Prestiti per le donne: Arrivano fondi BDM

prestito per le donne

Al fine di supportare le iniziative imprenditoriali giovani e/o femminili, Banca Marche ha lanciato il concorso “Crescere con Banca Marche”, riservato a coloro che risultano essere titolari di nuove imprese finanziati dall’istituto di credito con il servizio YouStartup dal 16 aprile al 30 dicembre 2012. I migliori business relativi verranno valutati da una commissione composta da rappresentanti del mondo bancario, imprenditori, giornalisti, istituzioni e docenti universitari.

Il premio per le migliori idee imprenditoriali è relativo a un bonus da 20 mila euro, assegnato ai primi classificati delle categorie giovani under 35, ex lavoratori, e a coloro che hanno usufruito di prestiti per le donne. Altri sei premi, di importo pari a 3 mila euro, verranno erogati ai primi classificati nei settori moda e design, cibo e cucina, artigianato, turismo, information technology e new media, altro. Il criterio di valutazione delle idee imprenditoriali ruota principalmente intorno alla creatività e all’originalità, e anche intorno alla fattibilità economica e al curriculum dell’aspirante imprenditore.

Segnaliamo, in merito, come il concorso venga indetto a supporto del prodotto YouStartup di Banca Marche, un pacchetto di strumenti creditizi, con un plafond da 100 milioni di euro, destinati alla nascita di nuove imprese. YouStartup può infatti concretizzarsi in prestiti per le donne che desiderino avviare un’impresa “rosa”, o ancora finanziamenti per giovani under 35 e x lavoratori che vogliano prendere in mano il proprio destino economico, lanciando una nuova impresa sul mercato.

Possono accedere a tale finanziamento le imprese costituite da non più di 12 mesi (36 mesi per quelle femminili) e le imprese che inseriscono nella propria compagine sociale soggetti che hanno perso il posto di lavoro.

Inpdap: nuove prospettive per i prestiti personali ed i mutui prima casa

L'Inpdap propone più possibilità di prestiti personali e mutui prima casa.La sigla Inpdap sta per “Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica”. Esso rappresenta il polo previdendiale per i dipendenti pubblici. La sua attività principale è ovviamente incentrata nell’erogazione di pensioni e TFR, ma ne esiste anche una parte dedicata ai servizi creditizi sia per i soggetti in attività sia per quelli già in pensione.

Questi servizi sono distinguibili principalmente in due categorie: mutui e prestiti personali.
Chiedere un prestito ad un istituto bancario non è mai stata cosa facile ma attualmente rientra nell’ambito dell’impossibile. Ed è per questo che l’Inpdap ha studiato nuove tipologie creditizie e ha deciso di aprirsi anche ad un bacino d’utenza più ampio dell’originario.
Avere a disposizione un ente serio ed affidabile a cui fare riferimento rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per le famiglie di piccoli risparmiatori.

Ai piccoli prestiti annuali, biennali e triennali, è stato aggiunto anche quello quadriennale. Esso prevede l’erogazione di quattro mensilità della retribuzione o della pensione da restituire in 48 rate mensili.
Un’altra iniziativa interessante è la possibilità di chiedere il prestito per l’acquisto della casa di abitazione anche ai figli degli iscritti Inpdap. Soggetti, quindi, che non siano nessariamente dipendenti pubblici. Mutui per la prima casa atti a favorire la sistemazione dei giovani in alloggi diversi da quelli dei genitori.

I tassi applicati sono  vantaggiosi rispetto a quelli del mercato libero. Per i piccoli prestiti siamo nell’ordine del 4,25%, per i prestiti pluriennali ci si attesta al 3,50%, per i mutui ipotecari a tasso fisso al 3,75% e per i mutui ipotecari a tasso variabile per il primo anno al 3,50% e per i successivi al tasso Euribor a 6 mesi.

Famiglie, una su dieci ricorre ai prestiti personali

aumenta il numero di famiglie che ricorre a prestiti per tirare avanti
Come prosegue la situazione economica degli italiani a circa due anni dall’esplosione della crisi economica che ha messo in ginocchio i mercati di tutto il mondo? A dare una risposta ci ha pensato l’Istituto Demoscopico Demopolis il quale ha deciso di indagare, su richiesta del noto giornale Famiglia Cristiana, sulle abitudini economiche delle famiglie italiane e sulle difficoltà che solitamente incontrano per arrivare a fine mese.

Dallo studio in questione è emerso che ben il 45% degli intervistati ha constatato un peggioramento della propria condizione economica familiare in un arco temporale di appena tre anni, mentre circa il 48% la reputa immutata. Basta fare un calcolo approssimativo per scoprire che sono appena 7 su 100 i cittadini che intravedono una sorta di lampante miglioramento rispetto al tenore di vita passato, una quantità piuttosto esigua se si tiene conto del numero degli occupati italiani.

Secondo quanto riportato dall’indagine condotta da Demopolis, pare che ad avere la peggio sono stati in particolar modo i nuclei familiari monoreddito residenti nelle zone del sud Italia, non di meno gli anziani che vivono con pensioni sociali (oramai divenute sempre più basse e insufficienti) e in forte difficoltà anche i disoccupati e le giovani coppie che nella maggior parte dei casi sono costrette a tirare avanti senza un lavoro fisso e senza poter contare sull’appoggio di una casa di proprietà.

Rispetto al campione intervistato, appena un magro 37% ha dichiarato di riuscire ad arrivare alla fine del mese senza particolari ansie, mentre invece oltre Il 40% ha dichiarato deve apportare modifiche e rinunce per poter tirare avanti.

Ed ecco che per superare le difficoltà ben una famiglia su dieci ricorre all’accensione di prestiti personali e prestiti al consumo, spesso anche per fare acquisti necessari o di prima necessità. Un numero in progressivo aumento quello delle famiglie che ricorrono al credito al consumo, una condizione questa che dovrebbe destare preoccupazione, soprattutto in vista delle notizie che spesso trapelano dal mondo governativo ed economico il quale continua a ribadire che la crisi finanziaria è finita!

Prestiti alle imprese, criteri sempre più rigidi

I criteri di erogabilità dei prestiti alle imprese subiscono nuovi irrigidimentiNegli ultimi mesi il mondo economico ha assistito ad una sorta di irrigidimento generale rispetto ai criteri e alle norme riguardanti il sistema utilizzato per ridefinire la distribuzione dei prestiti alle aziende.

Ad avere la peggio, soprattutto le grandi imprese che hanno dovuto pagare uno scotto maggiore derivante da tutta una serie di motivazioni che vanno ad inficiare l’eventuale erogabilità dei capitali da parte delle banche.

Ad influire sull’irrigidimento, soprattutto le maggiori possibilità di rischio di credito percepito, il costo della raccolta ed infine i cosiddetti vincoli di bilancio a cui si ancorano le banche.

A sottolineare nuovamente la questione, la Banca d’Italia che nell’ultimo mese ha condotto un’indagine sul credito monitorandone l’andamento soprattutto per questo mede di Luglio. Dalla ricerca emergono però nuove sfumature, difatti pare che l’irrigidimento e la conseguente compressione, si sia tradotta più che altro in un progressivo accrescimento dei margini applicati sui prestiti ritenuti dalle banche ad alto rischio, senza intaccare però il volume e la quantità di prestiti erogati.

Analizzando l’intera panoramica, emerge con chiarezza una sorta di inasprimento delle politiche creditizie italiane, soprattutto se confrontate con quelle dell’area dell’euro,  per quanto attiene i prestiti alle imprese del Nostro Paese.

Sembrano però essere rimasti sostanzialmente invariati i criteri di erogazioni di prestiti e finanziamenti alle famiglie e ai privati, soprattutto per le formule di credito riguardanti l’acquisto di immobili, a differenza invece del credito al consumo, il cui mercato sembra aver palesato un lieve irrigidimento così come altre formule generiche di prestito.

In base a quanto dimostrato dalla relazione stilata dalla Banca d’Italia, pare che durante questo trimestre la crescita della domanda di prestiti -sia da pate delle grandi aziende che da parte delle famiglie- abbia fatto registrare una leggera diminuzione, proseguendo sostanzialmente a ritmi più contenuti rispetto ai primi mesi del 2011.

Prestiti Personali : Gli Uomini Preferiscono Le Auto

Prestiti Personali

Da un indagine eseguita dal sito web Prestiti.it, risulta che qualora un uomo chieda un prestito personale, lo fa per cambiare auto oppure per acquistare un prodotto di elettronica. Situazione totalmente differente per le donne, le quali preferiscono di gran lunga richiedere un prestito personale per pagare le spese universitarie o altri eventuali percorsi di studi.

Tale indagine conferma che nella lista dei desideri dell’italiano c’è sempre l’auto nuova, però non tutti sono disposti a pagarla in contanti. La maggioranza, infatti, preferisce di gran lunga comprare l’auto in comode rate, di solito l’importo viene suddiviso in quattro anni.

Inoltre, l’importo richiesto, dagli uomini, è intorno ai 18.000 euro, mentre per le donne, la cifra si aggira intorno ai 16.000 euro. Attualmente il 76,5 per cento dei prestiti personali è richiesto dalla popolazione maschile. L’età media ? Appena più di 40 anni per entrambi.

Prestiti Personali Senza Busta Paga : I Prestiti Preferiti Dai Giovani

Eccoci di nuovo a parlare dei prestiti personali senza busta paga. Sul nostro sito abbiamo trattato spesso gli argomenti correlati ai prestiti personali e non. Oggigiorno le persone che chiedono un prestito personale sono sempre in aumento, proprio per questo vogliamo addentrarci meglio sulla spiegazione di come richiedere un prestito personale senza busta paga.

prestiti personali senza busta paga

Questa tipologia di prestito, di solito, è richiesto dai giovani, per far fronte a piccole o grandi spese improvvise. Essendo inoccupati, devono richiedere per forza un prestito senza busta paga.

Cosa s’intende per prestito senza busta paga ? Quando andiamo in banca a richiedere un prestito, tale banca ha bisogno di una sorta di garanzia. La busta paga, in quel caso, è la garanzia in questione e serve per identificare il reddito del possibile cliente.

Se invece non abbiamo la busta paga, richiedere e ricevere un prestito diventa molto più complesso, ma non impossibile.

Vediamo le strade consigliate per richiedere un prestito senza busta paga con successo :
1 ) Ipoteca su immobile di proprietà.
2 ) Presenza di un garante, ossia una persona che coprirà l’importo dovuto in causa di mancato pagamento.

Ricordiamo, inoltre, che i prestiti personali senza busta paga riguardano cifre non particolarmente alte, di solito non superano i 5000 euro. Per quanto riguarda la durata, invece, si parla di circa 24 mesi.

Prestiti Poste Italiane : Bancoposta e Bancoposta Famiglie

Oggi facciamo un’analisi di alcune offerte di Poste Italiane inerenti i prestiti. Poste Italiane è una grande azienda, presente su tutto il territorio italiano con oltre 14 mila uffici e un organico di circa 150 mila dipendenti. Si tratta di una solida realtà nel panorama finanziario italiano, che nell’ultimo decennio è stata interessata da un profondo rinnovamento strutturale e strategico.

prestiti poste italiane

Questo ha portato Poste Italiane ha seguire un percorso nuovo verso l’innalzamento della qualità dei servizi e verso una maggiore attenzione nei confronti degli utenti.

Poste italiane offre una vasta gamma di prestiti, in grado di rispondere alle esigenze delle varie categorie di utenti.

L’immagine che ha scelto Poste Italiane per proporre i propri prestiti è quella alimentare: come a dire che i prestiti Poste Italiane che si ottengono velocemente e sono di facile fruizione.

Prestiti Poste Italiane: modulistica e documentazione

Prima di analizzare in dettaglio le offerte, facciamo un po’ di chiarezza sulla modulistica e la documentazione che Poste Italiane prevede per avviare la pratica.

In genere per richiedere un prestito è necessario presentare:

1) Un documento di identità

2) La tessera sanitaria

3) Documento di reddito

A seconda se si è titolari di un Conto Bancoposta o meno è possibile richiedere tipologie di prestito diverse.

Prestito Bancoposta

E’ il genere di prestito pensato per i titolari di un conto Bancoposta. Pensato per chi ha bisogno di una somma che va dai 1500 ai 30mila euro. Si tratta di un prestito veloce e che permette in pochi giorni di ottenere la somma desiderata, da restituire in comode rate dai 12 agli 84 mesi.

Il Prestito Bancoposta prevede un TAN del 9,75% su somme che vanno dai 1500 ai 10 mila euro; per importi superiori ai 10 mila euro il TAN è dell’8,75%.

Il TAEG è di 10,21% per importi dai 1500 ai 10 mila euro mentre per importi superiori il TAEG è di 9,11%.

Vantaggi e Svantaggi

Il Prestito Bancoposta è dedicato a coloro sono titolari di un conto corrente Bancoposta, per cui non è accessibile agli altri. La modalità di erogazione è l’accredito sul conto corrente. Si tratta di un prestito che è possibile ottenere velocemente e prevede commissioni di incasso e invio comunicazioni gratuite.

Prestito Bancoposta Famiglie

Fino al luglio 2011 Poste Italiane mette a disposizione questo forma di prestito. Si tratta di una tipologia di prestito che Poste Italiane ha messo a punto per chi deve sposarsi o è in procinto di avere un figlio. Un finanziamento dedicato a chi deve coprire le spese per eventi così importanti.

Con Prestito Bancoposta Famiglie è possibile richiedere dai 1500 ai 15000 euro, da restituire con rate che vanno dai 12 agli 84 mesi. Il TAN è di 6,90 il TAEG è del massimo 7,14%.

Per ottenere questa tipologia di prestito è necessario presentare:

1) un certificato di matrimonio/pubblicazioni per gli sposi (entro un anno dall’evento)

2) certificato di nascita/decreto di adozione per i genitori (entro un anno dall’evento)

Vantaggi e Svantaggi

Si tratta di un prestito agevolato dedicato ai clienti Poste Italiane. E’ rivolto solo ai lavoratori autonomi, dipendenti o pensionati che siano interessati direttamente da un evento come il matrimonio o la nascita di un figlio.

Credito Al Consumo : Come Comprare Evitandone Le Insidie

È oggi una pratica comune, quella di considerare accessibile a chiunque qualunque tipo di prodotto, anche al di sopra delle proprie possibilità, purché acquistato con quelle ce la pubblicità definisce “comode rate”. Quasi quasi, non sembra necessario possedere il denaro sufficiente a permettersi un acquisto, visto che con le offerte presenti in rete o nei negozi tradizionali, tutto diventa alla portata di chiunque. Tuttavia, però, dietro svendite, promozioni o finanziamenti agevolati, si nascondono delle sorprese amare, che possono provocare non poche difficoltà ai bilanci familiari.


Sicuramente, la possibilità di effettuare acquisti a rate è una grande chance in più, ma è anche vero che bisogna sapere bene ciò a cui si va incontro, per non rischiare di trovarsi con budget disastrati, mese dopo mese. Bisogna avere piena consapevolezza di quello che il credito al consumo comporta, definendo con esattezza il contenuto dei contratti che si vanno a firmare e prendendo ogni tipo di informazione circa gli intermediari finanziari ai quali ci si affida.

Esiste anche una normativa apposita che regola il credito al consumo, individuata nel Testo Unico Bancario, agli articoli 121 e seguenti. Queste regole sono valide per i finanziamenti compresi tra i 154,94 ed i 30.987,41 euro, con esclusione dei mutui o dei crediti che maturano interessi più bassi di quelli presenti sul mercato.

È importante anche ricordare che, ai fini della validità del contratto, è necessario che siano presenti una serie di dati, obbligatori, a partire dal nome del soggetto finanziatore, unitamente a tutte le informazioni circa il consumatore richiedente, il totale richiesto e il numero delle rate per il rimborso, il Tan, il Taeg e tutti gli altri oneri eventuali aggiuntivi.

Leasing Immobiliare Ai Privati : Funzionamento e Vantaggi

Negli ultimi giorni ci siamo ritrovati spesso ad affrontare i possibili vantaggi ottenibili mediante la stipula di un Leasing Immobiliare, soffermandoci in particolar modo su quelli destinati ai privati per uso abitativo. Comperare casa oggi non è cosa tanto facile e immediata, ed è giusto che prima di procedere a tale operazione vengano vagliate tutte le possibilità di prestito, tra cui anche quella del leasing. La prima normativa volta a disciplinare tale formula finanziaria è arrivata in Italia nell’Agosto del 2005, permettendo così anche ai privati di poter sfruttare tale opportunità.

Come già ribadito anche nei precedenti articoli, il Leasing Immobiliare ai privati, rappresenta un’interessante alternativa al mutuo ipotecario, soprattutto in alcune specifiche situazioni, in quanto potrebbe rivelarsi assolutamente vantaggioso soprattutto per l’acquisto di una seconda casa.

Perché allora affidarsi ad un leasing immobiliare anche per l’acquisto di un’abitazione?

Iniziamo con il dire che per alcune tipologie di compravendita il Leasing conviene, che sia esso effettuato da privati o da una qualche impresa, soprattutto perchè è l’unico finaziamento in grado di coprire il 100% del valore dell’immobile, una posizione questa difficilmente ottenibile mediante qualunque altra tipologia di prestito, basti pensare che  solitamente, un mutuo supera molto di rado l’80% del valore complessivo.

Il Leasing immobiliare può essere concesso sia ad uso privato (abitativo) che commerciale, in questo caso però gli immobili in questione devono essere rigorosamente riferiti ad uso commerciale, industriale o comunque professionale, a differenza invece dei Leasing ai privati che si concentrano, appunto, sugli immobili ad uso abitativo.

Altro aspetto incredibilmente positivo dei Leasing immobiliari ai privati, è rappresentato dalla possibilità di finanziare anche l’arredamento,  che può essere sostento mediante l’erogazione di un parallelo prestito al consumo.

La durata del contratto solitamente non estende mai oltre i 250 mesi, termine entro il quale il soggetto che fruisce del bene deve scegliere se riscattare o meno l‘abitazione in questione ad un prezzo solitamente inferiore rispetto a quello di mercato.

Prestiti Personali Online 2011 : Findomestic Azzera Le Spese Accessorie

Prestiti Personali Online 2011

Prestiti Personali Online 2011 : In seguito al vaglio degli ultimi dati emersi dall’indagine Ipsos, il gruppo Findomestic ha scelto di adottare una nuova politica di gestione, difatti commentando  lo sconvolgente esito della ricerca ha colto l’occasione per sottolineare come il 50% degli italiani continui a fare confusione su concetti “economici” oramai di ampia diffusione.

Difatti nonostante siano aumentate le percentuali di sottoscrizione di mutui, prestiti e finanziamenti, pare che l’italiano medio faccia ancora molta confusione rispetto alle principali informazioni relative ai tassi di interesse e alle spese accessorie.

Questo il motivo di fondo che ha spinto il Gruppo Findomestic ad azzerare completamente tutte le spese accessorie dei prestiti personali, in modo da rendere tutti i costi chiari, semplici, trasparenti e soprattutto accessibili a chiunque.

Una vera e propria azione dimostrativa e di impatto, che potrebbe quasi rappresentare un vero e proprio punto di svolta per l’intero mercato di prestiti e mutui, ritenuti dalla popolazione oramai sempre più cari e inaccessibili.

Sempre dai dati Ipsos, inoltre, è emerso altresì che l’esercito dei creditori utilizza come unico metro di paragone la rate mensile che si è costretti a versare, facendola così diventare una vera e propria unità di misura mediante cui valutare la convenienza di un prestito o di un finanziamento.

In questo contesto di grande confusione, quindi, quello della Findomestic si palesa come un gesto assolutamente d’esempio che sembra voler quasi scuotere il mondo del credito al consumo spingendo gli enti creditizi e i relativi clienti nella direzione del credito responsabile, soprattutto vista l’importanza che questi prodotti rivestono per numerose famiglie.

Sempre dalla ricerca è emerso, infatti, che bel il 75% degli intervistati considera questo strumento finanziario come una sorta di ancora di salvezza nelle situazioni difficili, mentre il 53% lo ritiene uno dei tanti motori che alimentano la crescita economica.

Inoltre viene palesato dalla pubblicazione, come continui ad essere ancora molto basso il livello di conoscenza di variabili come Tan e Taeg, che rappresentano in realtà un aspetto a dir poco fondamentale per valutare l’onerosità di un prestito.

Tra le spese accessorie maggiormente conosciute, invece, troviamo quella di apertura pratica conosciuta dal 65% degli intervistati, seguita dall’istruttoria sia con un 55%, successivamente ritroviamo la chiusura pratica con un 54%; l’assicurazione con un 52% e la riscossione della rata con 40%.

Nuovi Prestiti Per Supportare L’Imprenditoria Femminile

Essere un  imprenditore di successo oggi, non è una cosa semplice, bisogna avere inevitabilmente un somma di danaro da parte da poter investire nella propria attività, e la cosa diventa ancora più ardua se il soggetto coinvolto è una donna. Proprio pochi giorni fa, infatti, una recente indagine svolta dalla Cisl ha messo in luce le difficoltà che spesso le donne devono affrontare per entrare nel mondo del lavoro.

Ed ecco che proprio per supportare il settore, la CNA (Confederazione Nazionale Artigianato), Associazione Provinciale di Benevento, ha dato vita ad una nuova iniziativa denominata “key woman artigiancassa” volta a sostenere le aspirazioni di quante vogliono provare a diventare titolari di un’azienda.

Key Woman Artigiancassa è un pacchetto di finanziamenti indirizzati all’ imprenditoria femminile nato dalla collaborazione fra Artigiancassa e CNA Impresa donna che, grazie ad un’azione sinergica, hanno scelto di dare sostegno alle imprese femminili agevolando i percorsi più critici e fornendo altresì un solido aiuto nella gestione economica dei lavori.

L’intero pacchetto prevede ben quattro tipologie differenti di prestito, due a breve termine e i restanti due a medio-lungo termine.

Ovvero:

  • Gestione gravidanza
  • Malattia grave
  • Imprenditoria Femminile
  • Maternità

Imprenditoria Femminile e Maternità sono rispettivamente due finanziamenti a medio- lungo termine e nello specifico offrono alcune interessanti opportunità.

  • Imprenditoria femminile:  si tratta di un prestito sia a tasso fisso che variabile il cui importo massimo erogabile oscilla da un minimo di 10 mila ad un massimo di 1 milionedi euro
  • Maternità: si tratta di un prestito anch’esso a tasso fisso o variabile il cui importo può variare da un minimo di 5 mila euro ed fino ad un massimo di 80 mila.
  • Gestione gravidanza e Malattia:  sono due finanziamenti a breve termine a cui viene applicato un tasso variabile e il cui importo massimo varia da un minimo di 5 mila ad un massimo di 30 mila euro.

Per ottenere tutte le informazioni necessarie è possibile rivolgersi direttamente all’ Artigiancassa Point di Benevento i cui uffici si trovano presso la sede provinciale CNA.

Rimborsare Le Rate Del Finanziamento Puntualmente E Senza Errori

Dopo aver stipulato un finanziamento, bisogna essere molto attenti a che il rimborso delle rate avvenga in maniera puntuale e senza intoppi di sorta. Non procedere regolarmente al pagamento di quanto previsto dall’accordo sottoscritto in fase di accensione del prestito o del mutuo può avere, infatti, delle ripercussioni anche piuttosto pesanti sul proprio bilancio economico.

Certo, è vero che a volte non si riesce a essere puntuali proprio a causa delle difficoltà economiche nelle quali ci si trova, ma è importante pianificare in anticipo questo aspetto, perché dopo, a conti fatti, si tratta di un costo ben maggiore al quale dover far fronte. Saltare l’incasso regolare di una rata, infatti, mette in moto una  lunga e complicata serie di meccanismi, primo fra tutti il decadimento del beneficio economico concesso in precedenza. Dopodiché, la posizione del cattivo pagatore viene declassata come posizione “a incaglio”, a prescindere dai motivi che hanno portato a saltare la rata. Così facendo, viene dato mandato ad una società esterna, la quale viene investita del recupero del debito residuale.

Giunge, quindi, una lettera nella quale il cittadino riceve l’avviso ad effettuare il rimborso di ogni rata insoluta e il debito rimanente. Il tutto, senza trattare più con la società con la quale era stato stipulato il prestito originariamente, ma con una compagnia terza, magari anche con una sede fisica ben lontana da quella nella quale si risiede. Ovviamente, nel caso, a tutto ciò si dovranno aggiungere le spese ulteriori dovute a mora, incasso e simili, che faranno lievitare non di poco il debito residuo.

Prestiti Online ( PayPal & Go ) : Nuovo Servizio Offerto Da PayPal

Prestiti Online paypal

Alcune ricerche di mercato condotte soprattutto sul funzionamento e sulle caratteristiche dei motori di ricerca del web, hanno palesato che al giorno d’oggi nel settore dei finanziamenti le chiavi di ricerca maggiormente utilizzate sono state proprio Prestiti Online.

Le cause rintracciabili in questo boom di richieste potrebbero essere in realtà molteplici, a partire ad esempio dalla celerità che garantiscono questi prestiti e dalla struttura burocratica certamente più snella ed efficace: Un risultato del genere, ovviamente, non poteva di certo non essere notato da uno dei gruppi finanziari più in vista dei giorni Nostri, il noto gruppo PayPal, che ha così deciso di ideare un servizio specializzato proprio nel comparto dei Prestiti Online.

Forti del loro successo riscontrato già anni addietro rispetto al famoso servizio di Pagamenti Sicuri Online, ora sul sito PayPal sarà possibile consultare altresì una categoria dedicata proprio al Prestito tramite Web.

Ricordiamo a chi non conoscesse Paypal, che si tratta di un servizio di transazione finanziaria attivabile in maniera gratuita, veloce ed istantanea, difatti basta creare un proprio account collegabile ad una qualunque carta, che sia prepagata, di credito o un semplice conto corrente.  Mediante la propria casella sarà così possibile effettuare e ricevere pagamenti da  tutto il mondo.

Ma da qualche tempo il servizio sembra essersi ampliato, difatti qualche mese fa è stato istituito la categoria PayPal & Go, un servizio in grado di erogare prestiti online senza intermediazioni. Si tratta di un servizio particolarmente comodo e sicuro e l’erogazione del denaro avviene mediante invio diretto del capitale al venditore del bene o all’ erogatore del servizio.

Tutti i clienti che sceglieranno di accedere a tale tipologia di finanziamento potranno così ottenere il denaro sufficiente per qualunque tipo di operazione, per poi rimborsare comodamente il debito senza l’applicazione di interessi in un’unica rata, dopo due mesi dalla stipula, oppure pagare comodamente mediante l’esborso di rate mensili, ma in questo modo dovrà effettuare altresì il versamento dei tassi d’interesse.

Chiunque voglia maggiori informazioni può visitare il sito PayPal.

Prestiti e Mutui 2011 : Da Aprile Previsti Nuovi Rincari

Nelle ultime ore il mondo economico è stato fortemente scosso da un annuncio che potrebbe modificare  il futuro andamento dei mercati europei, nella giornata di ieri infatti, il presidente della Banca Centrale Europea -Jean Claude Trichet- ha dichiarato un possibile aumento (previsto per il prossimo mese di Aprile) del costo del denaro in tutti i paesi dell’eurozona.

Un brutto colpo questo, se si pensa che attualmente i tassi attuali sono stabili all’1% dal Maggio del 2009, una stabilità interrotta da un possibile rincaro dello 0,25%. Il motivo di questa decisione sembra affondare nel bisogno di istituire una misura volta a contrastare l’inflazione in costante aumento, ma a farne le spese saranno tutti coloro che si trovano alle prese con il pagamento rateale di mutui ai prestiti personali e/o finalizzati.

A quanto pare, a farne maggiormente le spese sanno i mutui a tasso variabile, anche se gli effetti si abbatteranno altresì sulle formule di mutuo a tasso fisso dato che anche l’indice Irs (indice solitamente applicato a questi prodotti) subirà un notevole rincaro che potrebbe influire sull’effettiva convenienza dei mutui a tasso fisso.

Non esenti dal pericolo di rincaro anche i prestiti personali, difatti nella maggioranza dei casi tale tipologia di finanziamento potrebbe essere accostato per modalità e caratteristiche ad un mutuo a tasso fisso, anche se è importante sottolineare che tali rincari non avranno effetto retroattivo ma bensì andranno a colpire solo ed esclusivamente i nuovi prodotti, quindi coloro che hanno già stipulato un qualunque tipo di prodotto finanziario non hanno alcun motivo di preoccuparsi, in quanto la loro rata non dovrebbe essere soggetta ad alcun aumento.

Alessio Riccucci, Responsabile Area Banche di Supermoney, ha dichiarato che non c’è molto da preoccuparsi, in quanto non solo l’aumento non verrà applicato ai mutui e ai prestiti già stipulati in precedenza, ma per di più non andranno ad influire nemmeno in maniera particolare sulle nuove stipule.

Prestiti Personali : Compass Young, Una Piccola Rata Per Un Prestito Giovane!

Prestiti Personali : Come sappiamo tutti,  la classe di lavoratori meno adulta difficilmente viene contemplata nel mondo del credito, fino a qualche anno fa, infatti, i giovani avevano la strada completamente sbarrata rispetto a questo tipo di operazioni, ma per fortuna qualcosa negli anni è cambiato! Sono sempre più numerose infatti le Banche e gli Istituti di Credito che hanno studiato tipologie specifiche di prestito da destinare proprio ai ragazzi al di sotto di una determinata soglia di età.

C’è da dire, inoltre, che spesso la possibilità di ottenere un prestito rappresenta una reale soluzione rispetto all’insorgere di particolari problematiche economiche che non potrebbero essere affrontate in altro modo per mancanza di denaro liquido in giacenza: tra le migliori proposte attualmente sul mercato ritroviamo la formula Compass Young: un prestito personale che si rivolge a coloro che non superano il 32esimo anno di età.

L’importo massimo richiedibile è di 20.000 euro, una cifra abbastanza corposa in grado di sostenere il ragazzo in alcune specifiche spese, come provvedere all’arredamento della propria casa o comperare un’automobile. Inoltre incluso nel contratto una speciale polizza assicurativa in grado di assicurare la restituzione del denaro mancante nel caso insorgano patologie e impedimenti rispetto all’attività lavorativa del richiedente.

Per ottenere maggior informazioni basta andare sul Sito Compass , compilare il form e attendere che l’agenzia più vicina comunichi un eventuale appuntamento, una volta fissata data e ora sarà molto facile ottenere tutte le informazioni necessarie  mediante l’ausilio di un operatore specializzato, inoltre è importante sottolineare che il sito Compass è quotidianamente aggiornato, permettendo così a tutti i clienti di restare in linea con i cambiamenti del mercato.

L’importo potrà essere versato sia tramite bonifico con accredito sul conto corrente oppure con assegno, inoltre per i primi anni la rata mensile è particolarmente “leggera” ed economica, in modo da fornire quanto più tempo possibile ai ragazzi per potersi sistemare e iniziare il pagamento senza grosse ansie.