Smart working per i genitori con figli in quarantena: come funziona

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La riapertura delle scuole è vicina. Infatti il Governo ha stabilito che a livello nazionale la scuola si aprirà per tutti il 14 settembre. Come fare a gestire i genitori con i figli in quarantena? Sempre di più la soluzione dello smart working sembra essere quella ideale. In effetti ancora la questione ha parecchi nodi da sciogliere, ma si vede già come comincino ad arrivare i suggerimenti che puntano non tanto sui congedi, ma proprio sullo smart working.

Le dichiarazioni del comitato tecnico scientifico sulla gestione dei possibili contagi

Una delle preoccupazioni più grandi è quella che con il ritorno a scuola si possa avere un aumento dei contagi. Agostino Miozzo, il coordinatore del comitato tecnico scientifico, ha spiegato che bisogna considerare in modo differente ogni singolo caso.

L’ipotesi al momento è quella di isolare l’alunno che risulterebbe positivo al virus ed eventualmente di mettere in quarantena tutta la classe o, se è necessario, tutti gli studenti della scuola.

Da questo è possibile dedurre che gli studenti potrebbero passare molto tempo a casa, visto che la quarantena dura 14 giorni.

Prolungato lo smart working agevolato

Come fare quindi a risolvere i problemi dei genitori, che dovranno tornare al lavoro, se si ritrovano con i figli in quarantena? Il Governo ha pensato di prolungare lo stato di emergenza fino al 15 ottobre e quindi di prolungare fino a tale data l’agevolazione del lavoro tramite lo smart working.

Nella fase precedente con il lockdown imposto e la chiusura delle scuole, molti genitori hanno usufruito dei congedi parentali. Soprattutto, nel 76% dei casi, sono state le donne.