Crisi economica : Lavoro, imprese e fallimenti, un aggiornamento della situazione

Fallimenti elevati per le imprese di nuova costituzione

La pubblicazione dell’ultimo report di Unioncamere è occasione utile per cercare di compiere un pur breve approfondimento sulla situazione del mercato occupazionale italiano. Un mercato dove la libera professione e le attività imprenditoriali non mancano di certo, e dove – con un discreto dinamismo – si continuano a generare piccole o medie imprese, in gran parte ditte individuali, o società di persone composte da pochi partecipanti.

Tuttavia, a fronte di una dinamicità sicuramente positiva, l’analisi di Unioncamere riporta dati negativi per quanto concerne il tasso di mortalità, certamente troppo elevato per poter garantire un maturo sviluppo del tessuto socio imprenditoriale della Penisola: un numero straordinariamente alto di nuove attività imprenditoriali non riesce infatti a superare i primi anni di vita, chiudendo i battenti in via più o meno bonaria.

I dati forniti dall’istituto sopra ricordato ci dicono infatti che nel corso del periodo gennaio – ottobre 2011, le nuove iscrizioni presso le Camere di Commercio, Industria e Artigianato, dislocate su tutto il territorio italiano, sarebbero state oltre 340 mila unità; di contro, nello stesso periodo, le cancellazioni dal Registro delle Imprese sono state circa 285 mila unità, con un saldo positivo di circa 55 mila imprese.

Il primo dato che possiamo trarre è pertanto certamente ottimista: in un esercizio solare di gravissima crisi quale quello attuale, lo strato imprenditoriale italiano ne esce arricchito, con un numero di imprese maggiore rispetto a quello che aveva contribuito ad inaugurare l’anno: complessivamente (e tenendo in considerazione sia le ditte individuali sia le forme societarie, di persone o di capitali), le imprese della Penisola sono oltre 6,1 milioni di unità, con un trend in continua crescita.

Tuttavia, a fronte di questi dati certamente positivi, emerge un elemento di forte negatività, relativa all’andamento dei fallimenti: nel corso dei primi dieci mesi del 2011, infatti, hanno chiuso le proprie porte per fallimento circa 10.300 aziende, cioè più di 1.000 al mese. Di contro, il saldo positivo delle nuove imprese, è stato pari a poco più di 5.000 unità ogni 30 giorni. Una proporzione di un quinto, certamente rilevante, che nel prossimo anno rischia di essere acuito da una crisi che sembra ben lontana dal poter porre in essere i propri risvolti finali.

Come detto, una buona parte delle imprese di nuova costituzione risultano essere composte da ditte individuali o da piccole società di persone composte da due o tre soci. Una conferma di quanto il tessuto imprenditoriale italiano sia costituito da entità di ridotta dimensione, consolidando il “nanismo” che affligge le imprese della Penisola, incapaci di poter perseguire una strada di sviluppo anche solo lontana dai confini regionali o locali.

Assicurazioni sociali : il vero grande problema dei Governi Europei

Si continua a parlare ancora una volta di  assicurazioni ed ammortizzatori sociali!  Secondo il parere di sociologici e studiosi delle moderne società, infatti, quello delle assicurazioni sociali sarà presto uno dei principali argomenti su cui punteranno le nuove legislature di mezza Europa.

 futuro e prospettive delle prossime poliche sociali nello stato del benessere

In realtà basta analizzare i programmi di ogni partito per notare che tutti i programmi, seppur con mezzi e metodi completamente diversi, si impegnano a decretare la conservazione e il rafforzamento della rete della cosiddetta sicurezza sociale.

Attualmente in Italia quest’argomento sembra aver scatenato non poche polemiche, difatti l’attuale legislatura ha mostrato non poche difficoltà nell’affrontare il tema delle assicurazioni sociali, dimostrandosi in alcuni casi in seria difficoltà rispetto al problema, così come accaduto negli anni scorsi con le precedenti legislature.

Le preoccupazioni restano fondamentalmente sempre le stesse: il numero di beneficiari continua ad aumentare determinando così un probabile futuro problema di finanziamento.

Una preoccupazione questa che investe soprattutto il sistema pensionistico che sembra (ovviamente) subire le continue influenze dell’invecchiamento della popolazione, una realtà questa, che potrebbe determinare ulteriori problemi all’attuale Welfare italiano. Difatti dopo numerosi anni di indizi, tentennamenti e di leggere propensioni, il Governo ha ufficialmente deciso di innalzare l’età pensionabile  ( attualmente fissata a  65 anni per gli uomini e 64 per le donne) creando così ulteriori problematiche che potrebbero riversarsi sulla popolazione italiana.  Ricordiamo oltretutto che l’aumento dell’età pensionabile delle donne avrebbe dovuto essere compensata dai famosi “aiuti finanziari” atti ad ammorbidire il pensionamento flessibile dei i bassi redditi, un compromesso però respinto dall’opposizione.

Una situazione questa che potrebbe diventare a dir poco pericolosa per l’intero sistema di Welfare e soprattutto per tutti quei cittadini italiani oggi alle prese con lavori precari e spesso non dichiarati che determineranno nel prossimo futuro la  necessità di un aumento sempre più massiccio delle assicurazioni sociali, determinando così la possibilità di un vero e proprio collasso economico del Paese.

Lavorare Nel Sociale : Assistente Sociale

Una delle professioni tra le più praticate da chi desidera lavorare nel sociale è quella dell’assistente sociale, con tutto ciò che questo comporta.lavorare come assistente sociale

Si tratta di una professione stimolante ma che comunque è costretta a fare i conti con stipendi bassi. Tuttavia si nutre di motivazione che viene dal contatto con le persone e dalla possibilità di apportare loro aiuto.

Ma che chi è l’assistente sociale?

L’Assistente sociale svolge tutte quelle attività di servizio e cura della persona, oltre a compiti di tipo amministrativo e lavora sia nel pubblico che nel privato.

E’ una professione “tecnica”, che fa dell’assistente sociale un tecnico, in grado di analizzare, interpretare e cercare soluzioni per provvedere alla necessità di persone che si trovano i difficoltà.

A lui sono affidate moltissime operazioni quali: svolgere  censimenti al fine di comprendere quali siano le situazioni di emarginazione, anche sulla base della segnalazione degli insegnanti o altre categorie professionali.

Lavorare nel sociale come assistente sociale significa svolgere una professione dall’alto profilo morale: offrire consulenza per i soggetti deboli e non autosufficienti; fornire consulenza in diversi ambiti, quali quello economico, finanziario o assegnazione di alloggi; Intervenire in caso di adozione o affidamento collaborando con il tribunale.

Ma un assistente sociale svolge anche attività di tipo preventivo anche per adulti. Si tratta di una figura professionale a metà tra l’educatore, lo psicologo e l’operatore sociale.

Formazione

Per accedere al ruolo di assistente sociale nel settore pubblico è necessario essere in possesso di una laurea in Servizio sociale e essere iscritti all’albo professionale.

E’ possibile scrivere a due sezioni dell’Albo:

- sezione A, cui si accede con titolo di laurea magistrale (o specialistica

- sezione B, cui si accede con il titolo di laurea triennale

(Fonte Jobtel)

Lavorare Nel Sociale

Se vuoi lavorare nel settore sociale e mettere le tue competenze al servizio di altre persone, ci sono tante opportunità di scelta. Fare l’assistente sociale è un lavoro che richiede grande impegno e potrebbe portare ad avere una remunerazione non eccessivamente alta da un punto di vista economico, ma sicuramente soddisfacente da un punto di vista umano.

Per poter fare questo tipo di lavoro è necessario un forte spirito di adattamento alle più disparate situazioni, voglia di aiutare gli altri e sicuramente la conoscenza di ciò che si andrà a fare.

Sono tanti i lavori nel sociale che si possono fare, come ad esempio nelle carceri, in ospedale, a livello di affidamento familiare, nelle comunità di recupero e molto altro.

Solitamente prima di poter iniziare questo lavoro occorre avere una laurea triennale in Servizio Sociale, dopo di che si parte con l’esperienza diretta sul campo, anche attraverso dei tirocini e degli stage.

Insegnare Italiano All’Estero, Madrid

L’Instituto italiano de Cultura che ha sede a Madrid offre a due laureati in lettere e lingue la possibilità di spostarsi nella capitale spagnola per insegnare la lingua italiana.

insegnare italiano in spagna

Per potersi candidare occorre essere in possesso della succitata laurea, conseguita con voto di 110/110, e conoscere almeno un’altra lingua straniera parlata in UE.

Sono titoli preferenziali:

  • dottorato di ricerca in Linguistica, Glottologia o Glottodidattica;
  • aver fatto in passato delle ricerche in materie letterarie;
  • aver già insegnato italiano a stranieri.

Se siete interessati, la data di scadenza di questo bando è il prossimo 4 luglio. Per poter fare domanda potete andare direttamente su www.iicmadrid.esteri.it .

Lavorare Nel Sociale : Lo Psicomotricista

Lavorare nel sociale significa anche svolgere professioni qualificate e dall’alto profilo etico-morale, una di queste è quella dello psicomotricista.

Chi e?psimostrcisita

E’ un professionista, operatore socio educativo che svolge un’importantissima funzione riabilitativa volta a mantenere e ristabilire i meccanismi delle funzioni percettivo-motorie in età evolutiva.

Non si tratta, dunque, di un professionista che ha il solo scopo di intervenire su un problema, ma svolge anche una funzione preventiva.

Ha il compito di favorire e sviluppare quelle condizioni per cui il bambino possa crescere senza difficoltà, allentando gli eventuali disagi psichici, comportamentale e legati al proprio ambiente.

Lo psicomotricista si occupa dunque della promozione del benessere e della salute è un operatore sociale che lavora sulla prevenzione.

Si tratta dunque di un professionista indipendente, ma che lavora a stretto contatto con altre figure professionali quali: psicologo, logopedisti, insegnanti ed educatori.

Formazione

Si diventa psicomotricista frequentando un diploma triennale post maturità o scuola superiore in psicomotricità. Si tratta di un corso di laurea triennale in Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, attivata presso i principali atenei italiani.

Lo psicomotricista possiede dunque una formazione teorica e pratica in tutte le aree dello sviluppo infantile, della pedagogia e del gioco. Ma è in grado di conoscere tutto ciò che riguarda la salute e il benessere psicofisico del bambino: tono muscolare, azione, salute psichica.

Lo psicomotricista ha la capacità di mettersi in gioco stimolando la formazione corporea e l’integrazione armonica tra le aree mentali e il corpo, nella convinzione che lo sviluppo significhi integrazione dei vari aspetti.

Lavorare In China Partendo Da Torino : La TOChina Edizione 2011

Lavorare in Cina Partendo da Torino, si può ed è una concreta opportunità offerta ai giovani. La Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino ha organizzato la quinta edizione di TOChina, la summer school a pagamento, giunta alla sua quinta edizione, che si profila come una concentrazione di giovani talenti che vogliono conoscere la Cina.

lavorare in china

Lavorare in Cina è una grossa opportunità per i giovani che sono alla ricerca di sbocchi lavorativi nuovi.

La summer school TOChina si svolgerà dal 27 giugno all’8 luglio 2011 a Torino, con un programma fitto di eventi ed incontri.

1) Si prenderà parte ad un programma Europeo che ha come obiettivo quello di analizzare la Cina contemporanea e di promuovere la sua conoscenza. Un modo per orientare giovani talenti, aiutarli a muoversi efficacemente all’interno di questa realtà.

2) Possibilità di entrare in contatto con professori competenti di levatura Internazionale.

La Cina, la tigre rampante che sta conoscendo un enorme sviluppo economico, offre moltissime opportunità di lavoro.

La TOChina vuole essere anche un modo per aprire gli occhi su questo mondo nuovo che è la Cina. Tra i relatori esperti di Cina ci saranno economisti, politologi e professionisti provenienti da tutte le università del mondo: Richard Baum, Ashley Tellis, Louis Kuijs, economista della Banca Mondiale a Pechino e Wang Yiwei, studioso di politica internazionale.

Un’opportunità unica, perché si incontreranno alcuni tra i più grandi intellettuali ed economisti esperti di Cina. Le lezioni saranno rigorosamente in inglese.

Saranno ammessi 35 talenti che devono rispondere ad una serie di requisiti minimi:

1) Una votazione di laurea minima di 110/110, laurea triennale

2) Ottima conoscenza dell’inglese

Dalla commissione addetta alla selezione saranno valutati i benefici offerti al candidato dalla partecipazione alla summer school, oltre che il potenziale rendimento dello stesso in aula.

Insomma si tratta di una valutazione a doppio percorso, basata sia sul possesso di requisiti specifici, sia sulla considerazione del background in cui queste conoscenze si vanno ad inserire.

Lavorare in Cina partendo da Torino, attraverso la ToChina è una bellissima opportunità per iniziare un bel percorso di formazione.

Anche l’Ansu Di Canberra, Università australiana, ha chiesto la possibilità di riservare alcuni posti ai suoi studenti. Il 23 maggio si chiuderà l’ultimo turno di iscrizioni. Il costo per gli studenti è di 450 euro.

Lavorare Come Infermiere

Lavorare Come Infermiere

L’infermiere è una figura professionale responsabile dell’assistenza medica e della cura del paziente. Lavorare come infermiere significa espletare una serie di mansioni di varia natura:

  • assistenziali: preoccuparsi della terapia che il paziente deve assumere
  • tecnico-scientifiche: è capace di effettuare alcune operazioni molto importanti (introdurre una flebo, effettuare operazioni di rianimazione);
  • relazionali: deve preoccuparsi non solo del benessere fisico del paziente, ma anche di quello psicologico instaurando un ottimo rapporto con i pazienti che si trova ad assistere.

Lavorare come infermiere significa svolgere un’occupazione molto importante per la collettività. Questa figura pratica la sua professione in autonomia, preoccupandosi di promuovere il benessere e l’educazione alla salute, attraverso la prevenzione della malattia. L’occupazione dell’infermiere, si nutre dunque di una serie di norme volte a definire il profilo professionale e di un codice deontologico che ne delinea la condotta, da un punto di vista morale.

Lavorare come infermiere richiede un’ottima formazione: oggi per svolgere questo lavoro, c’è bisogno di iscriversi al corso di laurea in Scienze infermieristiche; Quella dell’infermiere è una professione che regala enormi soddisfazioni, è ben remunerata e offre le migliori prospettive occupazionali nel panorama attuale.

Bisogna frequentare un corso di laurea a numero chiuso, presente in tutte le facoltà d’Italia. Un corso di studi triennale, alla fine del quale, si avranno le competenze giuste per lavorare sul campo.

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Come Trovare Lavoro a Berlino

Berlino sembra essere oramai divenuta una delle capitali Europee più in voga del momento, tanto che sono sempre più numerosi i neolaureati che scelgono di trasferirsi in Germania con la speranza di trovare lavoro.

trovare lavoro a berlino

Intraprendere questa avventura, però, comporta una serie di conseguenze e di difficoltà, quindi è bene essere ben consapevoli di quello che ci aspetta per non costruire troppe aspettative che potrebbero venire deluse comportando così un senso  di fallimento personale.

Per trovare lavoro a Berlino infatti, bisogna essere molto pazienti e soprattutto sfruttare i canali giusti.

Iniziamo con il dire che sulla capitale tedesca esistono parecchi luoghi comuni, difatti rispetto alle città limitrofe Berlino presenta tassi di disoccupazione considerevolmente più elevati, condizione questa dovuta anche ad uno scarso investimento industriale da parte degli enti governativi.

In ogni caso, chiunque si affacci a Berlino, in un modo o l’altro potrà comunque lavorare, soprattutto se si accontenta di lavori precari, che però implicano condizioni salariali abbastanza basse e poco remunerative.

Tra i principali ed indispensabili requisiti che ogni candidato deve possedere per poter aver accesso al mondo professionale tedesco, è quello di avere un’ottima padronanza della lingua. Saper parlare bene e di conseguenza comprendere facilmente la lingua tedesca, infatti, costituisce un solido bagaglio quando si decide di voler trovare lavoro a Berlino.

Prima di avventurarsi, però, potrebbe essere strategico consultare qualche sito di agenzie lavorative per poter iniziare ad avere un’idea delle figure professionali più richieste.

Tra i portali più utilizzati e sicuri consigliamo:

www.monster.de
www.stepstone.de
www.stellenanzeige.de

Come è facile immaginare, al momento della candidatura sarebbe opportuno avere a disposizione un curriculum compilato direttamente in lingua tedesca o almeno in inglese.

Altre strade percorribili, anche se meno agevoli per chi si trova ancora in Italia, è quella di munirsi di giornali e riviste professionali specifiche al cui interno possono essere facilmente rintracciati annunci ed inserzioni lavorative.

Lavorare Come Infermiere In Australia

L’infermiere è una delle figure professionali più richieste in Australia. Nonostante  il fabbisogno sia molto alto, c’è una grande carenza, per cui il Paese offre l’opportunità a chi avesse le competenze giuste, di trovare un’ottima occupazione.lavorare come infermiere australia

Il mercato del lavoro australiano ha dunque un grande bisogno di figure competenti e qualificate. Il Governo dell’Australia due volte l’anno redige la lista delle professioni più richieste. Se si hanno le competenze giuste, è possibile ottenere un visto per lavorare nel Paese. Ci sono vari tipi di visto che è possibile ottenere a seconda dell’età e della motivazione per cui si sceglie di andare in Australia.

Chi vuole lavorare come infermiere professionale, deve richiedere un Visto Per Personale Qualificato, dimostrando di avere le giuste competenze.

Il Visto può essere

  • Indipendente: bisogna avere un’età che va dai 18 ai 45 anni;
  • Sponsorizzato: il candidato viene chiamato da parenti o da un ente australiano.

Per lavorare in Australia come infermiere, bisogna però dimostrare di conoscere l’inglese che viene certificato con un test, lo IELTS. Il punteggio deve essere minimo 6. Bisogna ovviamente dimostrare di avere la qualifica professionale e un’esperienza nel settore che sia certificata.

Lavorare come infermiere in Australia è una scelta che consente di entrare in contatto con una realtà dove la professione è profondamente valorizzata e ben retribuita.

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Lavorare come Pilota Militare

Quanti di voi hanno come sogno nel cassetto, quello di lavorare come piloti militari, ma non sanno bene qual è la strada da intraprendere?

Iniziamo con il dire che lavorare come piloti militari non sempre vuol dire avere a che fare con operazioni di guerra, in quanto spesso gli elicotteri militari vengono utilizzati per tutta una serie di mansioni quali ad esempio soccorso, recupero di merci o di commilitoni in mare o in montagna, assistenza e monitoraggio.

Ma non è finita qui, in quanto i piloti militari spesso sono i veri protagonisti di alcune feste civili, ricordiamo infatti la manifestazione delle Frecce Tricolori , da sempre motivo di orgoglio per il mondo militare e politico italiano.

Per quanti di voi hanno deciso  di lavorare come pilota militare, elenchiamo di seguito una serie di utili consigli e di informazioni necessarie.

Le strade da percorrere, purtroppo, non sono molte in quanto sia le selezioni che l’intero processo di addestramento non può prescindere dall‘Aeronautica Militare: l’unico ente addetto alla formazione professionale e alla selezione del personale.

Il percorso non sembra essere facilissimo, in quanto le visite sono piuttosto esigenti, difatti bisogna rientrare in tutta una serie di requisiti senza dei quali risulta impossibile entrare.

Tra le principali caratteristiche di un pilota militare troviamo:

  • Ottima prestanza fisica
  • Autocontrollo
  • Predisposizione alla vita militare

Quando si sceglie di lavorare come pilota militare, inoltre, bisogna essere ben consapevoli che l’arma prevede una ferma obbligatoria della durata di 13 anni: si tratta di un dato ordine che impedisce al pilota di allontanarsi dalle forze armate per poter intraprendere la carriera civile. Una volta accettata tale condizione, quindi, per l’intero periodo di ferma il pilota non potrà inviare il proprio curriculum ad aziende private e/o statali.

Per diventare elicotterista militare ci sono da superare alcuni concorsi e al contempo delle visite mediche (per escludere eventuali problemi di salute), solo dopo aver superato le prove in questione, il pilota viene addestrato.

Durante il periodo di addestramento l’allievo deve svolgere attività sia pratiche che teoriche, e solo alla fine del periodo previsto quest’ultimo potrà diventare pilota. Ricordiamo che coloro che scelgono la vita militare non devono sostenere alcun tipo di costo per conseguire il brevetto.

Lavorare Come Infermiere In Norvegia

La Norvegia: un Paese ricco e civile dove molti italiani scelgono di trasferirsi, per mettere a frutto le loro competenze professionali. Lavorare come infermiere in questo Paese significa entrare in contatto con una realtà professionale completamente diversa, basata su principi basilari quali la competenza, la meritocrazia, la valorizzazione delle risorse umane. Lavorare come infermiere in Norvegia significa scegliere un Paese all’avanguardia, un Paese che saprà regalare una vita professionale ricca di soddisfazioni.lavorare come infermiere in norvegia

Il Ministero per le politiche sociali, ha istituito un rapporto di proficua collaborazione con la Norvegia. E’ nato un accordo volto a promuovere la mobilità e spingere i giovani motivati a fare esperienza di lavoro in Norvegia, all’interno del Progetto EURES. Dal 2000 esiste una convenzione tra i due Paesi che consente la collocazione del personale sanitario italiano in Norvegia, dopo un corso intensivo di lingua e cultura norvegese.

Per lavorare come infermiere in Norvegia, è necessario iscriversi ad uno degli Albi professionali a disposizione. L’infermiere norvegese può dunque decidere il contratto con il numero di ore che fa al caso suo: del 40%, dell80% e del 100%.

La professione di Infermiere in Norvegia è all’avanguardia e ben remunerata. Il concetto della sanità norvegese si basa sull’idea di ridurre al minimo l’ospedalizzazione: il personale viene adeguatamente formato e motivato per svolgere al meglio la professione.

Per ulteriori dettagli sul Progetto EURES

Assicurazioni : Assicurarsi Contro Le Catastrofi ?

Sebbene le catastrofi non siano, per propria natura, prevedibili, è anche vero che mai, come negli ultimi anni ne stiano accadendo così tante, soprattutto per quello che riguarda alluvioni, frane e smottamenti. Per non parlare dei terremoti, che purtroppo vedono l’Italia ben consapevole del rischio, data l’elevata sismicità dello Stivale.

Se, dunque, da una parte è il clima impazzito a metterci lo zampino e dall’altra le forze della natura, di sicuro non ci si può esimere anche dalle proprie colpe o negligenze, dato che difficilmente siamo in grado di arginare la nostra “fame di territorio”. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Ma dal punto di vista dei danni, chi risarcisce quelli causati da tali eventi disastrosi? In primo luogo, lo Stato italiano – dunque da noi tutti contribuenti – ma questo non è sempre vero. Purtroppo, può capitare che non ci siano soldi per aiutare chi ha perso una casa o qualche altro bene: la sfiducia, a questo punto, è davvero tanta.

Cosa si può fare, allora, per riuscire a risolvere, almeno in parte, il problema? Una soluzione potrebbe essere rappresentata, senza dubbio, da migliori coperture assicurative. Fermo restando che gli eventi catastrofici non sono prevedibili, almeno si cercherebbe, così facendo, di limitare i danni occorsi.

Tuttavia, appare chiaro fin da subito che coperture di tal genere sono ben poco usate in Italia, sia per quanto riguarda la casa di proprietà che altri beni mobili.

Situazione differente da quella che si riscontra in altri Stati europei, in cui è molto usuale sottoscrivere polizze che assicurino dai danni provocati da eventi atmosferici e ambientali.

Lavorare Come Infermiere In Svizzera

La professione dell’infermiere è molto richiesta anche all’estero. Lavorare come infermiere in Svizzera, consente di vivere in un Paese molto civile, all’avanguardia e dal tenore di vita molto alto.

Una delle cose importanti da dire è che con il titolo di infermiere professionale conseguito in Italia si può lavorare anche in questo Paese.lavorare come infermiere in svizzera

Lavorare come infermiere in Svizzera permette di stabilirsi su un territorio all’avanguardia, con una qualità della vita che non ha paragoni rispetto a quella italiana.

E’ vero che la Svizzera è un Paese molto caro, ma c’è da considerare una cosa molto importante: che anche lo stipendio risulta sicuramente molto più alto, rispetto al nostro Paese.

Lavorare come infermiere in Svizzera comporta dunque una serie di vantaggi professionali ed economici. La professione di infermiere in questo Paese viene molto valorizzata e si può percepire uno stipendio anche due volte superiore a quello che si riuscirebbe a raggiungere in Italia.

Il Canton Ticino è una zona molto bella che offre numerose opportunità di lavoro. Su Internet ci sono molti portali dedicati agli annunci di lavoro in Svizzera, ma è possibile anche contattare direttamente le strutture ospedaliere e inviare un dettagliato Curriculum Vitae. Molte strutture private sono disposte ad assumere direttamente giovani di talento.

Alcuni portali dove reperire annunci di lavoro

Indirizzi utili

Lavorare Con Alitalia

Il Gruppo Alitalia, è noto in tutto il mondo per essere da sempre un gruppo che ha sintetizzato i valori della sicurezza e della qualità. La compagnia italiana si è dotata di un codice etico al fine di promuovere e diffondere i valori su cui è stata fondata: sicurezza, competenza, affidabilità

Lavorare in Alitalia è una grande opportunità, il gruppo si fonda sulla valorizzazione delle risorse umane e la ricerca di competenze professionali all’avanguardia.

Per lavorare in Alitalia c’è un percorso formativo, che può rivelarsi più idoneo e facilitante rispetto ad altri.

I diplomi degli Istituti Tecnici, Istituti Tecnici Industriali e gli istituti Professionali, sono dei titoli di studio che possono consentire l’accesso ad alcuni profili strategici all’interno del Gruppo.

I diplomi di Istituti linguistici e del turismo possono facilitare l’accesso alle attività front office. Sono molto ricercate anche le lauree in Economia, Giurisprudenza, Statistica ed Informatica.lavorare con alitalia

Lavorare in Alitalia significa affidarsi ad un Gruppo solido e di lunga tradizione. Alitalia di norma organizza candidature spontanee su un apposito form.

Per la stagione estiva 2011 sono aperte le posizioni di:

  • Assistente di volo certificato
  • Assistente di volo non certificato.

Per diventare assistenti di volo ci sono alcuni requisiti da rispettare:

  • Diploma di scuole media superiore
  • Età tra i 20 e i 35 anni
  • Bella presenza
  • Buona Capacità natatoria,
  • Altezza minima di 1,63 per le donne e di 1,73 per gli uomini.
  • Ottima conoscenza della lingua inglese.

Maggiori informazioni sul sito Alitalia

Per inviare le proprie candidature per tutti i profili e consultare le posizioni aperte : www.inviocv.alitalia.it

Chi volesse inviare la propria candidatura spontanea, può inoltrare il proprio curriculum vitae a questo indirizzo:

Alitalia Recruitment:

Viale Alessandro Marchetti, 111

00148 Roma