamente il loro numero, insieme alla promessa da parte del governo di attuare “timide riforme” , ma le proteste e le reazioni del governo, in appena 2 giorni, hanno già causato 55 morti.

A Daraa centinaia di manifestanti al seguito di un funerale, venerdì 26, hanno inscenato una protesta che si è scatenata contro la sede del partito Baath, l’unico permesso dalla costituzione, e ad una stazione della polizia. Sono decine gli incendi appiccati in tutta la città dai manifestanti, che bruciano copertoni.

A Latakia gravi disordini durante una manifestazione organizzata della popolazione. Alcuni hanno attaccato degli uffici del partito Baath, e la repressione delle forze del governo è stata pesante e sanguinosa. L’opposizione denuncia che nella sola giornata di ieri, i morti sono stati 7 ad opera di alcuni cecchini appostati sui tetti. L’agenzia di stampa siraiana SANA riferisce che i morti sono stati 12 in due giorni, e tra i colpiti vi sono civili, agenti delle forze di sicurezza, e di non meglio identificati “elementi armati”. Proprio questi “armati” sono indicati dal governo siriano come i veri responsabili dei morti delle manifestazioni, riferendo che tali manipoli hanno assaltato le stazioni di polizia per procurarsi le armi, e che le forze di polizia sono state costrette a reagire. Fonti giornalistiche riportano che ieri sera molti militi dell’esercito sono entrati in città come reazione alle manifestazioni che si svolgono ormai ogni giorno.

Sempre il governo, dopo le promesse fatte giovedì, ha annunciato che ha già deciso di abrogare la legislazione speciale in vigore sin dal 1963, e che è l’origine e la causa della repressione alla quale è stato sottoposto il popolo fino ad oggi.

Immigrazione 2011 : Accordo con Tunisi e la Situazione Italiana

Incontro del Ministro degli Esteri Frattini e del Ministro dell’Interno Roberto Maroni con il premier Tunisino Caid Essebsi ed i ministri corrispondenti, sul tema dell’arginamento dell’immigrazione dalle sponde nord africane. L’Italia si impegna per fornire cambio mezzi, 150 milioni di euro di credito ed addestramento all’esercito tunisino affinché il governo sia in grado di contrastare in maniera efficace la massiccia migrazione verso le rive italiane. Finora, in due mesi e mezzo, sono 15700 i tunisini partiti alla volta di Lampedusa. Sulla politica italiana esprime dubbi Massimo D’Alema del PD, affermando, in riferimento alla migrazione, che ‘Berlusconi e l’Italia appaiono piuttosto isolati perché’ hanno poco peso e sono poco credibili‘.

La Regione Sicilia ha scritto una lettera al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per chiedere una serie di interventi volti a tutelare i cittadini di Lampedusa. Si chiede l’interruzione dei versamenti dei contributi previdenziali; dei premi assicurativi contro gli infortuni e le malattie professionali; dei versamenti delle imposte; dei mutui e dei prestiti così da agevolare i residenti già sotto stress per l’incontrollato afflusso migratorio. La Regione Sicilia adduce la motivazione a tali richieste asserendo che non tutto il peso del flusso migratorio può cadere solamente sulla popolazione di Lampedusa e sulle strutture amministrative della Sicilia. Igiene pubblica, smaltimento dei rifiuti, approvvigionamento idrico sono delle emergenze per le quali è stato chiesto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, un intervento forte e rapido, chiedendo l’intervento della Protezione Civile per misure atte a contenere la ormai insostenibile situazione.

Dei 420 migranti tunisini, trasferiti da Lampedusa a Mineo (CT) per mezzo della nave S. Marco, 408 hanno richiesto l’asilo politico. I rimanenti, riferisce il Viminale, non potranno rimanere.

La Regione Liguria si organizza per l’acoglienza dei profughi, stimando l’arrivo di 2000 persone.

In Sardegna e nell’isola di Pantelleria si rafforza lo schieramento aereo per il pattugliamento delle zone marittime.

A Manduria (TA) sono arrivate le tende messe a disposizione dalla prefettura di Potenza, in numero di 120 da 6 posti ciascuna. Qui sorgerà una tendopoli, in allestimento grazie allo sforzo di centinaia di vigili del fuoco, per ospitare l’esubero di persone dalle isole siciliane e i rifigiati politici.

Fonte: Yahoo Notizie, Ansa.it

Guerra in Libia Ansa : Le Accuse Di Gheddafi e La Risposta Di Obama

Guerra in Libia Ansa

Guerra in Libia Ansa : La città di Ajdabiya è tornata in mano agli insorti, dopo che la settimana scorsa era stata loro strappata dalle forze lealiste del governo. Questa notte, supportati da raid aerei, i ribelli hanno ricacciato l’esercito regolare prendendo il controllo della zona est. Questa mattina la città ormai capitolata era praticamente deserta, poiché quasi tutti gli abitanti – a meno di coloro che non sono riusciti a scappare per tempo – hanno ormai abbandonato il territorio. Gli insorti riferiscono di avere scacciato anche dalla zona ovest le forze lealiste, respingendole verso la strategica città di Brega, importante per i pozzi di petrolio sotto la sua influenza. Entrambe le città dell’est del paese, erano state occupate circa una settimana fa dall’esercito di Gheddafi, ma grazie al supporto della coalizione internazionale si prevede una rapida liberazione, stando almeno a quanto afferma il Consiglio transitorio libico che preannuncia la messa insicurezza di Ajdabiya da parte de ribelli entro la sera di oggi. Continua così l’avanzata dei ribelli che, dalla città di Bengasi ormai loro centro nevralgico, si muovono verso il resto del paese.

Dalla tv di stato, arriva l’ammissione del governo di avere perso la suddetta città, attribuendo però il successo esclusivamente all’intervento della coalizione che – continua – è accusata di disinteressarsi durante la sua azione, delle ripercussioni sulla popolazione.

Guerra in Libia Ansa : A Misurata, altro teatro di scontro della guerra civile, l’esercito regolare controlla tutti gli accessi della città. Diversi cecchini spiegati tra i tetti continuano a colpire. 115 i morti, mentre i raid internazionali non accennano a diminuire.

A Tripoli, l’azione internazionale ha colpito una caserma ed un radar militare, mentre l’emittente governativa afferma che le esplosioni hanno interessato anche obbiettivi civili nei sobborghi della città, e pozzi petroliferi, sebbene la notizia non abbia trovato conferma.

A queste accuse risponde il Presidente degli USA Obama, affermando che le missioni della coalizione hanno impedito perdite ingenti tra la popolazione civile. Il Presidente continua ribadendo che gli Stati Uniti sono a fianco di altri paesi, e che dunque la responsabilità degli attacchi è da suddividersi tra tutti. Dal Washington Post, si legge che sempre gli USA starebbero valutando l’opportunità di fornire agli insorti armi ed addestramento.

Fonti: Ansa.it, Google News

Yara Gambirasio Ultime Notizie : La Risposta Dalle Tracce Biologiche

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Yara Gambirasio Ultime Notizie : Il caso dell’omicidio di Yara Gambirasio sembra ancora essere lontano da una possibile risoluzione. Gli inquirenti stanno lavorando giorno e notte per riuscire a scoprire l’assassino o gli assassini della tredicenne. Al momento si sta lavorando soprattutto sulle tracce biologiche situate sul corpo, ma soprattutto sugli oggetti di Yara Gambirasio ritrovati accanto al suo corpo. La chiave per arrivare ad una risposta concreta sembra essere proprio questa, l’identità dell’assassino è riconducibile esclusivamente alle tracce biologiche.

La difficoltà di questo caso è dovuta principalmente al ritrovamento tardivo del corpo di Yara Gambirasio. Sono trascorsi troppi mesi dalla sua morte e il corpo senza vita è stato soggetto in tutto quel tempo a dei cambiamenti dovuti soprattutto agli agenti atmosferici. Ecco perché il lettore MP3 o il cellulare non sembrano essere prove concrete, mentre più tracce biologiche sono state ritrovate sui guanti della ragazza e su qualche indumento più intimo. L’unica pista percorribile è solo ed esclusivamente questa, le risposte all’omicidio di Yara Gambirasio dovranno arrivare dal suo corpo.

Ci sono invece delle novità sulla causa della morte della tredicenne. Sono infatti stati ritrovati numerosi tagli profondi sul corpo di Yara, mentre prima si pensava che fossero più superficiali, ora si è scoperto che è uscito molto sangue da quelle ferite profonde. Si tratta dei primi elementi emersi dall’autopsia, anche se c’è ancora bisogno di tempo per scoprire qualche altro elemento importante. E’ probabile che i tagli alla schiena siano stati fatali per la piccola Yara Gambirasio, una decina di ferite profonde inflitte sicuramente con un coltello o un punteruolo. A quanto pare non si tratta di colpi a caso, ma l’assassino sapeva perfettamente quello che stava facendo.

Caso Sarah Scazzi : Lo Zio Michele Confessa Di Aver Ucciso Sarah Per Nervosismo

sarah scazzi

Sono ormai passati ben sette mesi dal 26 agosto 2010, quando Sarah Scazzi scomparve. Solo in seguito si scoprì che era stata uccisa, ma ancora oggi, dopo tanto tempo, la soluzione del mistero sembra ancora lontana. Chi ha ucciso Sarah Scazzi e perché? Come mai Michele Misseri, zio della ragazza, ha dato tante versioni tutte contrastanti fra loro?

Ed ecco che un nuovo tassello si aggiunge al puzzle da ricomporre. A quanto pare Misseri avrebbe infatti scritto due lettere in cui assume nuovamente la responsabilità della morte della nipote. L’avrebbe uccisa in un raptus di follia, così come dichiarato dalla moglie qualche giorno fa a Matrix. Cosima Serrano ha infatti dichiaro che il marito era nervoso per colpa di un trattore che non funzionava e Sarah continuava a fargli domande. L’omicidio sarebbe avvenuto nel garage, come sembra ormai appurato.

Dopo quest’ennesima verità gli avvocati di Sabrina Misseri hanno chiesto al giudice per le indagini preliminari di disporre un nuovo incidente probatorio per esaminare lo zio Michele. Sano di mente o matto da legare? C’è chi lo difende, dicendo che è un pover’uomo controllato dai familiari. Ma sarà davvero così?

Nel frattempo il fratello di Misseri e suo nipote, arrestati per soppressione di cadavere, sono stati rilasciati qualche giorno fa. La motivazione del rilascio è che non sussistono esigenze cautelari per fuga, reiteraggio e inquinamento delle prove, ma restano tuttavia indiziati. Un giallo che si fa sempre più complicato e diventa una matassa inestricabile. Quante persone sapevano? Perché nessuno parla e, soprattutto, quale attendibilità si può dare alle parole di Misseri?

Terremoto Giappone / Centrale Nucleare Fukushima, Acqua Inquinata : Due Ricoverati

centrarel nucleare di  fukushima

Giappone Nucleare. Acqua pericolosa: due ricoverati tra i dipendenti della Centrale di Fukushima, a rischio la pesca e la popolazione minore di 1 anno.

Continuano le notizie delle agenzie che seguono con attenzione le vicende giapponesi attorno allo disastro causato dalla centrale nucleare di Fukushima , all’indomani del terremoto e del conseguente tsunami che ha funestato la terra nipponica. La società che gestisce gli impianti ha fatto sapere che la concentrazione di iodio nel mare antistanti l’area della centrale sono superiori di 147 volte quella consentita dalla legge. E’ probabile che anche le attività di pesca saranno compromesse: si deciderà dopo i rilevamenti a 10 e a 30 km dalla costa ad opera del Ministero della Scienza e della Tecnologia.

Ciò che al momento maggiormente preoccupa, e che ha causato proprio oggi dei ricoveri in ospedale, è il reattore numero 3. I dipendenti sono stati allontanati dall’impianto, ma per due di loro è stato necessario il ricovero. In ospedale, è stato rilevato che i due lavoratori hanno subito gravi danni alle gambe essendo entrati in contatto con l’acqua contaminata, oltre l’esposizione alle radiazioni in quantità superiori all’80% rispetto al massimo possibile prima di incorrere in seri problemi di salute.

Sempre il reattore n.3 è protagonista per la fuori uscita di una nube nera radioattiva, ma le autorità giapponese non hanno ritenuto utile estendere la cosidetta “zona di esclusione”.

L’acqua è al centro di grandi preoccupazioni nei riguardi della cittadinanza. Alle famiglie con figli minori di un anno, sono state distribuite 240 mila bottiglie di acqua per scongiurare che i piccoli potessero venire a contatto con acqua corrente, il cui valore di radioattività, sebbene in diminuzione negli ultimi giorni, è comunque intollerabile per i bambini.

Guerra In Libia Ansa : Scontri Su Più Fronti. Jet Libico Abbattuto – Misurata Alle Forze Lealiste

ultime notizie sulla guerra in libia

Il popolo libico assiste agli scontri che si susseguono a ritmo serrato nelle loro città, causati dalle forze della coalizione internazionale impiegate a mantenere la no-fly zone decretata dalla risoluzione ONU del 17 marzo; ed i contrasti violenti tra l’esercito terrestre del regime di Gheddafi opposto alle forze dei ribelli.

Mentre un aereo francese abbatteva un jet libico, come comunicato sul sito dell’emittente ABC, a Misurata gli insorti hanno riferito che l’esercito lealista, dopo avere interrotto nella giornata di ieri il un attacco poichè respinti dalla risposta aerea della coalizione, questa notte hanno riportato l’attacco assediando dapprima l’ospedale, e poi prendendo il porto, al momento ancora nelle loro mani. Al largo, a 200 km da Tripoli, si avvicinano le navi della coalizione.
Ad Ajdabiya, una brigata delle forze pro-Gheddafi, tratta con i ribelli che assediano la città, strategicamente importante poiché è punto di transito per i rifornimenti che partono da Tripoli verso la Cirenaica.

L’Italia, in risposta alla proposta tedesca di un embargo totale del petrolio nei confronti della Libia, si è espressa favorevolmente purchè tale misura sia appannaggio dell’ONU, così che tutti i paesi, e non solo quelli europei, siano indotti a rispettarla.

Nel frattempo si sono concluse le votazioni alla Camera per la missione in Libia. Sono passate entrambe le mozioni presentate da opposizione e maggioranza, quest’ultima però approvata per uno scarto di 7 voti. Nell’ambito del suo intervento alla camera, il Ministro della Difesa La Russa ha riferito che i caccia Tornado italiani, nelle loro 10 missioni e 32 sortite, non hanno mai avuto necessità di usare missili contro le postazioni radar libiche.

Guerra In Libia 2011 : Abbattuto Un Aereo Libico, Uccisi Dei Civili?

Guerra In Libia 2011 : Ancora combattimenti in Libia, in una guerra che sembra diventare ogni giorno più lunga. La coalizione Nato ha bombardato e colpito anche la città di Sabha, 750 km a sud di Tripoli, feudo della tribù a cui appartiene Gheddafi. Un jet francese ha poi abbattuto un aereo militare libico che, a detta dei francesi, aveva violato la no-fly zone. Gli insorti, invece, nel pomeriggio hanno comunicato di avere ripreso il «completo controllo» del porto di Misurata, una delle città simbolo della rivolta anti-Gheddafi. Ma ancora è tutto incerto…

Guerra In Libia 2011 : I carri armati di Gheddafi erano infatti tornati a Misurata nella notte e avevano iniziato a sparare vicino all’ospedale riprendendo con il favore dell’oscurità un cruento attacco. Ma nel pomeriggio lo scalo sarebbe appunto tornato sotto il controllo degli insorti, secondo le ultime notizie. Nella città la situazione resta in ogni caso particolarmente grave.

Ma ci sono state vittime civili negli scontri e nei raid della Nato? Secondo il regime sì. Alcuni ufficiali dell’esercito fedele a Gheddafi hanno infatti mostrato ai giornalisti presenti a Tripoli 18 corpi carbonizzati. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di militari e civili rimasti uccisi nei bombardamenti compiuti giovedì. «I bombardamenti dell’aggressore colonialista hanno provocato un numero importante di morti fra i civili», ha fatto sapere l’agenzia ufficiale Jana.

Certo è difficile stabilire chi ha ragione e chi torto, e come e quando sono morte effettivamente quelle persone. Si tratta dei cosiddetti “danni collaterali”, come dicono ai tg, espressione orribile che sta a significare che ogni guerra porta dei morti. Ma non si era detto che la missione doveva assolutamente evitare di colpire i civili? Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime ore…

Omicidio Meredith Kercher : Parlano Legali Knox

Omicidio Meredith Kercher

Omicidio Meredith Kercher : Grande scandalo per il nuovo film americano “Amanda : murder on trial in Italy”. Ispirato completamente all’omicidio di Meredith Kercher, il caso che ha travolto l’Italia, il film americano è stato giudicato un danno grave e irreparabile da uno dei legali di Amanda Knox. Anche la stessa Amanda è rimasta molto colpita dall’accaduto. Gli avvocati, hanno presentato la domanda di rimozione immediata dei video relativi al film direttamente alla Lifetime Entertainment, Youtube LLC e Google Italy Srl.

Sembrerebbe, infatti, che i video si stiano diffondendo a vista d’occhio. L’intervento necessario da parte degli avvocati non finisce. Viene chiesto, infatti, di emanare la pubblicazione del provvedimento in almeno tre quotidiani internazionali e nazionali.