Con il coronavirus persi 600mila posti di lavoro secondo l’Istat

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L’Istat ha reso evidente un dato che si riferisce alla perdita dei posti di lavoro a causa dell’epidemia di coronavirus. Si tratta di dati negativi che si riferiscono e fanno comprendere ancora più a fondo le condizioni dell’economia italiana in riferimento in particolare al mese di giugno.

L’occupazione è scesa a causa dell’epidemia

Gli esperti dell’Istat hanno spiegato che da febbraio di quest’anno, ovvero da quando si è verificato anche nel nostro Paese il diffondersi della pandemia, si sono persi in Italia circa 600mila posti.

Gli inattivi sono passati a più di 700mila. Se si confrontano questi dati con quelli relativi a giugno dell’anno scorso, il calo è molto evidente, perché si è avuta una percentuale di -3,2%.

I dati negativi si riferiscono sia ai dipendenti che agli autonomi. Inoltre coinvolgono in maniera trasversale tutte le classi di età. L’Istat afferma che, proprio per il calo dell’occupazione, ci sono molte famiglie in più a rischio povertà. Si tratta di un dato allarmante, visto che si parla di 2,1 milioni in più di famiglie a rischio povertà assoluta.

Aumenta in Italia il tasso di disoccupazione

Di fronte a quelli che sono i dati relativi all’occupazione, fanno preoccupare anche i tassi di disoccupazione, che nel nostro Paese aumentano inesorabilmente.

Infatti si è calcolato che in Italia la disoccupazione risale all’8,8%, aumentando di 0,6 punti a giugno rispetto a maggio. Sono 149mila persone in più che sono alla ricerca di un lavoro, soprattutto gli uomini, con il coinvolgimento di tutte le classi di età.