State per stipulare un mutuo? Allora saprete che dovrete di certo avere molta attenzione alle carte che andrete a firmare e, allo stesso modo, dovrete cercare di leggere sempre tra le righe di quello che sembrerebbe essere il preventivo migliore. Solo quando si è sicuri di ogni postilla, si potrà procedere con l’attivazione del finanziamento, in modo da aver chiare tutte le condizioni del caso.

Cerchiamo, allora, di sapere a cosa essere particolarmente attenti e iniziamo con il dire che, senza dubbio, il primo parametro da prendere in considerazione è il tasso d’interesse che ci viene proposto. È bene essere certi che non si tratti di un buon tasso solo perché in promozione e, quindi, valido per un periodo di tempo molto limitato. Troppo tardi, poi, accorgersi che si trattava di un’offerta in sede notarile: essere accorti è un obbligo, soprattutto quando alcuni consulenti si comportano in modo poco professionale.
Veniamo al capitolo estinzione anticipata. Anche in questo caso, occorre essere certi che si rispettino le relative linee guida della Commissione Finanze della Camera che parlano di una penale non superiore all’ 1% del capitale residuo per prima casa e del 2% negli altri casi. La media, attualmente, è molto più alta: stabilite in anticipo se si tratta di un rischio che volete correre o se è possibile negoziare una percentuale inferiore con il vostro istituto di credito.
Fate attenzione, infine, anche a che non siano presenti delle penali rivalutabili le quali, anche in caso di tasso fisso, non fanno altro che rendere pesanti e insostenibili i mutui stipulati originariamente a tasso fisso.




Negli ultimi giorni ci siamo ritrovati spesso a parlare dei Conti Correnti, e soprattutto dei Conti Correnti dedicati ai professionisti, oggi invece annoveriamo il lancio sul mercato bancario dedicato ad un settore lavorativo che ancora stenta ad essere riconosciuto: quello dei lavoratori domestici.
Ci siamo ritrovati a parlare già in qualche articolo precedente delle modifi che la Legge di Stabilità ha apportato ai vecchi contratti di leasing immobiliare, modifiche riprese altresì dall’Agenzia delle Entrate che, mediante la circolare dell’11 marzo 2011 n. 12, ha fornito ai contribuenti interessati tutta una serie di chiarimenti e delucidazioni rispetto alle modifiche della disciplina relativa ai contratti di leasing immobiliare.
Negli ultimi giorni ci siamo ritrovati spesso ad affrontare i possibili vantaggi ottenibili mediante la stipula di un Leasing Immobiliare, soffermandoci in particolar modo su quelli destinati ai privati per uso abitativo. Comperare casa oggi non è cosa tanto facile e immediata, ed è giusto che prima di procedere a tale operazione vengano vagliate tutte le possibilità di prestito, tra cui anche quella del leasing. La prima normativa volta a disciplinare tale formula finanziaria è arrivata in Italia nell’Agosto del 2005, permettendo così anche ai privati di poter sfruttare tale opportunità.


Lo scorso 23 Agosto del 2010, sulla Gazzetta Ufficiale n.196 è stata pubblicata la legge n.136 in attivo dallo scorso 7 Dicembre 2010 e volta a disciplinare uno dei settori più complessi della società moderna: il settore economico-finanziario.
