L’INPS chiarisce come considerare il riconoscimento della malattia per il coronavirus

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L’INPS ha dato dei chiarimenti molto precisi su come deve essere effettuato il riconoscimento della malattia nel caso in cui si è stati sottoposti alla quarantena in seguito all’epidemia di coronavirus.

Che cosa ha detto l’INPS sulla quarantena da coronavirus

L’Istituto di Previdenza Sociale italiano ha spiegato che la quarantena precauzionale, che si attua con la permanenza domiciliare, è equiparata alla malattia in tutti i casi.

Proprio per questo motivo il lavoratore, qualora abbia fatto ricorso a questo provvedimento, ha diritto all’indennità da malattia. Il certificato medico per riconoscere anche la tutela previdenziale deve essere prodotto dal medico curante.

Il certificato serve ad attestare il periodo di quarantena e il medico curante nella certificazione deve indicare i dati del provvedimento emesso da un operatore di sanità pubblica.

L’INPS ha chiarito che il certificato deve essere compilato fin dal primo giorno di malattia e deve essere realizzato in modalità telematica.

Cosa succede in caso di conclamata malattia da coronavirus

È sempre il medido curante, secondo l’INPS, che deve intervenire nel caso non si tratti soltanto di quarantena preventiva, ma anche nelle situazioni di malattia conclamata da infezione da coronavirus.

Infatti il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato dal medico di famiglia, senza che ci sia la necessità che intervenga un operatore di sanità pubblica.