Lavorare come maître

Il maitre, una figura professionale specializzata che richiede competenza, cortesia ed esperienza.Un lavoro particolare e di responsabilità è quello del maître. Lavorare come maître significa svolgere la propria attività in locali esclusivi e di grande pregio, organizzando e coordinando le varie attività di sala. Il maître è una sorta di “manager dei servizi” perché si occupa di gestire, organizzare e supervisionare tutte le attività che riguardano il servizio ai clienti. A differenza del cameriere che lo si trova in tutti i locali pubblici, questa figura professionale trova occupazione in ristoranti o locali di una certa categoria. La prima figura che il cliente trova ad accoglierlo è proprio quella del maître, in grado di indicare i tavoli, di organizzare il servizio, di predisporre il tutto per favorire un’esperienza piacevole al cliente che si accomoda nel locale.

Per lavorare come maître c’è dunque bisogno di grande cortesia, di affidabilità, di capacità di relazionarsi nella giusta maniera. E’ un ruolo, che si assume con il tempo, dopo svariati anni di esperienza professionale. Questa figura non deve affatto essere confusa con quelle del capo cameriere. Mentre il primo ha più compiti gestionali, il capo cameriere svolge anche compiti di tipo esecutivo. Come tutte le attività nel settore dei servizi anche questa è caratterizzata da turni stressanti ed orari di lavoro che contemplano anche i giorni festivi.

I compiti affidati al maître sono dunque: preparare e organizzare il buffet, curandone la presentazione; distribuire i vari compiti tra il personale qualificato; occuparsi dell’estetica della sala; in alcuni locali, il maître si occupa anche dei vini, consigliano i clienti ed orientandoli verso la scelta migliore dei vini da gustare. Lavorare come maître significa anche occuparsi degli ordinativi, rispondendo alle esigenze dei clienti, oltre che di tecnica dei servizi e delle vendite. Come si diventa maître? Necessario frequentare un Istituto professionale alberghiero ma è necessario acquistare esperienza e competenze sul campo. Molto utile la frequenza di corsi di aggiornamento specifici e la conoscenza delle lingue (fonte Jobtel).

Lavorare come infermiere

Una professione utile, quella dell'infermiere che richiede competenza e professionalità. Un lavoro che non conosce crisi. Una delle professioni che offre i maggiori sbocchi occupazionali è quella dell’infermiere, il cui percorso formativo richiede molto impegno e professionalità. Lavorare come infermiere significa assistere, curare, riabilitare e rispondere alle esigenze dei pazienti; significa svolgere un lavoro duro, basato sui rapporti sociali e lo scambio reciproco. Un buon infermiere sa agire con fermezza ma sa anche rassicurare il paziente in caso di ansia o paure dello stesso; un buon infermiere è non solo un operatore che svolge mansioni “tecniche”, ma anche un operatore delle emozioni che sa comprendere come rassicurare i pazienti ed aiutarli. Con i cambiamenti in  atto nella società è molto probabile che la richiesta di infermieri sia destinata ad aumentare con il passare del tempo.

A regolare il profilo professionale una serie di norme ,(Dlgs n 793/1994) che stabiliscono che gli infermieri possono lavorare come dipendenti o liberi professionisti (fonte Jobtel). Lavorare come infermiere significa svolgere moltissime mansioni a seconda delle strutture o dei reparti a cui si viene assegnati. In genere le sue mansioni sono: occuparsi dell’assistenza dei pazienti, dell’educazione sanitaria e della prevenzione; l’infermiere si occupa inoltre di gestire i vari trattamenti sanitari incaricandosi di dare corrette indicazioni ai pazienti su come gestire la malattia.

Per lavorare come infermiere è necessario dunque avere una buona preparazione di base e studiare materie quali la fisiologia, chimica anatomia, patologia ecc. Ma bisogna inoltre possedere anche altre conoscenze, quali: diritto e le norme riguardo la salute e la sicurezza sul lavoro. Come si accede alla professione? Previo la frequenza del corso di laurea a numero programmato di Infermieristica di durata triennale che prepara al meglio allo svolgimento della professione. Dopo la laurea di base è possibile frequentare un corso di laurea specialistico oppure un master di primo livello. Dopo il conseguimento del titolo e previo lo svolgimento di un Esame è possibile iscriversi all’albo professionale (fonte Jobtel).

Lavorare come amministratore di condominio

amministratore di condominio, una figura professionale molto complessa che necessità di un enorme bagaglio culturale nel settore contabile-amministrativo.Lavorare come amministratore di condominio è attività relativamente nuova, la cui necessità è nata  dal secondo dopoguerra in poi, quando le grandi città iniziarono a popolarsi, si costruirono grandi palazzi e nasceva il bisogno di amministrarli in maniera da coordinare le esigenze di tutti. La figura dell’amministratore di condominio è infatti molto importante, perché risolve moltissimi problemi tecnico-logistici e si preoccupa degli adempimenti ordinari. Si tratta di una figura professionale specializzata nella gestione amministrativo-contabile dei vari appartamenti presenti in un condomino, le cui mansioni sono le più svariate. Per svolgere questo lavoro bisogna infatti conoscere le norme ed essere sempre aggiornati, avere una buona propensione alla mediazione e un grande bagaglio culturale riguardante l’amministrazione e la contabilità.

Lavorare come amministratore di condominio vuol dire dunque gestire gli immobili e preoccuparsi di tutto ciò che riguarda vari adempimenti ordinari e la risoluzione di eventuali problemi, le sue mansioni sono moltissime. Si tratta dunque di una professione molto complessa. Si preoccupa di convocare eventuali assemblee di condominio e si assicura che ci sia l’applicazione di tutte le norme; gestisce e coordina molte attività quale quella del controllo del condominio e sua manutenzione; si incarica anche di pagare fornitori e cerca di sedare i conflitti; verifica che tutte le regole siano rispettate.

Pur essendo una professione complessa e dalle molte responsabilità non esiste un percorso predefinito per lavorare come amministratore di condominio. Non esiste un Albo professionale ne un Esame di Stato Quindi come si accede alla professione? Attraverso corsi di formazione professionale organizzati dai vari enti, che prevedono il superamento di une esame finale. Richiede una buona preparazione in diritto, economia. Chi volesse intraprendere questo percorso può laurearsi in discipline economiche o giuridiche e frequentare i corsi specialistici, anche se, trattandosi di una professione deregolamentata non è neppure necessaria la laurea (anche se costituisce un titolo preferenziale). Dopo la maturità è possibile frequentare i corsi di formazione professionali, a pagamento, organizzati dalle associazioni di categoria (Fonte Jobtel)

Lavorare come dietista

Il dietista è un operatore socio sanitario incaricato di elaborare le giuste politiche alimentari per gruppi o singoli.Lavorare come dietista è indicato per chi desidera operare nel settore sanitario, nel campo della nutrizione. Il dietista si occupa infatti di individuare tutte quelle attività e quelle pratiche finalizzate ad una corretta nutrizione. E’ un operatore socio-sanitario che insiste sugli aspetti educativi e psicologici legati ad una corretta alimentazione. E’ una figura specialistica che collabora con altri professionisti quali il medico, il nutrizionista e il dietologo. Il dietista si occupa di elaborare le giuste politiche in fatto di alimentazione, di valutare ed elaborare le diete prescritte oltre a cercare di capire quanto siano accettabili per il paziente.  E’ incaricato inoltre di comprendere quali siano i bisogni alimentari di determinati gruppi di popolazioni.

Si tratta di una figura professionale poliedrica che può essere impiegata anche per offrire consulenze. Il dietista dunque svolge anche attività di promozione di una sana cultura alimentare, oltre che didattica vera e propria. Per mangiare bene e in maniera sana si deve partire, prima di tutto dai giusti comportamenti a tavola. Il dietista elabora tutte quelle strategie necessarie per l’ottenimento degli obiettivi prefissati dal medico. Non si occupa solo di malattia ma anche di prevenzione. In quanto esperto della nutrizione, il dietista, deve ovviamente conoscere in maniera perfetta le proprietà degli alimenti; una delle sue competenze specifiche è la capacità di elaborare programmi specifici in relazione a possibili patologie.

Lavorare come dietista vuol dire impegnarsi in maniera attiva nella promozione del benessere attraverso l’elaborazione di programmi educativi specifici ed essere in grado di fare attività di ricerca, attraverso la raccolta di dati. E’ molto importante conoscere una lingua straniera. Come diventare dietisti? Attraverso il conseguimento di una laurea triennale in dietistica, a numero chiuso. L’esame di laurea vale anche come Esame di Stato ed è quindi automaticamente abilitante all’esercizio della professione. E’ anche consigliabile la frequenza di corsi specialistici al fine di rendere ancora più specifiche le proprie competenze. La laurea specialistica apre infatti alla carriera di dirigente (fonte Isfol).

Lavorare come aerografista

L'aerografista, una figura professionale stimolante e creativa che richiede perizia tecnica e molta passioneQuella dell’aerografista è una figura professionale stimolante e creativa, che richiede la capacità di utilizzare l’aerografo, uno strumento versatile e particolare utilizzato ampiamente sia a livello industriale che privato, per verniciare e decorare. Lavorare come aerografista significa eseguire lavori diversi, in vari ambiti; l’aerografo viene infatti utilizzato per eseguire lavori sul legno, metallo, carta e ogni tipo di supporto; Negli ultimi tempi l’aerografo viene utilizzato anche per dipingere le unghie.

L’aerografo è uno strumento particolare che consiste in una pistola che grazie alla pressione dell’aria, spara il colore in maniera omogenea. L’aerografista deve dunque imparare a dosare bene il colore, a non farlo colare. Si tratta di colore nebulizzato attraverso il beccuccio dell’aerografo ad aria compressa. E’ possibile creare effetti cromatici sorprendenti. Per le sue caratteristiche l’aerografo viene ampiamente utilizzato nel settore industriale e privato: consente di coprire grandi superfici in pochissimo tempo e crea decorazione vive e brillanti.

Lavorare come aerografista si può rivelare molto interessante dal punto di vista occupazionale, perché si tratta di un profilo non molto diffuso, ma molto ricercato. E’ una professione che richiede delle competenze specifiche da utilizzare nel settore della grafica e della pubblicità. L’aerografo viene inoltre utilizzato nel settore metalmeccanico, tessile e ceramico. Si tratta di una professione da svolgere in autonomia anche se le mansioni cambiano a seconda del settore in cui si trova impiego. E’ una tecnica molto richiesta perché permette di lavorare velocemente, con effetti davvero meravigliosi. L’aerografista può dunque essere chiamato ad eseguire un disegno su commissione, oppure essere chiamato a sviluppare anche delle idee decorative.

Bisogna dunque conoscere bene l’aerografo, saperlo utilizzare, smontare e pulire. Bisogna avere competenze manuali ed essere appassionati di arte con una forte propensione al disegno. Per accedere alla professione è molto utile frequentare un Istituto d’Arte per conseguire la licenza di Maestro d’arte, oppure un diploma di liceo artistico. E’ necessaria la frequenza di corsi di formazione specialistici (Fonte Isfol).

Lavorare come barman

Lavorare come barman: una professione stimolante indicata per chi ha una forte propensione alle pubbliche relazioni.Il barman è una figura professionale indicata per chi ama stare a contatto con il pubblico ed ha una forte propensione ai rapporti sociali. Lavorare come barman: un’occupazione per nulla monotona, come a prima vista si potrebbe pensare, infatti sono molte le competenze da acquisire per chi decide di intraprendere questa professione. Come tutti i percorsi professionali si può optare per varie strade: c’è chi si “accontenta” del semplice svolgimento dell’attività e chi invece desidera raggiungere il maggior successo; anche per la professione del barman è così. Se l’obiettivo è quello di avere successo massimo, allora bisogna avere molta grinta e non fermarsi mai, aggiornandosi continuamente. Molto importante l’esperienza all’estero che consente di acquisire una visione diversa delle cose, oltre che acquisire nuove tecniche.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, lavorare come barman non è semplice; Se si vuole svolgere la professione con serietà e competenza (e non solo come un lavoretto part-time) allora bisogna prepararsi al meglio e studiare. Quello del barman è un lavoro che si impara con l’esperienza diretta, per cui è necessario iniziare quanto prima ad operare concretamente, al fine di acquisire le competenze di base. Ma quali sono le abilità richieste per chi desidera lavorare come barman? La prima e la più importante è sicuramente la propensione ai rapporti personali e la cortesia. Si tratta di un lavoro a contatto costante con il pubblico e la qualità del servizio è fondamentale. Essere sorridenti, gentili, cortesi e celeri sono le caratteristiche principali che bisogna possedere per svolgere il lavoro di barman. Necessaria una buona capacità di espressione e molto importante è la conoscenza di una lingua straniera (meglio se l’inglese).

Per ciò che riguarda la formazione professionale, il percorso parte dal conseguimento del diploma alberghiero e il conseguimento di un attestato previa la frequenza di un corso di formazione professionale. Si possono anche frequentare corsi di formazione regionale o corsi di specializzazione organizzate dalle associazioni di categoria (fonte Isfol).

Ulteriori informazioni

Lavorare come tassista

Il tassista, una figura professionale adatta a chi ama guidare e ha una buona resistenza allo stressLavorare come tassista, una professione ideale per chi ama guidare, per chi ha la propensione ai rapporti umani e ottima resistenza allo stress. Che cosa fa un tassista? Innanzitutto è colui che svolge un servizio a pagamento trasportando le persone nei luoghi desiderati. E’ dunque una professione di pubblica utilità che ovviamente può essere svolta solo a condizione che siano rispettati determinati requisiti. Innanzitutto bisogna possedere un’autovettura che deve essere fornita di una licenza comunale che abiliti all’esercizio professionale. Questo importantissimo documento viene rilasciato dal Sindaco ed ha durata quinquennale, trascorso tale termine è possibile rinnovare tale licenza.

Per poter lavorare come tassista c’è bisogno di rispettare anche altri precisi requisiti di legge tra i quali: quello della “certificazione” antimafia; questa figura professionale deve inoltre occuparsi dell’aiuto ai passeggeri (nel caso di persone portatrici di handicap); si occupa anche di caricare i bagagli e se dovesse trovare sulla sua autovettura oggetti smarriti è tenuto a consegnarli al Comune di residenza. Ma un buon tassista deve anche occuparsi del veicolo controllando che sia tutto a posto e garantendo una costante manutenzione.

Per lavorare come tassista bisogna possedere la patente B e avere familiarità con la strumentazione di bordo tra cui la ricetrasmittente. E’ poi ovvio che un buon professionista deve conoscere le strade della città in cui lavora. Sarebbe molto importante anche la conoscenza di almeno una lingua specie per i tassisti che lavorando nelle città d’arte. Per diventare tassisti è necessaria dunque l’iscrizione alla Camera di Commercio, previo il superamento di una prova. Tra gli altri requisiti bisogna possedere: scuola dell’obbligo, idoneità fisica ed il Certificato di Abilitazione Professionale, patente B.

Riepilogando. La documentazione richiesta  per svolgere la professione consiste nella la licenza di Tassista che va richiesta al Comune di Residenza dopo l’iscrizione alla Camera di Commercio. Per iscriversi alla Camera di Commercio e richiedere la licenza è necessario essere in possesso del C.A.P. questo documento si ottiene presso gli Uffici della Motorizzazione Civile previo superamento di un esame. (fonte Isfol).

Lavorare come logopedista

Il logopedista è una figura professionale che si occupa di intervenire per colmare le difficoltà nelle aree del linguaggio, della parole e della comunicazioneLavorare come logopedista: un’occupazione per chi desidera essere a contatto con gli altri, nel settore socio-sanitario; una figura professionale che si nutre di impegno costante, vocazione a dare aiuto e supporto agli altri. Il Logopedista è colui che si occupa di diagnosticare ed intervenire su tutti quei disturbi che interessano la voce e il linguaggio. Si occupa infatti di comprendere da dove derivino eventuali problemi della parola o difficoltà a comunicare e di sviluppare una strategia per intervenire. E’ una figura professionale che si avvale delle prescrizioni del Medico e attua tutte quelle strategie volte a “rieducare” i pazienti che presentano una forte disabilità nell’area del linguaggio.

Lavorare come logopedista vuol dire anche saper sviluppare le giuste strategie per comunicare nella maniera più efficace con il paziente, affinché sperimenti egli stesso il modo migliore per uscire dal problema; ma significa anche offrire la propria consulenza, in base alle competenze acquisite. E’ uno specialista in grado di effettuare tutte le valutazioni necessarie a sviluppare strategie d’intervento efficaci. La sua preparazione prevede una cultura di base di fisica, chimica e biologia ma anche una competenza tecnica specifica che riguarda l’area della parola, del linguaggio e comunicazione. Le sue aree di intervento riguardano tute le difficoltà legate al  linguaggio, per cui è necessaria anche una conoscenza anatomica degli organi sensoriali. E’ necessaria moltissima pazienza e capacità di relazionarsi in maniera positiva agli altri.

Per svolgere questa professione è assolutamente necessario frequentare il corso di laurea triennale in Logopedia. Si tratta di un corso che è a numero chiuso: per cui per accedere bisogna svolgere delle prove, al fine dell’accertamento dell’idoneità psico-fisica per lo svolgimento della professione. Il conseguimento del titolo di laurea è di per sé abilitante, per cui non è necessario svolgere alcun Esame di Stato. Si può svolgere direttamente la professione senza doversi iscrivere ad alcun albo. (Fonte Jobtel).

Lavorare come meccanico d’auto

Il meccanico d'auto, una figura professionale che richiede competenze tecniche e molta esperienzaQuella del meccanico d’auto è una professione che si inserisce nel settore dei lavori “manuali” e tecnici, richiede moltissime competenze e una profonda specializzazione. Lavorare come meccanico d’auto, non significa solo effettuare riparazioni delle auto, ma anche preoccuparsi della manutenzione oltre che della sostituzione le parti meccaniche o elettriche. Si tratta di un’occupazione che si impara sul campo, dopo un lungo periodo di apprendistato e di esperienza. Il meccanico deve infatti conoscere in maniera perfetta il funzionamento delle automobili, per capire quali sono i problemi e successivamente intervenire in maniera efficace. Deve dunque essere in grado di effettuare la giusta diagnosi dell’autovettura che riguardi sia le parti elettriche che meccaniche.

Lavorare come meccanico d’auto significa dunque: occuparsi di riparare le auto, smontare e montare i vari pezzi; deve possedere un’ottima conoscenza del motore, in quanto deve essere in grado di riconoscere le eventuali anomalie; le sue competenze riguardano anche sistema frenante, accensione e tutto ciò che ha a che fare con le automobili. Il meccanico d’auto è in grado di produrre tutta la documentazione e i certificati di conformità, oltre a valutare il buon funzionamento dello stesso, per ciò che concerne i parametri dell’inquinamento. Lavorare come meccanico d’auto è un’occupazione che richiede moltissima pazienza e tanta passione. Le sue competenze riguardano anche: la conoscenza dei vari tipi di motori e comprensione del disegno meccanico.

Un meccanico d’auto è inoltre in grado di distinguere i vari sistemi che vanno a comporre l’auto: la lubrificazione, accensione o raffreddamento; deve inoltre padroneggiare tutte le tecniche di diagnosi. Deve essere inoltre competente nell’utilizzo del computer e conoscere le norme contro gli infortuni. Si tratta dunque di una professione che richiede moltissime competenze tecniche. Il percorso per diventare meccanico d’auto parte dall’assolvimento degli obblighi scolastici e dalla frequenza di corsi di formazione  professionale. Ma i fondamenti della professione si imparano sul campo con l’esperienza diretta. Necessario dunque un periodo di apprendistato per i giovani meccanici.

Lavorare come responsabile del customer service

Il responsabile customer service è una figura cruciale all'interno dell'azienda che si occupa della soddisfazione dei clientiSi tratta di una figura professionale molto stimolante e di un’occupazione perfetta per chi desidera dedicarsi agli altri nel settore commerciale: lavorare come responsabile customer service significa, infatti, curare la soddisfazione del cliente.

Quella del customer service è un settore in forte crescita, le aziende (dalle più piccole a quelle grandi) si sono rese conto di come il rapporto con il cliente sia fondamentale per garantire un volume d’affari costante. Il rapporto con i potenziali acquirenti è diventato non più verticale, ma circolare con un’interazione sempre più stretta tra clienti e azienda.

Il responsabile del customer service si occupa di promuovere e favorire la soddisfazione del cliente attraverso la “buona” comunicazione e gestendo il contatto con gli acquirenti.

Lavorare come responsabile del customer service significa dunque: gestire tutto ciò che riguarda la comunicazione con i propri acquirenti; occuparsi di regolare i rapporti con il settore commerciali dell’azienda. L’obiettivo è quello di assicurare un servizio che sia qualitativamente eccellente. E’ una figura chiave, situata al centro dell’azienda, che intrattiene rapporti con tutte le aree, anche quella legale.

Una figura professionale che deve possedere una visione globale degli acquirenti perché si occupa di tutta la fase dell’acquisto: dalle trattative fino alla fase finale post vendita. Raccoglie anche tutte le informazioni sul cliente, gli interventi tecnici effettuati e ogni tipo di notizia che riguardi l’acquirente stesso.

E’ una figura molto importante che deve preoccuparsi di ottenere la fiducia del cliente, migliorando la comunicazione con lo stesso e fornendo gli input giusti per migliorare il servizio e la qualità.

Il responsabile del customer service deve dunque essere esperto di marketing, analisi dei dati e conoscere bene il settore commerciale. Dovrebbe conoscere almeno due lingue, visto che si pone come l’intermediario tra l’azienda e il cliente.

La formazione prevede una laurea in economia e commercio, scienze politiche; ottima anche la formazione nel settore informatico o scienze della comunicazione: è infatti un profilo che necessita di competenze molto diverse tra di loro.

Una specializzazione con un master post laurea, può sicuramente facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro (Fonte Isfol).

Lavorare come massaggiatore

Lavorare come massaggiatore: una professione per chi vuole diventare promotore del benessereLavorare come massaggiatore: una professione indicata per chi desidera impegnarsi nel settore del benessere. Il massaggiatore, (trattiamo di colui che svolge svolge questa professione non a livello medico), può essere definito un promotore della salute, una persone che si occupa di coltivare il benessere delle persone. Proprio per questo quella del massaggiatore è un’occupazione che richiede passione e vocazione.

Lavorare come massaggiatore significa molto di più che fare semplici “massaggi”, ma vuol dire imparare le tecniche giuste per frizionare il corpo ed aiutare i muscoli a rilassarsi. Possono anche essere utilizzati apparecchi speciali che possono aiutare a raggiungere gli obiettivi. Sono moltissime le tecniche che è possibile utilizzare per effettuare i massaggi, a seconda dei risultati che si vogliono ottenere: ci sono massaggi per dimagrire, per tonificare, per rilassare ogni parte del corpo umano.

Non si tratta di massaggi a scopo medicale o riabilitativo che devono necessariamente essere eseguiti dal fisioterapista, ma di tecniche per promuovere il benessere psico-fisico dell’essere umano.

Con questo tipo di tecniche lo scopo che si vuole raggiungere è quello di migliorare l’estetica delle persone ed aiutarle a sentirsi bene.

Il massaggiatore esegue dunque tutti i tipi di massaggi: rilassante, tonificante o linfodrenante. E’ ovvio che chi desidera svolgere questa professione deve essere sempre aggiornato e può scegliere di fare proprie moltissime tecniche, tra cui quelle orientali.

Le competenze specifiche che deve possedere riguardano: fisiologia, anatomia, traumatologia; deve essere in grado di sviluppare un’ottima relazione con i propri “pazienti”.

Per diventare massaggiatori è necessario frequentare corsi di formazione specifici presso centri estetici o scuole a carattere privato. Il corso di formazione può essere frequentato dopo il compimento della maggiore età. I contenuti possono essere molto diversi: in genere sono articolati in due moduli, una parte pratica a l’altra teorica.

Per lo Shiatsu è invece diverso, bisogna frequentare corsi di formazione di almeno 600 ore per quattro anni dopodiché si acquisisce la qualifica di Terapista Shiatsu.

Lavorare come Auditor/Verificatore ambientale

I requisiti e il percorso specifico per lavorare come auditor o verificatore ambientaleLavorare come Auditor/Verficatore ambientale: una professione indicata per chi ha il desiderio di lavorare nel settore “ambiente”; per chi vuole fare qualcosa per contribuire a risolvere le emergenze territoriali, legate a problemi derivanti dall’ambiente.

Infatti questo professionista ha il compito di verificare la conformità delle imprese e enti pubblici alle norme europee. Il Verificatore ambientale farà visita alle imprese/enti per consentire loro di avvalersi della certificazione europea in tema di ambiente (UNI, EMAS, EN ISO).

Questo professionista deve essere in grado di effettuare le dovute verifiche: controllando la documentazione prodotta dall’azienda, accertarne la completezza e correttezza.

Lavorare come Auditor/Verificatore ambientale significa, dunque, controllare se le aziende compiono in maniera corretta tutte le fasi previste dalla certificazione, al fine di mantenere elevati gli standard.

In qualità di Auditor bisogna dunque anche essere in grado di redigere un rapporto che documenti la correttezza e la conformità dei processi utilizzati, in linea con le norme.

Per svolgere in maniera adeguata questa professione bisogna, dunque, avere delle competenze tecniche specifiche, tra le quali: conoscere in maniera approfondita la biologia e la chimica; occorre essere informati su ciò che riguarda l’energia e la sicurezza oltre che conoscere tutti quegli aspetti legati alla sicurezza ambientale.

Lavorare come Auditor/Verificatore ambientale significa anche avere competenze nel settore informatico ed avere conoscenza di statistica ed elaborazione dei dati. Necessaria la conoscenza dell’inglese.

L’accesso alla professione è regolato da una normativa europea e bisogna seguire un preciso iter per potersi qualificare. La UNI EN ISO 19011 stabilisce che il livello di istruzione minimo è il possesso di un diploma di scuole secondaria.

Per acquisire le giuste competenze sarebbe opportuno il possesso di una laurea in Biologia o Biotecnologie, ma anche Chimica o Scienze ambientali. Bisogna poi seguire un percorso formativo presso un ente tra quelli accreditati dal sincert .

Per diventare verificatore bisogna presentare domanda al Comitato interministeriale Ecoaudit-Ecolabel .

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Lavorare Come Centralinista

Se amate i rapporti interpersonali, comunicare, dare informazioni, “chiacchierare” e stare a contatto con il pubblico, quella di lavorare come centralinista può essere la vostra occupazione. Si tratta di una professione che richiede competenza, cortesia, professionalità e una buona capacità di esprimersi in italiano.

Il centralinista lavora all’interno di un’azienda ed ha il compito di rispondere alle chiamate provenienti dall’esterno e “smistarle” ai vari reparti.

Bisogna dunque essere dei buoni ascoltatori, essere in grado di intrattenere subito rapporti cortesi e rispondere alle richieste di quanti chiamano dall’esterno.

E’ una figura che ha svariate mansioni, tra cui anche occuparsi della segreteria e dell’amministrazione.

Per svolgere bene la propria mansione il centralinista deve dunque avere ben chiaro il ruolo di tutti in azienda e deve conoscere i nomi e le funzioni del personale.

Lavorare come centralinista significa anche occuparsi della prima accoglienza degli utenti, oltre ad attività di front office e back office.

Si occupa inoltre di smistare la posta, accogliere eventuali richieste di clienti dall’esterno. Il centralinista è una figura importante: è il “biglietto da visita” dell’azienda.

Le competenze specifiche riguardano la capacità di esprimersi bene in italiano, capacità di archiviazione di documenti, e conoscenza alla perfezione dell’organigramma dell’azienda.

Formazione

Quella del centralinista è un’occupazione che si impara sul campo. Se si vuole lavorare in aziende dal respiro internazionale è importante conoscere le lingue straniere, soprattutto l’inglese. Non esiste un percorso formativo specifico, ma un liceo linguistico e corsi di inglese possono favorire l’assunzione. Anche  l’attestato di formazione professionale ad indirizzo amministrativo può costituire un buon titolo (fonte Isfol).

Lavorare Come Guida Speleologica

Una professione ad alta specializzazione è quella della guida speleologica:  a metà tra la guida turistica e lo speleologo.  Lavorare come guida speleologica significa possedere una serie di competenze tecniche ed abilità scientificamente rilevanti.lavorare come guida speleologica

Uno di quei “mestieri” che non si possono affatto improvvisare è quello della guida speleologica, è una professione che presuppone preparazione scientifica, abilità, passione e specializzazione.

Questo professionista è colui che accompagna le persone a visitare grotte e cavità naturali predisposte già per la visita al pubblico. Conosce, dunque non solo molto bene gli ambienti, ma è in grado di offrire  le giuste informazioni ai visitatori.

Se gli ambienti sono già predisposti per la visita dal parte del pubblico la guida speleologica può offrire una consulenza con un taglio turistico: indica ai presenti le cose più importanti, quelle più rilevanti da un punto di vista scientifico e li accompagna durante il percorso.

A volte però può capitare che si accompagnino persone anche in parti non aperte al pubblico, allora la guida deve essere attento a tutti gli aspetti della visita: turistici e tecnico-logistici.

Una guida speleologica si occupa anche di esplorare parti nuove delle grotte e cavità naturali, di predisporre nuovi percorsi ed effettuare i necessari rilievi. Si tratta dunque di uno speleologo impegnato in un’attività di informazione e formazione del pubblico.

Formazione

Per lavorare come guida speleologica bisogna innanzitutto essere speleologi. Un percorso universitario in Scienze geologiche o Scienze Naturali sembra ideale, ma sono necessari anche corsi di formazione specifici per geologi per apprendere tutta una serie di tecniche di orientamento, di esplorazione in grotta e di discesa. E’ importante avere una buona forma fisica e un forte senso di responsabilità (Fonte Isfol).