Dopo il pessimismo palesato ieri da parte della Federal Reserve ed i due giorni peggiori delle borse mondiali dal 2008 ad oggi, finalmente sembra arrivare una buona notizia.
Dopo la cena tra i ministri delle finanze ed i governatori delle banche centrali dei G20, a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale (FMI) attualmente in svolgimento a Washington, a sorpresa è stato emesso un comunicato che riaccende un poco di ottimismo sul futuro economico mondiale.
Secondo quanto dichiarato, alle banche verrà fornita la liquidità necessaria e quelle più fragili, esposte ai rischi dei debiti sovrani, “saranno debitamente capitalizzate”, ha affermato il ministro francese delle finanze Francois Baroin. Un’assicurazione che assicura un poco di ossigeno agli istituti bancari di mezza Europa dato che, secondo le recenti stime, a causa della crisi del debito del vecchio continente, i costi che pesano come un macigno sulle banche sono nell’ordine di 2-300 miliardi.
La politica finanziaria dei 20 paesi sarà comune ed ambiziosa, atta alla crescita e non alla semplice limitazione dei danni.
Si legge nel comunicato: “I Paesi dell’area euro stanno attuando le decisioni prese il 21 luglio 2011 e adotteranno le azioni necessarie per aumentare la flessibilità dell’Efsf e massimizzare il suo impatto per gestire il contagio entro la prossima riunione”, prevista tra tre settimane.
Gli obiettivi principali consistono nella stabilità delle banche, dei mercati, e delle monete; nel contenimento del debito europeo e nel rilancio dell’economia. Ogni governo dovrà fare la sua parte, assicurando appoggio reciproco ed una politica di concerto, sicuramente più efficace dell’isolata progettualità di uno stato singolo.
Dopo il chiacchierato declassamento dell’Italia (da A+ ad A), la Standard & Poor’s colpisce ancora entro i nostri confini, declassando ben 7 banche italiane.




Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama non ci sta al declassamento degli Stati Uniti da parte di Standard & Poor e ha preso una netta posizione contro il “dowgrade”, colpevole di aver trascinato giù tutte borse mondiali. Il discorso di Obama di ieri, aveva lo scopo di riportare la fiducia sui mercati in aperta difficoltà : “Non importa cosa dice un’agenzia di rating” ha detto Obama “l’America rimarrà sempre un Paese da tripla A”. Un invito al Paese ad avere fiducia che i problemi si risolveranno e alla classe politica a non fermarsi di fronte alle difficoltà. “L’America è un Paese solido”, nonostante il giudizio di S&P, “un paese tra i più produttivi al mondo”.
Il discorso di Barack Obama non è servito a frenare il crollo delle borse: il Presidente degli Stati Uniti si è detto assolutamente “furioso” per quello che è successo all’America, riferendosi al dowgrandind del debito Usa, da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor che ha tolto al Paese un A. “Siamo e resteremo sempre un Paese da tripla A”. Gli Stati Uniti stanno attraversando tempi duri, ma questo non significa che il Paese è sull’orlo di un precipizio. Per Obama il dowgrading deriva da quello che è emerso durante il dibattito per innalzare il tetto del debito. “Non avevamo certo bisogno che S&P ci avvertisse, ma questo deve solo essere un incentivo a superare quelli che sono i problemi di questo Paese”. C’è bisogno di un approccio bilanciato per la risoluzione del debito, secondo il Presidente.
Il Ministro Brunetta si dice ottimista sulla risoluzione dei problemi strutturali dell’economia italiana. Il Governo è convinto, dunque di aver preso la strada giusta e si dice pronto a lavorare per far si che l’Italia possa risolvere i problemi economico/finanziari. In un momento di crisi dei mercati finanziari quale quello attuale, il Ministro Brunetta ritiene che l’Italia arriverà nel 2013 al pareggio di bilancio. Le elezioni del 2013 sono vicine ma Brunetta è deciso: “ Per quella data, Il rapporto tra il deficit e il Pil sarà molto vicino a zero”. Ma Il Governo attuerà altre riforme tra le quali la razionalizzazione della Pubblica Amministrazione e la tanto attesa riforma fiscale, che dovrebbe avere, quale obiettivo primario, quello di portare introiti alle casse dello Stato tramite le lotta all’evasione.
La Banca Centrale Europea accoglie positivamente la decisione da parte dei due Paesi attualmente in difficoltà, Italia e Spagna, di varare subito misure urgenti per rispondere alla crisi. La Bce ha annunciato che darà il via ad un acquisto massiccio di titoli di Stato europei. Le misure della Bce arrivano in un momento davvero critico per i mercati e proprio per questo l’organo istituzionale ha deciso di dare il via ad un “Programma di Sicurezza sui mercati”. Eurotower non dice in maniera esplicita che acquisterà bonos o bond, ma la riunione, voluta da Trichet aveva proprio come obiettivo quello di valutare questa decisione. L’Europa plaude agli interventi messi in atto dal Governo, ma chiede che si accelerino le riforme.

