Mutui prima casa: incentivi e tagli

mutui prima casa agevolati per giovani precari ma detrazioni ridotte per tuttiLa congiuntura attuale è tutt’altro che rosea e a rimetterci di più sono inevitabilmente giovani e precari. Soggetti per cui fare dei progetti a lunga scadenza e sognare una famiglia o una casa è ormai diventata la più grande delle utopie.
Ed anche le istituzioni, che più di tutte avrebbero il dovere di rispondere alle necessità dei cittadini, con una mano danno e con l’altra tolgono. Dal medesimo Governo infatti, in un intervallo di tempo molto ristretto, sono stati presi due provvedimenti di segno completamente opposto.
Il mese scorso ha preso il via il Diritto al Futuro. Lodevole iniziativa ideata dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, ed il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua.
Questo progetto, nato proprio per aiutare i più giovani a far valere il “proprio diritto al futuro”, consiste nello stanziamento di fondi per lo studio, il lavoro e la casa. Fondi di garanzia per l’accesso al credito di studenti universitari, per l’accesso al mutuo per la prima casa di giovani coppie di precari e per l’emissione di un bonus in favore dei giovani genitori precari.

Per quanto riguarda i mutui, il Dipartimento della Gioventù e l’Abi hanno siglato un patto circa la realizzazione di un Fondo di garanzia per l’accesso ai prestiti per l’acquisto dell’abitazione principale. I soldi stanziati ammontano a 50milioni di euro. E la copertura prevista per ogni soggetto può raggiungere il tetto massimo di 75mila euro.
Per poter accedervi bisogna essere una coppia under 35 sposata oppure essere single con figli minori a carico. Il reddito dichiarato complessivo non deve essere superiore ai 35mila euro, di cui più della metà deve derivare da un lavoro con contratto non a tempo indeterminato.

Lo scorso agosto però, con l’ultima rigorosa finanziaria, è stata stabilita la riduzione della detrazione sugli interessi passivi dei mutui d’acquisto prima casa. Fino ad ora, infatti, era possibile dedurre dalle imposte fino al 19% degli interessi passivi e delle spese accessorie sostenute per il mutuo.
Questo sgravio fiscale, previsto per i proprietari di prime case, verrà ridotto già del 5% a partire dal 2012 per quanto riguarda il credito, e del 20% dal 2013 in poi per quanto riguarda le spese sostenute per la ristrutturazione.
La sensazione è sempre la stessa, che nei momenti di crisi, in cui ci sia un oggettivo bisogno di tirare la cinghia, i sacrifici maggiori siano richiesti proprio a coloro che già li fanno.

Mutui: lo spread sui Btp raggiunge le tasche dei consumatori

La crisi si fa sentire anche agli sportelli di banca. Aumentano i tassi d'interesse sui mutui.Se in questi giorni vi siete recati in banca alla ricerca di un mutuo, ve ne sarete già accorti, se avete intenzione di farlo nel prossimo futuro, sappiate che vi attende una brutta sorpresa: gli spread sono saliti anche allo sportello, ma non solo.

Secondo i dati raccolti dal sito Mutuionline.it, specializzato nella comparazione dei mutui, appare evidente un importante rincaro. C’è stato infatti un aumento medio dello spread dello 0,30% per i tassi fissi e dello 0,10% per quelli variabili. Il risultato è che lo spread medio attuale per un mutuo a 20 anni è dell’1,59% per i tassi fissi e dell’1,41% per i variabili.
L’incertezza sul debito pubblico ed il conseguente allargamento dello spread sui Btp hanno dato il via alla catena dei rincari. In poche parole: i titoli di stato continuano a perdere valore e ciò causa l’aumento dei costi che le banche devono sostenere per rifornirsi di denaro. In questo modo risulta inevitabile sia una minore facilità di accesso al credito sia la presenza di costi maggiorati per l’utente.

Gli effetti di questi aumenti ricadono anche sul tasso medio applicato ai mutui erogati. Questo in agosto è salito fino al 3,50% e per il prossimo futuro non è previsto un assestamento o un calo ma probabilmente un’ulteriore ascesa.
Le offerte variano a seconda del diverso istituto bancario. Ad esempio, dall’Unicredit lo spread medio sul tasso variabile di vent’anni è al 2,90%. Mentre da Intesa Sanpaolo gli spread standard per i mutui a tasso variabile sono all’1,70% per durate fino a 15 anni, all’1,80% per quindici e vent’anni, e all’1,90% per durate di venticinque e trenta anni.

Mutuo prima casa? Gran Mutuo Casa Semplice a rata costante di Cariparma

Gran Mutuo Casa Semplice a rata costante di Cariparma è il finanziamento ipotecario appositamente studiato per soddisfare le esigenze di coloro che sono alla ricerca di un mutuo che permetta l’acquisto di una prima o di una seconda casa assicurando al contempo, in una sola formula, economicità, flessibilità e sicurezza!

Gran Mutuo Casa Semplice rappresenta attualmente uno dei prodotti di base dell’istituto per quanto attiene il settore dei mutui ipotecari per acquisto casa, ma nonostante tutto rappresenta ugualmente un’offerta vantaggiosa e conveniente.

Gran Mutuo Casa Semplice può essere stipulato secondo tre diverse opzioni:

  • Tasso fisso: per chi predilige sicurezza ed affidabilità
  • Tasso Variabile: per chi cerca il risparmio affidandosi alle oscillazioni del mercato
  • Tasso Variabile a rata costante: per coloro che vogliono sfruttare le imprevedibilità dei mercati senza però rinunciare alla tranquillità di una rata costante

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’ emergere progressivo dei mutui variabili a rata costante che sembrano essere oramai divenuti la formula più amata dalle famiglie che si trovano a dover comperare casa.

Quando paliamo di “Mutuo A Rata Costante” intendiamo quella particolare formula di mutuo che riesce a combinare i vantaggi di un tasso fisso con quelli del tasso variabile. Grazie a tale formula, infatti, si ottengono i risparmi classici di un tasso variabile ma, al variare dei tassi d’interesse, non si assiste al conseguente aumento dell’importo della rata da pagare, ma bensì si allunga o si dimezza la durata del contratto di mutuo.

Gran Mutuo Semplice a rata costante di Cariparma può essere stipulato da tutte le presone fisiche la cui età non superi i 75 anni. Il piano di ammortamento classico non arriva oltre i 25 anni e l’importo massimo finanziabile non può superare l’80% del valore indicato dalla perizia di base.

Approvata la proroga di sei mesi per la moratoria sui mutui

Le famiglie possono finalmente tirare un sospiro di sollievo in quanto, proprio nelle ore ultime ore, è stata approvata la proroga di sei mesi per la moratoria sui mutui indetta da ABI e Consumatori e destinata alle famiglie alle prese con il pagamento di mutui stipulati per l’acquisto di una prima casa.approvata nuova proroga per la moratoria sui mutui

Secondo quanto annunciato dall’Associazione Bancaria Italiana, i mutuatari italiani avranno la possibilità di inoltrare la domanda di moratoria fino al prossimo 31 Gennaio del 2012, protraendo così di altri sei mesi la validità della misura in questione.

Ricordiamo che la moratoria offre alle famiglie in difficoltà la possibilità di congelare per un anno il pagamento delle rate di mutuo. Rientrano in graduatoria tutti i nuclei familiari alle prese con particolari eventi dannosi quali l’insorgere di malattie invalidanti, perdita del lavoro subordinato ma anche sospensione o riduzione dell’orario lavorativo, lutto ed ogni tipologia di situazione in grado di inficiare la capacità lavorativa del mutuatario.

Per presentare la domanda bisogna però essere in possesso di alcuni particolari requisiti, ovvero:

  • Colui che richiede la possibilità di ottenere il beneficio deve godere di un reddito ISEE familiare inferiore a 40mila euro.
  • Il capitale ottenuto dalla stipula del mutuo non può superare i 150 mila euro
  • Contratti di mutuo regolare per acquisto e  ristrutturazione di una prima casa.
  • Rientrano in graduatoria solo coloro che non hanno già usufruito della sospensione

Secondo quanti dichiarato dal CODACONS, però la misura non basta, bisogna quindi trovare alternative valide che sollevino davvero le famiglie in difficoltà e che sappiano sostenere attivamente i nuclei familiari, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale.

Secondo quanto dichiarato dall’associazione è altresì indispensabile ridefinire le regole di accesso alla manovra, apportando modifiche in grado di rendere maggiormente accessibili le liste  al fine di raggiungere il traguardo delle 130 mila famiglie aderenti.

Moratoria Mutui : Soli 15 Giorni Alla Scadenza

arriva la moratoria per i mutui

Oramai il rialzo dei tassi di interesse sembra non far nemmeno più notizia. I continui rincari dovuti alle incontrollate oscillazioni dell’Euribor, infatti, hanno messo economicamente in ginocchio centinaia e centinaia di famiglie italiane.

Ed ecco allora che proprio in un periodo così complesso, sembra essere quasi doveroso segnalare l’oramai vicinissima scadenza di una delle misure governative maggiormente utilizzata dai mutuatari di tutta Italia: la sospensione dei mutui comunemente denominata “Moratoria”.

Grazie alla Moratoria, infatti, è godere della sospensione delle rate mensili per un periodo massimo di 12 mesi, ma per poterne usufruire bisogna affrettarsi dato che, il termine ultimo per presentare domanda di partecipazione, scadrà tra appena 15 giorni.

Dopo tale scadenza, infatti, a meno che l’Associazione Bancaria Italiana non scelga di proporre un’ulteriore proroga, la manovra verrà sospesa e quindi resa inutilizzabile per centinaia di mutuatari italiani.

Decreto Sviluppo : Novità Per I Mutui

Grosse, anzi grossissime novità per quello che riguarda il mondo dei mutui; il recente Decreto Sviluppo ha infatti introdotto alcune novità su determinate normative che riguardano molto da vicino i mutui. Come sappiamo alcuni anni fa era stato il famoso Decreto Bersani a dare più respiro ai consumatori togliendo del potere alla banche, ora questo decreto, seppur in forma minore, introduce alcune novità che è il caso di conoscere.

Decreto Sviluppo

La rinegoziazione del mutuo ha ora delle nuove regole, come sappiamo il Decreto Bersani ha introdotto questa possibilità pur lasciando la discrezione alle banche o agli istituti di credito, adesso invece la banca non ha più la riserva di accettare oppure no la richiesta di rinegoziazione. Vediamo nel dettaglio come è ora possibile rinegoziare il proprio mutuo; per avere questo “potere” è necessario essere in linea con alcune caratteristiche soggettive che la norma ha introdotto, in primo luogo il mutuo deve entrare nei parametri previsti, ossia pagamenti rateali in regola ed almeno 150 mila euro di mutuo residuo nonché Isee non superiore ai 30 mila euro. Le persone che hanno acceso un mutuo e rientrano in questi parametri hanno ora la facoltà di ottenere una rinegoziazione senza che la banca possa rifiutarsi.

Diversi regolamenti anche per quanto riguarda i termini della rinegoziazione tra banca e richiedente, la norma dichiarava che le nuove condizioni da applicare al mutuo dovevano essere decise previo accordo tra banca e cliente, il che poneva assolutamente la prima in una posizione di netto vantaggio rispetto ai consumatori, adesso però anche questo aspetto è definito dalla norma, con ovvi vantaggi per i secondi.

In primis, ricordando che nelle normative rientrano i soli mutui a tasso variabile e soltanto per passare al tasso fisso, parliamo del parametro utilizzato, che sarà un IRS a 10 anni oppure, in caso di durata residua minore, sarà quello riferito proprio alla rimanente durata prevista nel piano di ammortamento. I mutui con durata residua non superiore ai 25 anni potranno essere allungati di ulteriori cinque anni mentre lo spread dovrà rimanere assolutamente inalterato.

Una normativa valida che però va sfruttata a dovere, in questo periodo ci sono stati aumenti nei tassi voluti dalla BCE e come sappiamo altri aumenti sono previsti, vi consigliamo di non farvi prendere dal panico e di tenere per il momento il vostro variabile senza passare ad un fisso; valutate sempre con estrema attenzione tutte le variabili e controllate molto bene sino a che punto un variabile rimane ancora vantaggioso, la norma ora c’è, sta a voi sfruttarla a dovere.

Mutui Prima Casa : Un Terzo Delle Richieste Da Parte Dei Rumeni

Torniamo a parlare dei mutui prima casa, con una news alquanto interessante. Da un indagine svolta dal sito Mutui.it, risulta che un terzo delle richieste di mutuo per l’acquisto di una prima casa, arriva da cittadini stranieri.

mutui prima casa

Secondo l’indagine, gli immigrati che acquistano la loro prima casa in Italia, chiedono un finanziamento di circa 130 mila euro, pari, di solito, all’80% del valore dell’immobile. Più della metà di questi, preferiscono optare per un mutuo a tasso variabile. La durata del mutuo varia dai 25 ai 35 anni.

Analizzando questi dati, emerge che gli immigrati preferiscono acquistare case con un valore medio inferiore rispetto agli acquisti italiani. Di solito, un cittadino italiano opta per un acquisto di circa 200 mila euro. Ne consegue, che il cittadino straniero, preferisce acquistare anche case in periferia o in condizioni peggiori.

Un terzo di queste richieste, vengono inviate da stranieri provenienti dalla Romania.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, invece, le regioni più ricercate sono quelle del Nord e del Centro Italia, con un occhio di riguardo nei confronti della Lombardia e della regione Lazio. Seguono Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Toscana.

Mutui CheBanca : 1200 Euro Di Sconto Fino Al 31 Maggio 2011

Il Gruppo Che Banca ha lanciato una promozione per chi richiede un Mutuo entro il 31 maggio 2011, che prevede lo sconto di 1200 euro sul primo anno, su mutui di almeno 100 mila euro. L’importante è addebitare la rata del mutuo su un conto corrente di CheBanca.

mutui che banca

La promozione è attivabile su tutti i mutui proposti da CheBanca e consente un buon risparmio in un momento come questo di profonda crisi per le famiglie italiane.

Mutuo Risparmio

Analizzando tra le offerte dell’Istituto di Credito ci si imbatte in questa possibilità, spiegata in maniera chiara, che offre discreti vantaggi in termini di risparmio. La peculiarità di Risparmio è quello di stabilire un rapporto tra i soldi depositati sul conto corrente e la rata del mutuo. Più si risparmia, più scende la rata. I soldi su conto corrente non sono vincolati e se ne può disporre liberamente.

Una soluzione dedicata a coloro i quali sono in procinto di acquistare un immobile e hanno bisogno di un mutuo conveniente, pratico, conveniente, efficiente. La riduzione da applicare alla rata viene calcolata sulla base della differenza tra l’importo residuo del mutuo e il saldo medio dei conti collegati. Quando si compra una casa è importante ricevere anche l’aiuto dei familiari e degli amici: con il mutuo di CheBanca anche i conti degli amici o dei parenti collegati al mutuo contribuiscono alla diminuzione della rata.

Mutuo variabile con CAP e Mutuo Fisso

La rata di questo tipo di mutuo viene calcolata sui tassi di mercato: il parametro Euribor, che attualmente è favorevole. Il Mutuo variabile con CAP offre la garanzia che la rata non cresca più di tanto. Il tasso non può crescere oltre un livello massimo prestabilito. Mentre il mutuo fisso offre la garanzia di pagare sempre la stessa rata.

Un Gruppo tutto italiano quello di CheBanca che ha fa parte di Mediobanca, in costante crescita. Le sue proposte si distinguono per essere estremamente economiche e molto convenienti. Lo sconto di 1200 euro si inserisce in una campagna promozionale che impegna CheBanca dal mese di marzo al fine di incentivare gli utenti ad affidarsi al gruppo. Una solida opportunità per chi deve acquistare un immobile.

Ulteriori informazioni

www.chebanca.it

Articolo offerto da : www.imutui.net

Come Acquistare Casa Con Ipoteca

Attenzione qualora si voglia acquistare una casa sul quale grava un’ipoteca: per essere certi di potersi permettere la conclusione dell’acquisto in totale sicurezza bisognerà fare attenzione ad una serie di circostanze, prima delle quali quella che riguarda la puntualità dei pagamenti delle rate precedenti e l’eventuale presenza di azioni legali in corso.

acquistare casa

Per non avere sorprese, quindi, sarebbe il caso di farsi dare dal venditore il documento emesso dalla banca ad estinzione del mutuo stesso. Ad ogni modo, non si tratta dell’unica scelta possibile: si potrebbe preferire, per esempio, accollarsi il mutuo, soprattutto nel caso in cui il debito residuo sia di piccola entità e il costo delle rate e le condizioni delle stesse siano favorevoli anche per il nuovo acquirente. Nel caso in cui queste circostanze non siano ottenibili è bene evitare l’accollo, sebbene qualora sia possibile tale procedura, i vantaggi siano innegabili, prima di tutto perché si evitano ulteriori spese di apertura pratica e non si deve incorrere in nessun rischio di non ottenimento del prestito. È il notaio, comunque, che procede alla ratificazione di ciò, estinguendo materialmente il mutuo rimanente.

Purtroppo, tuttavia, i mutui che prevedono questa possibilità sono davvero pochi e, di conseguenza, si dovrà facilmente provvedere ad un nuovo mutuo. Se non sono necessarie, però, delle procedure particolari, si dovrà semplicemente richiedere alla banca il cosiddetto consenso alla cancellazione ipotecaria, con il quale si attesta che tutto è in ordine e non vi sono problemi di sorta che potrebbero gravare con oneri a vario titolo sul nuovo acquirente.

Mutui Prima Casa : Come Scegliere Il Miglior Tasso Di Indicizzazione Per Il Proprio Mutuo

Quando si cercherà, tra banche e finanziarie, di sottoscrivere un mutuo per l’acquisto della propria abitazione, sarà abbastanza normale imbattersi in un gran numero di proposte. Mutui di lunga o di lunghissima durata, tassi fissi o variabili o misti, condizioni ipotecarie varie. Ad ogni modo, spessissimo, i mutui prima casa verranno proposti con l’indicizzazione basata sul tasso Bce: cosa s’intende in tal senso? Il tasso per i mutui variabili indicizzati sul tasso della Banca Centrale Europea fa sì che il calcolo avvenga in base al tasso d’interesse che è stato stabilito da tale organismo sovranazionale.

mutui prima casa

Tuttavia, non bisogna credere che sia l’unica soluzione possibile e, di certo, non la sola ad essere vantaggiosa.
È possibile, infatti, avere delle proposte di mutuo con un tasso variabile indicizzato sull’Euribor e non sulla Bce.
Il vantaggio di un tasso Bce dovrebbe risiedere tutto nella sua maggiore stabilità: questo, ovviamente, almeno in teoria, visto che poi, da un punto di vista strettamente finanziario, non è detto che un tasso Euribor non possa essere ugualmente vantaggioso se non di più.

In genere, con il tasso indicizzato Bce lo spread bancario è più elevato che quando si è in presenza di un Euribor. Lo spread è il margine, la percentuale di guadagno applicata da ciascuna banca sull’operazione di finanziamento concessa ad un cliente.
Perché lo spread si rivela essere meno competitivo che in altri casi? È presto detto. La legge, in effetti, chiede che soltanto il tasso complessivo sia in linea con quello praticato altrimenti per altri tassi variabili non indicizzati Bce: per capire la reale convenienza o meno di un mutuo, vale sempre la regola di leggere con attenzione i fogli informativi e non fermarsi mai al primo consulente al quale ci si rivolge.

Mutui e Detrazioni: Ecco Tutte Le Agevolazioni Fiscali Destinate Ai Giovani Mutuatari

Come ribadito in molte occasioni, l’acquisto di una casa da parte di un giovane non è cosa facile, perché spesso viene richiesto un investimento iniziale e dei requisiti lavorativi non confacenti alla condizione economico-lavorativa dei giovani d’oggi.

agevolazioni fiscali per i giovani

Fortunatamente però esistono numerose agevolazioni specificatamente dirette a tutti coloro che ancora non hanno una condizione di vita stabile, ma che vogliono ugualmente lanciarsi nell’acquisto di un proprio “nido” dove poter iniziare a costruire un proprio futuro, diamo allora uno sguardo alle principali operazioni promozionali, ai mutui agevolati e ai bonus attualmente presenti sul mercato sia  immobiliare  che finanziario.

Partiamo con le riduzioni governative: coloro i quali si trovano a dover acquistare casa, potranno contare sulle riduzioni di pagamento delle imposte, difatti il Governo ha previsto che per le imposte di registro, ipotecarie e catastali sarà applicata una tassa nella misura fissa di 168 euro:

  • Imposta di registro è ridotta al 3% invece che al 7%
  • Imposte ipotecarie pari a 168 (comprese le catastali)  invece che al 2% e all’1% ciascuna

Tale possibilità viene concessa a tutti coloro che si apprestano a comperare casa mediante un mutuo, in quanto attraverso tale formula, i soggetti interessati  (che si apprestano a presentare la dichiarazione dei redditi)  potranno portare in detrazione le quote interessi e le potenziali spese accessorie.

Ma non è finita qui, in quanto i più giovani potranno contare anche su ulteriori condizioni di condizioni di particolare favore che le Banche, nella maggioranza dei casi, applicano ai richiedenti al di sotto di una certa soglia di età, come ad esempio:

  • Particolari sconti sullo spread
  • Condizioni agevolate rispetto al pagamento rateale
  • Maggiore elasticità nella gestione del piano di ammortamento

Inoltre è importante sottolineare che alle agevolazioni fiscali e a quelle finanziario – creditizie, vanno ad aggiungersi altresì tutta una serie di agevolazioni regionali che spesso rendono più leggera l’operazione di compravendita dell’immobile, e come è ovvio in questo caso ogni Bonus cambia da Regione in Regione. Sommando tutte i bonus e le agevolazioni sopracitate, insomma, anche i giovani potranno procedere con maggiore serenità nell’acquisto di un immobile.

Tutte Le Garanzie Che Possono Essere Richieste Per Un Mutuo

acquistare o ristrutturare casa

Acquistare o ristrutturare casa: per farlo, occorrono tanti soldi che raramente si possiedono liquidi e in una soluzione unica. Per questo motivo, ci si rivolge ad una finanziaria o ad una banca chiedendo che ci venga concesso un finanziamento: il classico mutuo.

Per poter concedere questi prestiti, però, gli istituti di credito chiedono in cambio delle ben specifiche garanzie, fra le quali la più tradizionale e più comune è l’ipoteca. Tuttavia ne esistono di diverse e sarebbe bene essere informati su tutte le possibilità che ci vengono offerte.

Le garanzie che servono alla banca possono anche implicare differenti forme di mutuo e di finanziamento, per cui andare con maggiore consapevolezza a richiedere un preventivo presso il nostro consulente finanziario di fiducia ci darà maggiore potere negoziale e contrattuale.

Oltre all’ipoteca, una garanzia è rappresentata dalla fideiussione. La fideiussione può anche essere aggiunta ad un’ipoteca e serve qualora la situazione economica del richiedente non sia molto florida o comunque non sia molto sicura. Infatti, si fa garante per il mutuatario una terza persona, che dichiara di accollarsi in seguito le eventuali insolvenze.

Molto interessanti le assicurazioni sui mutui, molto spesso obbligatorie, ma in grado di tutelare i sottoscriventi da una lunga serie di imprevisti e di eventi accidentali che avrebbero potuto danneggiare il patrimonio del mutuatario mettendo a rischio il pagamento puntuale delle rate.

Ricordiamo, in ogni caso, che le ipoteche sono segnalate come garanzia di diritto reale fin dal Codice Civile, ragion per cui sarà sempre la forma privilegiata di garanzia richiesta da una banca.

Stipulate Un Mutuo ? Ecco Tutte Le Precauzioni Di Cui Tener Conto

State per stipulare un mutuo? Allora saprete che dovrete di certo avere molta attenzione alle carte che andrete a firmare e, allo stesso modo, dovrete cercare di leggere sempre tra le righe di quello che sembrerebbe essere il preventivo migliore. Solo quando si è sicuri di ogni postilla, si potrà procedere con l’attivazione del finanziamento, in modo da aver chiare tutte le condizioni del caso.


Cerchiamo, allora, di sapere a cosa essere particolarmente attenti e iniziamo con il dire che, senza dubbio, il primo parametro da prendere in considerazione è il tasso d’interesse che ci viene proposto. È bene essere certi che non si tratti di un buon tasso solo perché in promozione e, quindi, valido per un periodo di tempo molto limitato. Troppo tardi, poi, accorgersi che si trattava di un’offerta in sede notarile: essere accorti è un obbligo, soprattutto quando alcuni consulenti si comportano in modo poco professionale.
Veniamo al capitolo estinzione anticipata.
Anche in questo caso, occorre essere certi che si rispettino le relative linee guida della Commissione Finanze della Camera che parlano di una penale non superiore all’ 1% del capitale residuo per prima casa e del 2% negli altri casi. La media, attualmente, è molto più alta: stabilite in anticipo se si tratta di un rischio che volete correre o se è possibile negoziare una percentuale inferiore con il vostro istituto di credito.
Fate attenzione, infine, anche a che non siano presenti delle penali rivalutabili le quali, anche in caso di tasso fisso, non fanno altro che rendere pesanti e insostenibili i mutui stipulati originariamente a tasso fisso.

Atto Notarile Per Stipulare Un Mutuo, Tutto Quello Che Occorre Sapere

Dopo che si è deciso per l’acquisto di una casa, è importante prendere visione di ogni documento disponibile, non da ultimi quelli relativi all’accensione del mutuo. Se, dopo aver presentato tutto quello che doveva essere visionato da parte della banca, ci viene dato l’ok per l’accensione del finanziamento richiesto, l’istituto di credito al quale ci siamo rivolti chiederà al notaio scelto dall’acquirente la cosiddetta relazione notarile preliminare. In essa, toccherà al professionista legale attestare l’esistenza di ipoteche o pignoramenti o oneri vari in merito all’immobile che si sta per acquistare.


Se in questa relazione non si evidenzia nessun genere di impedimento, allora la banca invierà al notaio la bozza del contratto da sottoscrivere. In questa bozza andranno poi ad essere inseriti i dettagli circa l’acquirente ed il venditore e si potrà procedere con la stipula vera e propria. Due sono i modi con i quali si può concludere un mutuo, ma la scelta finale non spetta tanto al cliente quanto all’istituto di credito. Il meno diffuso è il doppio atto, il più comune è l’atto unico.
Nel primo caso, sono necessari due contratti per perfezionare l’acquisto, di cui solo uno è quello vincolante e che attesta l’avvenuto passaggio di consegne tra venditore e acquirente. Con l’atto unico, invece, è sufficiente un solo documento per perfezionare la compravendita: in questo caso, la somma richiesta con il mutuo viene girata al notaio e non direttamente al venditore, che ne entrerà in possesso dopo la restituzione della nota ipotecaria, di solito disponibile in un paio di giorni.

Mutuo Prima Casa 2011 : Tutto Ciò Che c’è Da Sapere

mutuo prima casa 2011

Mutuo Prima Casa 2011 : Procedere all’acquisto di una prima casa non è certo cosa facile, numerosi infatti sono i rischi e le problematiche collegate ad un’operazione come questa che, inevitabilmente, richiede l’esborso di ingenti somme di danaro.

Sono sempre meno, infatti, i giovani italiani che scelgono di comperare casa, questo a dimostrazione di un contesto economico traballante e di un mercato immobiliare sempre più soggetto a rincari ed aumenti.

Eppure procedere all’acquisto della propria casa rappresenta un passo a dir poco fondamentale nella vita di ognuno di noi, in quanto sancisce un momento di crescita ed emancipazione personale per ogni giovane cittadino.

È bene quindi non affidarsi al caso, scegliendo così in maniera precisa e pertinente i prodotti che si andranno ad acquistare, soffermandosi in maniera lucida e razionale sui costi e benefici insiti in tale operazione. Il primo passo da compiere, a meno che non si abbiano a disposizione grosse quantità di liquidi, attiene alla scelta di  un finanziamento sicuro, affidabile ed economico.

Nel nostro Paese, rammentiamo, esistono numerosi agevolazioni fiscali a vantaggio di chi si appresta a comperare una prima casa. Solitamente infatti si assiste a detrazioni fiscali riguardanti soprattutto le quote di interessi rateali o sgravi relativi a spese accessorie quali imposizione fiscale, spese di istruttoria,  perizia e similari.

Si tratta, insomma, di piccoli aiuti volti a sostenere i giovani mutuatari in un percorso ostico come quello dell’acquisto di una prima casa. In alternativa alle detrazioni sopracitate, si affiancano altresì una serie di importanti agevolazioni relative alle imposte di registro, ipotecarie o catastali. Difatti quando si tratta di acquisti da privato, l’imposta di registro subisce una serie diminuzione passando dal 7% al 3% per tutte le operazioni relative all’acquisto di una prima casa, a differenza invece dell’imposta ipotecaria e dell’ipoteca catastale che hanno un costo fisso pari a 168 euro.

Solo dopo aver individuato attentamente i vantaggi fiscali a cui si ha diritto è bene procedere alla scelta di un mutuo che sappia essere in linea con le vostre esigenze, che sia esso a tasso fisso o a tasso variabile.