
Il problema relativo alla fuga dei cervelli è sempre stato molto sentito nel nostro paese. Basti pensare a quanti giovani laureati sono ” scappati ” all’estero in cerca di lavoro e, la maggior parte, oramai vive stabilmente in paesi dell’unione europea che riescono a garantire ad un laureato posti di lavoro che qui in Italia, purtroppo, non ci sono.
Fortunatamente sembra che il governo stia attuando una giusta manovra per cercare, se non di risolvere totalmente il problema, almeno di arginarlo.
Il fisco ha adottato delle agevolazioni per chi precedentemente è ” fuggito all’estero ” in cerca di lavoro.
Forse, tra qualche anno, potremmo vedere ritornare molti dei nostri concittadini, anche perché, chiaramente, non è sempre bello stare lontani dal proprio paese di origine e dagli affetti che, inevitabilmente, si lasciano qui.
La circolare diffusa dall’agenzia delle entrate sembra chiarire le norme riguardanti le agevolazioni per il ritorno in patria che potrebbero già essere attuate il 28 gennaio.
Vediamo in dettagli chi sono le persone che possono usufruire delle agevolazioni fiscali:
Il fisco prevede agevolazioni per tutti i cittadini dell’Unione Europea nati dopo il primo gennaio del 1969, tali agevolazioni saranno date a condizione che si venga assunti in Italia e ci si trasferisca stabilmente, quindi sia il domicilio sia la residenza devono coincidere. Le agevolazioni si estendono anche a chi avvia un’attività di impresa o di lavoro autonomo nel nostro paese. Le agevolazioni si riferiscono anche a tutti coloro che presentano redditi assimilati o da collaborazione coordinata e continuativa. Inoltre sono previste agevolazioni anche per i contratti a progetto e le borse di studio.
La parte interessante delle agevolazioni riguarda i lavoratori che si sono trasferiti in Italia prima di essere assunti. Anche questa tipologia, infatti, avrà diritto alle agevolazioni fiscali, ovviamente, seguendo sempre le linee guida di cui abbiamo parlato.
Insomma, sembrerebbe un gran passo avanti, il primo di una lunga serie, si spera, che possa portare un progressivo miglioramento delle condizioni del nostro paese.





Gli istituti di credito e i possessori di titoli obbligazionari hanno dato il proprio via libera alla ristrutturazione del debito che permetterà di salvare il gruppo Seat, gestore delle Pagine Gialle. Il consenso è stato espresso, con il quorum associativo richiesto, dalle banche e dagli obbligazionisti Lighthouse, che hanno di fatto permesso di compiere il primo passo nei confronti del salvataggio della società in difficoltà.






