Reddito di emergenza 2020: superate le 100mila domande

214
reddito di emergenza 2020

Le domande per il reddito di emergenza hanno superato quota 100mila. È questa la quantità di domande che sono pervenute all’INPS nel giro di una settimana. In tempi così rapidi le richieste hanno raggiunto numeri molto elevati perché è stato dato come termine ultimo il 30 giugno 2020.

Quali sono stati i dati comunicati dall’INPS sulle domande per il reddito di emergenza 2020

L’INPS ha comunicato che le domande presentate per il reddito di emergenza sono state 100.258. Circa 63.000 sono state inviate direttamente dai cittadini. Circa 37.000 invece sono arrivate ad opera dei patronati, a cui i cittadini stessi si sono rivolti.

Per richiedere il sussidio economico bisogna avere determinati requisiti, dimostrando che il proprio nucleo familiare è stato colpito a livello economico dalla crisi determinata dall’emergenza coronavirus. La misura stabilita dal Decreto Rilancio ha ottenuto un’adesione eccezionale.

Chi sono i beneficiari del reddito di emergenza

Come è stato chiarito anche dal Decreto Rilancio, possono accedere al reddito di emergenza alcune categorie di lavoratori. Fra questi vengono citati i precari e i lavoratori irregolari, così come quelli intermittenti.

Possono accedere al reddito di emergenza anche i disoccupati, pur avendo ricevuto la Naspi, e i lavoratori a chiamata. I requisiti comprendono il fatto di avere la residenza in Italia, l’ISEE fino a 15.000 euro. Inoltre il valore del reddito familiare, relativamente al mese di aprile, deve essere inferiore al reddito di emergenza.

I beneficiari devono presentare un patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro in riferimento all’anno 2019. Tale cifra viene aumentata di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino a raggiungere una soglia massima di 20.000 euro.