Referendum 2020: cosa succede con il taglio dei parlamentari

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referendum 2020

Il 69,64% degli italiani ha deciso di votare sì al referendum 2020, scegliendo per il taglio dei parlamentari. Sono stati in totale più di 17 milioni i nostri connazionali che hanno scelto di cambiare l’assetto istituzionale del Parlamento italiano. Quindi con il risultato di questo referendum si passa da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori.

Come sarà deciso l’assetto dei parlamentari dopo il referendum

Bisogna comprendere molto precisamente quali sono i risultati del referendum 2020, anche per capire come sarà deciso il numero degli eletti. Come funzionerà la ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni? Per determinare questa ripartizione, innanzitutto non si considerano i seggi assegnati alla circoscrizione estero.

In particolare la ripartizione si effettua dividendo il numero degli abitanti dello Stato per 392 e distribuendo i seggi in proporzione al numero degli abitanti di ogni circoscrizione.

Inoltre i senatori a vita eletti potranno essere un massimo di cinque. La riduzione dei senatori interessa anche quelli eletti all’estero, che scenderanno da un numero di 6 ad un numero di 4.

Quando entrerà in vigore il taglio dei parlamentari

Per comprendere bene quali effetti si avranno in seguito al referendum 2020 e alla decisione del taglio dei parlamentari, bisogna sapere quando effettivamente si passerà in concreto alla riduzione di coloro che siedono in Parlamento nella nostra Repubblica.

A questo proposito bisogna ricordare che ci sono dei tempi operativi da rispettare. Infatti la riforma può essere considerata già in vigore, ma la legge non consente di renderla ancora operativa a tutti gli effetti. Perché possa verificarsi questo devono trascorrere 60 giorni.