Ritorno al lavoro in sicurezza dei dipendenti pubblici: le direttive

112
dipendenti pubblici

È stato firmato il documento specifico che include le regole per il ritorno in sicurezza al lavoro dei dipendenti pubblici. Inoltre i sindacati hanno firmato anche un protocollo per fare in modo che alcuni servizi vengano forniti in smart working e online, secondo ciò che è stato previsto anche dal Decreto Rilancio. Il documento che è stato firmato ha ricevuto l’autorizzazione anche da parte del comitato tecnico scientifico che si sta occupando di gestire l’epidemia di coronavirus.

Le regole per tornare al lavoro in sicurezza

Ma quali sono le regole che sono state stabilite per permettere ai dipendenti pubblici di ritornare al lavoro in sicurezza? Innanzitutto è stato stabilito che le amministrazioni devono fornire ai dipendenti la giusta formazione per quanto riguarda le procedure di sicurezza.

Inoltre devono essere adottati dei dispositivi appositi per svolgere attività in presenza nei casi in cui non è possibile garantire il distanziamento tra le persone.

Chi lavora a contatto con il pubblico deve poter contare sull’uso di barriere protettive e di apposite visiere.

Le regole sugli orari e sulla pulizia

Molto stringenti e attente sono le regole che riguardano anche gli orari di ingresso e di uscita dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Infatti sono stati stabiliti degli orari flessibili e in certi casi sono previsti anche gli appuntamenti con l’utenza.

Al personale degli uffici sarà misurata la temperatura e non sarà consentito l’accesso a chi dovesse avere una temperatura corporea più alta di 37,5 gradi.

Sono state stabilite anche le norme per quanto riguarda l’igiene e la pulizia quotidiana degli ambienti e delle postazioni di lavoro.