Stipulate Un Mutuo ? Ecco Tutte Le Precauzioni Di Cui Tener Conto

State per stipulare un mutuo? Allora saprete che dovrete di certo avere molta attenzione alle carte che andrete a firmare e, allo stesso modo, dovrete cercare di leggere sempre tra le righe di quello che sembrerebbe essere il preventivo migliore. Solo quando si è sicuri di ogni postilla, si potrà procedere con l’attivazione del finanziamento, in modo da aver chiare tutte le condizioni del caso.


Cerchiamo, allora, di sapere a cosa essere particolarmente attenti e iniziamo con il dire che, senza dubbio, il primo parametro da prendere in considerazione è il tasso d’interesse che ci viene proposto. È bene essere certi che non si tratti di un buon tasso solo perché in promozione e, quindi, valido per un periodo di tempo molto limitato. Troppo tardi, poi, accorgersi che si trattava di un’offerta in sede notarile: essere accorti è un obbligo, soprattutto quando alcuni consulenti si comportano in modo poco professionale.
Veniamo al capitolo estinzione anticipata.
Anche in questo caso, occorre essere certi che si rispettino le relative linee guida della Commissione Finanze della Camera che parlano di una penale non superiore all’ 1% del capitale residuo per prima casa e del 2% negli altri casi. La media, attualmente, è molto più alta: stabilite in anticipo se si tratta di un rischio che volete correre o se è possibile negoziare una percentuale inferiore con il vostro istituto di credito.
Fate attenzione, infine, anche a che non siano presenti delle penali rivalutabili le quali, anche in caso di tasso fisso, non fanno altro che rendere pesanti e insostenibili i mutui stipulati originariamente a tasso fisso.

Atto Notarile Per Stipulare Un Mutuo, Tutto Quello Che Occorre Sapere

Dopo che si è deciso per l’acquisto di una casa, è importante prendere visione di ogni documento disponibile, non da ultimi quelli relativi all’accensione del mutuo. Se, dopo aver presentato tutto quello che doveva essere visionato da parte della banca, ci viene dato l’ok per l’accensione del finanziamento richiesto, l’istituto di credito al quale ci siamo rivolti chiederà al notaio scelto dall’acquirente la cosiddetta relazione notarile preliminare. In essa, toccherà al professionista legale attestare l’esistenza di ipoteche o pignoramenti o oneri vari in merito all’immobile che si sta per acquistare.


Se in questa relazione non si evidenzia nessun genere di impedimento, allora la banca invierà al notaio la bozza del contratto da sottoscrivere. In questa bozza andranno poi ad essere inseriti i dettagli circa l’acquirente ed il venditore e si potrà procedere con la stipula vera e propria. Due sono i modi con i quali si può concludere un mutuo, ma la scelta finale non spetta tanto al cliente quanto all’istituto di credito. Il meno diffuso è il doppio atto, il più comune è l’atto unico.
Nel primo caso, sono necessari due contratti per perfezionare l’acquisto, di cui solo uno è quello vincolante e che attesta l’avvenuto passaggio di consegne tra venditore e acquirente. Con l’atto unico, invece, è sufficiente un solo documento per perfezionare la compravendita: in questo caso, la somma richiesta con il mutuo viene girata al notaio e non direttamente al venditore, che ne entrerà in possesso dopo la restituzione della nota ipotecaria, di solito disponibile in un paio di giorni.

Credito Al Consumo : Come Comprare Evitandone Le Insidie

È oggi una pratica comune, quella di considerare accessibile a chiunque qualunque tipo di prodotto, anche al di sopra delle proprie possibilità, purché acquistato con quelle ce la pubblicità definisce “comode rate”. Quasi quasi, non sembra necessario possedere il denaro sufficiente a permettersi un acquisto, visto che con le offerte presenti in rete o nei negozi tradizionali, tutto diventa alla portata di chiunque. Tuttavia, però, dietro svendite, promozioni o finanziamenti agevolati, si nascondono delle sorprese amare, che possono provocare non poche difficoltà ai bilanci familiari.


Sicuramente, la possibilità di effettuare acquisti a rate è una grande chance in più, ma è anche vero che bisogna sapere bene ciò a cui si va incontro, per non rischiare di trovarsi con budget disastrati, mese dopo mese. Bisogna avere piena consapevolezza di quello che il credito al consumo comporta, definendo con esattezza il contenuto dei contratti che si vanno a firmare e prendendo ogni tipo di informazione circa gli intermediari finanziari ai quali ci si affida.

Esiste anche una normativa apposita che regola il credito al consumo, individuata nel Testo Unico Bancario, agli articoli 121 e seguenti. Queste regole sono valide per i finanziamenti compresi tra i 154,94 ed i 30.987,41 euro, con esclusione dei mutui o dei crediti che maturano interessi più bassi di quelli presenti sul mercato.

È importante anche ricordare che, ai fini della validità del contratto, è necessario che siano presenti una serie di dati, obbligatori, a partire dal nome del soggetto finanziatore, unitamente a tutte le informazioni circa il consumatore richiedente, il totale richiesto e il numero delle rate per il rimborso, il Tan, il Taeg e tutti gli altri oneri eventuali aggiuntivi.

Poste Italiane : Ecco Il Postagiro

Il Postagiro è una funzionalità molto interessante e utile che viene messa a disposizione dei clienti Banco Posta, ovvero coloro i quali sono titolari di un conto presso le Poste Italiane. Si tratta di un’offerta che risulta essere competitiva con quelle normalmente proposte dalla banche e che può fare la differenza in fase di scelta. Ma sappiamo come poterla sfruttare a nostro vantaggio?

poste italiane

Il Postagiro è l’equivalente del giroconto bancario e consente, anziché di dover emettere assegni o di dover effettuare bonifici, di trasferire comodamente del denaro dal proprio account postale a quello di chiunque altro ne possieda uno, sempre presso le Poste. Il trasferimento di soldi avviene, dunque, in modo facile, veloce e senza alcuna complicazione, dato che il circuito di riferimento rimane lo stesso e non vi sono mai problemi di compatibilità.

Naturalmente, si tratta di un servizio che viene fornito in esclusiva per i clienti Banco Posta, quale che sia la tipologia scelta: Banco Posta Impresa, Banco Posta In Proprio, Banco Posta Office, anche via internet e tramite carta Postamat.

Avanzando tale richiesta, è bene ricordarlo, la somma da spostare verrà immediatamente prelevata dal nostro conto postale: bisogna quindi essere certi di possedere un saldo minimo disponibile per non andare in rosso.

Com’è ovvio, resta sempre la possibilità di operare allo sportello, ma si dovrà corrispondere un costo di due euro, mentre se l’operazione viene compiuta tramite bancomat si dovranno pagare solo cinquanta due centesimi. Completamente gratuito, infine, il Postagiro effettuato attraverso internet, sempre che gli importi non superino i 500 mila euro.

Mutuo Prima Casa 2011 : Tutto Ciò Che c’è Da Sapere

mutuo prima casa 2011

Mutuo Prima Casa 2011 : Procedere all’acquisto di una prima casa non è certo cosa facile, numerosi infatti sono i rischi e le problematiche collegate ad un’operazione come questa che, inevitabilmente, richiede l’esborso di ingenti somme di danaro.

Sono sempre meno, infatti, i giovani italiani che scelgono di comperare casa, questo a dimostrazione di un contesto economico traballante e di un mercato immobiliare sempre più soggetto a rincari ed aumenti.

Eppure procedere all’acquisto della propria casa rappresenta un passo a dir poco fondamentale nella vita di ognuno di noi, in quanto sancisce un momento di crescita ed emancipazione personale per ogni giovane cittadino.

È bene quindi non affidarsi al caso, scegliendo così in maniera precisa e pertinente i prodotti che si andranno ad acquistare, soffermandosi in maniera lucida e razionale sui costi e benefici insiti in tale operazione. Il primo passo da compiere, a meno che non si abbiano a disposizione grosse quantità di liquidi, attiene alla scelta di  un finanziamento sicuro, affidabile ed economico.

Nel nostro Paese, rammentiamo, esistono numerosi agevolazioni fiscali a vantaggio di chi si appresta a comperare una prima casa. Solitamente infatti si assiste a detrazioni fiscali riguardanti soprattutto le quote di interessi rateali o sgravi relativi a spese accessorie quali imposizione fiscale, spese di istruttoria,  perizia e similari.

Si tratta, insomma, di piccoli aiuti volti a sostenere i giovani mutuatari in un percorso ostico come quello dell’acquisto di una prima casa. In alternativa alle detrazioni sopracitate, si affiancano altresì una serie di importanti agevolazioni relative alle imposte di registro, ipotecarie o catastali. Difatti quando si tratta di acquisti da privato, l’imposta di registro subisce una serie diminuzione passando dal 7% al 3% per tutte le operazioni relative all’acquisto di una prima casa, a differenza invece dell’imposta ipotecaria e dell’ipoteca catastale che hanno un costo fisso pari a 168 euro.

Solo dopo aver individuato attentamente i vantaggi fiscali a cui si ha diritto è bene procedere alla scelta di un mutuo che sappia essere in linea con le vostre esigenze, che sia esso a tasso fisso o a tasso variabile.

Conto Corrente Agli Stranieri ? Ecco Quale Scegliere

Negli ultimi giorni ci siamo ritrovati spesso a parlare dei Conti Correnti, e soprattutto dei Conti Correnti dedicati ai professionisti, oggi invece annoveriamo il lancio sul mercato bancario dedicato ad un settore lavorativo che ancora stenta ad essere riconosciuto: quello dei lavoratori domestici.

Numerose sono le realtà lavorative italiane, eppure non tutte godono del medesimo riconoscimento giuridico e sociale, esistono infatti numerose categorie di lavoratori più facilmente vessabili, proprio come quella dei collaboratori domestici.

Si tratta in realtà di un esercito di ben un milione e mezzo di lavoratori che costantemente accompagnano le famiglie italiane nello svolgimento delle attività quotidiane, senza di lori infatti numerosi sarebbero i nuclei familiari in affanno.

Si tratta per lo più di stranieri che nella maggior parte dei casi assistono i nostri anziani e i nostri appartamenti. Ad offrire loro consulenza e servizi bancari (non sempre facilmente fruibili da parte dei cittadini non italiani), ci ha pensato “Agenzia Tu” che, proprio nelle ultime settimane, ha deciso di lanciare un nuovo conto corrente dedicato agli immigrati.

Il Conto Tu Famiglia in realtà permette ai cittadini stranieri di avvicinarsi al mondo bancario senza bisogno di grandi intermediari, ed offre a coloro che scelgono di stipularlo, tutta una serie di servizi tra cui:

  • conto corrente package
  • servizio di online banking
  • carta prepagata
  • carta bancomat
  • 6 bonifici bancari gratuiti su banche estere convenzionate

Coloro che scelgono di sottoscrivere il Conto Tu Famiglia, inoltre, potranno altresì usufruire di specifici programmi di formazione personale e professionale al fine di migliorare il proprio rapporto con la lingua italiana in modo da poter facilitare la comunicazione  con la famiglie supportandole meglio nelle attività domestiche.

Inoltre insieme ai servizi già citati, al momento dell’apertura del conto viene offerte anche  dalla durata di circa tre ore (in 6 lingue) volto a fornire alle badanti una serie di nozioni specifiche riguardo la salute degli anziani tra cui, nutrizione, igiene ed attività motoria.

Leasing Immobiliare e Imposta Sostitutiva : Scadenze,Sanzioni e Modalità di Pagamento

Ci siamo ritrovati a parlare già in qualche articolo precedente delle modifi che la Legge di Stabilità ha apportato ai vecchi contratti di leasing immobiliare, modifiche riprese altresì dall’Agenzia delle Entrate che, mediante la circolare dell’11 marzo 2011 n. 12, ha fornito ai contribuenti interessati tutta una serie di chiarimenti e delucidazioni rispetto alle modifiche della disciplina relativa ai contratti di leasing immobiliare.

Nella circolare dell’Agenzia dell’Entrata, inoltre, vengono spiegate come meticolosa attenzione tutte le possibilità di versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale: difatti si ricorda che la Finanziaria varata lo scorso anno nei commi 1, 15 e 16, ha condensato i nuovi precetti volti a modificare la normativa vigente soprattutto rispetto alle imposte indirette, ai contratti di locazione finanziaria di immobili e agli atti di compravendita.

Rammentiamo quindi che l’imposta sostitutiva deve essere versata per tutti i contratti di leasing immobiliare, anche per quelli inerenti agli immobili da costruire o in costruzione, entro il 31 marzo 2011 in un’unica soluzione, al fine di snellire le procedure.

Ricordiamo che il pagamento dell’imposta in questione può avvenire solo ed esclusivamente mediante i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate, e che il versamento spetta a tutti coloro i quali  si trovano a che fare con immobili oggetto di cessione, risoluzione o proroga di contratti di locazione o affitto.

Riassumendo l’intera questione possiamo dire che:

  • Sono tenuti al pagamento le parti contraenti di contratti di leasing che hanno come oggetto di fruibilità uno o più immobili
  • Le modalità di versamento si estrinsecano mediante l’ utilizzo del Modello F24, esclusivamente attraverso i servizi telematici dell‘Agenzia delle Entrate, ovvero mediante il web.
  • Nel caso in cui tale imposta non venisse onorata si rischia di incappare in una sanzione amministrativa pari al 30% dell’ammontare non versato
  • Data ultima di versamento il prossimo 31 Marzo 2011

Fondo Di Garanzia Per Le Piccole E Medie Imprese: Boom Di Domande

Piccole e medie imprese : la spina dorsale dell’Italia e proprio per dare uno slancio a questa solida realtà il 2010 è stato l’anno in cui c’è stato un vero e proprio boom delle domande per il Fondo di garanzia. Il 2011 si presenta come un anno davvero fecondo, nei primi due mesi sono state già 9mila le richieste e le garanzie prestate ammontano a 850 milioni.fondi di garanzia piccole e medie imprese

Insomma l’economia si può davvero rilanciare attraverso la facilitazione dell’accesso al credito da parte di queste imprese. Con questo Fondo di Garanzia operano anche le banche: ben 267 Istituti di Credito. Le imprese per il 2011, potranno anche usufruire dei finanziamenti da parte dello Stato, per un budget di ben 279 milioni di euro.

Il Comitato che gestisce questo fondo di garanzia, fa sapere che è possibile garantire in questo modo alle imprese ottime forme di finanziamento. La maggior parte delle PMI continua a ricorrere al Fondo di Garanzia per esigenze di liquidità.

La presidente Claudia Bugno fa sapere che per il 2011 grande priorità sarà data alle imprese che investono nell’innovazione e vogliono affacciarsi sui mercati internazionali. La maggior parte delle domande riguarda imprese del Nord, mentre sono moltissime le microimprese che fanno domanda per accedere al Fondo di Garanzia.

Tutti i riferimenti normativi e tutte le informazioni sono reperibili sul sito: www.fondidigaranzia.it

Leasing Immobiliare Ai Privati : Funzionamento e Vantaggi

Negli ultimi giorni ci siamo ritrovati spesso ad affrontare i possibili vantaggi ottenibili mediante la stipula di un Leasing Immobiliare, soffermandoci in particolar modo su quelli destinati ai privati per uso abitativo. Comperare casa oggi non è cosa tanto facile e immediata, ed è giusto che prima di procedere a tale operazione vengano vagliate tutte le possibilità di prestito, tra cui anche quella del leasing. La prima normativa volta a disciplinare tale formula finanziaria è arrivata in Italia nell’Agosto del 2005, permettendo così anche ai privati di poter sfruttare tale opportunità.

Come già ribadito anche nei precedenti articoli, il Leasing Immobiliare ai privati, rappresenta un’interessante alternativa al mutuo ipotecario, soprattutto in alcune specifiche situazioni, in quanto potrebbe rivelarsi assolutamente vantaggioso soprattutto per l’acquisto di una seconda casa.

Perché allora affidarsi ad un leasing immobiliare anche per l’acquisto di un’abitazione?

Iniziamo con il dire che per alcune tipologie di compravendita il Leasing conviene, che sia esso effettuato da privati o da una qualche impresa, soprattutto perchè è l’unico finaziamento in grado di coprire il 100% del valore dell’immobile, una posizione questa difficilmente ottenibile mediante qualunque altra tipologia di prestito, basti pensare che  solitamente, un mutuo supera molto di rado l’80% del valore complessivo.

Il Leasing immobiliare può essere concesso sia ad uso privato (abitativo) che commerciale, in questo caso però gli immobili in questione devono essere rigorosamente riferiti ad uso commerciale, industriale o comunque professionale, a differenza invece dei Leasing ai privati che si concentrano, appunto, sugli immobili ad uso abitativo.

Altro aspetto incredibilmente positivo dei Leasing immobiliari ai privati, è rappresentato dalla possibilità di finanziare anche l’arredamento,  che può essere sostento mediante l’erogazione di un parallelo prestito al consumo.

La durata del contratto solitamente non estende mai oltre i 250 mesi, termine entro il quale il soggetto che fruisce del bene deve scegliere se riscattare o meno l‘abitazione in questione ad un prezzo solitamente inferiore rispetto a quello di mercato.

Come Orientarsi E Risparmiare Nonostante La Giungla Delle Offerte Bancarie

Doveva servire a fare un po’ di chiarezza, l’Isc, l’indicatore sintetico di costo che ha comunque rappresentato un bel passo in avanti rispetto a quanto accadeva in precedenza ma che da solo non basta ad aiutare gli utenti ad orientarsi nella scelta della banca più economica e più adeguata alle proprie esigenze.


Per iniziare, cerchiamo di capire, quindi, come viene calcolato l’Isc. Questo indicatore si elabora prendendo come termini di paragone tre diverse clientele: una giovane, una pensionata, una familiare. Dopodiché, si cerca di effettuare un incrocio con i livelli di operatività e si creano sei profili tipici di clientela. Il numero di operazioni effettuate durante l’anno varia, dunque, da un minimo di 124, per i pensionati con bassa operatività, ad un massimo di 253, per famiglie con operatività elevata.
Non vengono incluse, tuttavia, operazioni come il deposito titoli e l’emissione di assegni circolari, né vengono presi in considerazione gli interessi maturati e le tasse da pagare.
Inoltre, viene effettuato un calcolo, per ciascun profilo, anche a seconda del canale privilegiato, che sia internet o lo sportello. La metodologia di calcolo è molto rigorosa, quindi i risultati ottenuti possono essere considerati decisamente molto attendibili.
Per le banche tradizionali, non è possibile prevedere meno di 100 euro di Isc, ma grazie all’home banking si possono ridurre sensibilmente i costi, pur a parità di operazioni. Addirittura, per alcune banche on line, l’Isc è pari a zero, non esistendo costi di gestione e a patto di effettuare ogni operazione esclusivamente via internet. Per chi fosse interessato, consigliamo istituti di credito come Ing Direct, Webank, IW Bank.

Piccola Guida Per Aiutare Una Coppia A Decidere Tra Mutuo E Affitto

Mutuo o affitto? Sembrerebbe che gli italiani abbiano ben pochi dubbi al riguardo, privilegiando sempre il pagamento di un mutuo, quando possibile, al canone di un affitto. Ma si tratta di una scelta sensata o, piuttosto, di una tradizione e di una predisposizione ad effettuare investimenti “solidi” e, quindi, più sicuri?


In effetti, conti alla mano, non si può non essere d’accordo sulla saggezza popolare, per così dire, dato che anche gli economisti mostrano come sia assolutamente vantaggioso acquistare casa soprattutto se non troppo piccola (ma neanche troppo ampia) e in una città medio grande. Con un’interessante indagine di mercato, infatti, sono stati presi in esame i valori di mercato per immobili di circa 80 metri quadri situati in zone residenziali pur se non considerate di lusso, e sono stati posti in relazione con i canoni di fitto da dover versare nelle stesse aree.
Ciò che emerge è una rata di affitto media consente di far fronte ad una rata di mutuo a venti anni, con tasso variabile, per un importo di circa il 70% del valore totale. Addirittura, ciò che stupisce è che tale percentuale aumenta nel caso di città come Roma e Milano, evidenziando ancora di più la sostanziale convenienza che si lega all’accensione di un mutuo.
Se si preferisce, invece, il tasso fisso, la percentuale coperta del valore dell’immobile è sensibilmente più bassa, ovviamente sempre fissando il tetto a venti anni, per ciò che riguarda la durata.
Nel tempo, tuttavia, il tasso fisso non aumenta, nonostante l’inflazione che fa spostare verso l’alto il canone di affitto, quindi sul lungo periodo si tratta comunque di una scelta vantaggiosa.

Come Gestire La Contabilità Condominiale Attraverso Un Conto Corrente Dedicato

Gestire la contabilità di un condominio non è impresa facile. Va detto, poi, che occorre particolare trasparenza e attenzione, dato che si tratta di amministrare con i soldi di tutti i condomini il bene comune. Purtroppo, la legge non prevede degli obblighi in tal senso, dunque tutto è lasciato alla intraprendenza dei singoli: per questo motivo, sarà bene sottolineare qualche buona pratica per una migliore organizzazione amministrativa, che di certo aiuterà anche a contenere i costi.


Sicuramente, il primo passo da compiere, e quello sul quale vogliamo soffermarci, riguarda l’apertura di un conto corrente dedicato. Tutti condomini, infatti devono essere sempre informati delle entrate e delle uscite, oltre ad essere sempre coinvolti nelle decisioni che riguardano eventuali usi del denaro stesso o spese necessarie da effettuare. Anche per l’apertura di un conto corrente condominiale decide la maggioranza in assemblea, ma comunque può sempre essere revocata una scelta negativa precedente, nel caso in cui cambino i si ad una nuova votazione.
Se non dovesse essere una proposta pervenuta da parte dell’amministratore, sarà bene che i condomini si facciano sentire, e chiedano e votino per l’apertura di un apposito conto corrente, del quale l’amministratore avrà, poi, l’obbligo di presentare tutta l’apposita rendicontazione.
Tra i diversi consigli utili che ci sentiamo di darvi, è bene ricordare che il conto corrente condominiale non deve essere intestato all’amministratore ma al condominio; il condominio stesso deve essere il beneficiario degli interessi eventualmente maturati; l’amministratore non deve possedere alcun conto nel quale confluiscono i soldi dei condomini, neanche in via transitoria; l’amministratore dovrebbe gestire attraverso un apposito software le finanze condominiali.

Conto Corrente Dedicato : Cos’è L’obbligo Di Tracciabilità?

Lo scorso 23 Agosto del 2010, sulla Gazzetta Ufficiale n.196 è stata pubblicata la legge n.136 in attivo dallo scorso 7 Dicembre 2010 e volta a disciplinare uno dei settori più complessi della società moderna: il settore economico-finanziario.

La legge fu varata in seguito alla decisione politica di aumentare il controllo sui flussi finanziari spesso gestiti da forze malavitose al fine di riciclare il danaro ottenuto mediante operazioni illecite.

Potremmo dire quindi, che la legge n.136 sia nata proprio da questo punto cardine per poi essere applicata a tutti i professionisti in generale.

Nello specifico la legge sancisce l’obbligatorietà per appaltatori, subappaltatori, contraenti e addetti sia al mondo delle imprese che dei finanziamenti, di utilizzare per qualsivoglia movimento finanziario solo ed esclusivamente conti correnti dedicati.

Tale vincolo è applicabile a tutte le operazioni bancarie, di qualunque natura e qualunque sia il fine del pagamento, vincolo altresì utile agli organi competenti per poter facilmente rintracciare, grazie all’analisi e al vaglio dei bonifici bancari, tutti gli spostamenti monetari di professionisti ed imprenditori.

L’obbligo di tracciabilità però non presuppone l’obbligo di mantenere ed utilizzare un solo conto corrente bancario dedicato, difatti le imprese potranno procedere all’apertura di più conti correnti, procedendo ai  pagamenti tramite l’utilizzo di questi.

A chiarire tale passaggio ci ha pensato anche l’Agenzia delle Entrate che, mediante una circolare riguardante l’utilizzo dei conti correnti dedicati ai professionisti, ha chiarito che per poter effettuare ogni tipo di pagamento, il conto corrente di riferimento non deve essere per forza finalizzato all’attività lavorativa, ma può essere utilizzato bensì anche per altri scopi non collegabili all’esercizio dell’attività.

Secondo quando espresso dalla legge, inoltre, per quanto riguarda i pagamenti destinati a dipendenti, consulenti  e ai fornitori di beni e servizi, questi devono essere effettuati esclusivamente mediante conto corrente dedicato, a differenza invece di altre tipologie di pagamento come ad esempio i costi legati ai versamenti previdenziali, assicurativi e istituzionali oppure quelle riguardanti i gestori di servizi pubblici.

Prestiti Personali Online 2011 : Findomestic Azzera Le Spese Accessorie

Prestiti Personali Online 2011

Prestiti Personali Online 2011 : In seguito al vaglio degli ultimi dati emersi dall’indagine Ipsos, il gruppo Findomestic ha scelto di adottare una nuova politica di gestione, difatti commentando  lo sconvolgente esito della ricerca ha colto l’occasione per sottolineare come il 50% degli italiani continui a fare confusione su concetti “economici” oramai di ampia diffusione.

Difatti nonostante siano aumentate le percentuali di sottoscrizione di mutui, prestiti e finanziamenti, pare che l’italiano medio faccia ancora molta confusione rispetto alle principali informazioni relative ai tassi di interesse e alle spese accessorie.

Questo il motivo di fondo che ha spinto il Gruppo Findomestic ad azzerare completamente tutte le spese accessorie dei prestiti personali, in modo da rendere tutti i costi chiari, semplici, trasparenti e soprattutto accessibili a chiunque.

Una vera e propria azione dimostrativa e di impatto, che potrebbe quasi rappresentare un vero e proprio punto di svolta per l’intero mercato di prestiti e mutui, ritenuti dalla popolazione oramai sempre più cari e inaccessibili.

Sempre dai dati Ipsos, inoltre, è emerso altresì che l’esercito dei creditori utilizza come unico metro di paragone la rate mensile che si è costretti a versare, facendola così diventare una vera e propria unità di misura mediante cui valutare la convenienza di un prestito o di un finanziamento.

In questo contesto di grande confusione, quindi, quello della Findomestic si palesa come un gesto assolutamente d’esempio che sembra voler quasi scuotere il mondo del credito al consumo spingendo gli enti creditizi e i relativi clienti nella direzione del credito responsabile, soprattutto vista l’importanza che questi prodotti rivestono per numerose famiglie.

Sempre dalla ricerca è emerso, infatti, che bel il 75% degli intervistati considera questo strumento finanziario come una sorta di ancora di salvezza nelle situazioni difficili, mentre il 53% lo ritiene uno dei tanti motori che alimentano la crescita economica.

Inoltre viene palesato dalla pubblicazione, come continui ad essere ancora molto basso il livello di conoscenza di variabili come Tan e Taeg, che rappresentano in realtà un aspetto a dir poco fondamentale per valutare l’onerosità di un prestito.

Tra le spese accessorie maggiormente conosciute, invece, troviamo quella di apertura pratica conosciuta dal 65% degli intervistati, seguita dall’istruttoria sia con un 55%, successivamente ritroviamo la chiusura pratica con un 54%; l’assicurazione con un 52% e la riscossione della rata con 40%.

Mutui Tasso Fisso O Variabile : Consigli Per La Scelta

Mutui Tasso Fisso

I mutui a tasso variabile, come forse sanno solo alcuni, è dipendente strettamente dal tasso Euribor, al quale la maggior parte sono agganciati. Questo significa che un aumento dell’Euribor si tradurrà anche in aumento del mutuo da pagare: ebbene, proprio recentemente il tasso Euribor ha iniziato ad oscillare piuttosto imponentemente, provocando una certa apprensione tra chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile.

Il primo impulso, naturalmente, sarebbe quello di voler passare ad un mutuo tasso fisso, che anche se più costoso in prima istanza, dovrebbe garantire stabilità sul lungo periodo. In realtà, però, il consiglio è quello di non prendere decisioni affrettate ma di fare le proprie considerazioni in modo pacato, attendendo ulteriori sviluppi.
È naturale che le variazioni, nel caso del tasso Euribor, siano considerate assolutamente come una minaccia da parte dei consumatori, ma è anche vero che è necessario mantenere lucidità e freddezza e prendere in esame quello che assicurano gli esperti. Sappiamo anche che alcuni imprevedibili eventi potrebbero rendere vane questo genere di considerazioni, tuttavia la possibilità di cambiare è sempre una porta aperta a disposizione degli utenti: meglio sfruttarla al momento giusto!
Ad oggi, la tendenza all’aumento dovrebbe presto essere controbilanciata da una serie di avvenimenti macroeconomici che per molti anni ancora spingono gli economisti a non puntare sul fisso ma continuare a pagare secondo il tasso variabile.
Se proprio non fosse possibile evitare il cambiamento, allora una soluzione interessante sarebbe quella di passare ad un variabile con cap, opzione molto gettonata anche dalle banche.