Sono i Paesi emergenti la nuova frontiera per gli investimenti di capitale, ma attenzione: in tutti gli altri casi, stando all’analisi degli esperti di settore è ancora troppo complicato poter definire quelli che sono i prodotti sicuri e sui quali puntare, quindi, con convinzione.

Si assiste, quindi, ad un fenomeno che è stato definito “fly to quality” e non “to credit” ovvero, spostamento del capitale non tanto verso quelle soluzioni di mercato ritenute più remunerative ma verso quelle considerate più affidabili, anche a patto di perdere qualcosa in termini di profitto.
Un modo di fare che deve essere costante e senza cedimenti, poiché è necessario essere sempre attenti e vigili circa il mutare degli scenari che potrebbe provocare delle tensioni inaspettate e rendere meno sicuri gli investimenti scelti.
E così via, si ricomincia per cercare nuovi lidi in cui approdare e che riescano ad essere migliori di quelli dai quali si sarebbe appena salpato.
Meglio non ragionare per asset class ma prendere in considerazione le singole possibilità offerte dai mercati il cui trend, va detto, sembrerebbe comunque positivo. Uno dei consigli, ad esempio, è di puntare sui bond emessi dagli Stati che restano sempre un investimento sicuro, soprattutto se parliamo di quelli tedeschi.
Certo, anche quelli italiani vanno bene, dato che compensano i guadagni molto bassi con un alto indice di sicurezza. Da evitare, le azioni anche proposte attraverso attività di trading, poiché nonostante un certo miglioramento ci si muove ancora in un campo incerto, adatto solo a professionisti del settore.
