Mascherina obbligatoria in tutti i luoghi chiusi: le nuove regole

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mascherina obbligatoria

Il nuovo DPCM predisposto dal Governo introduce la mascherina obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, non solo in quelli aperti al pubblico. La regola ovviamente non vale per la propria abitazione privata. È una novità di cui si parlava da diversi giorni e il Governo ha esteso a tutta Italia un obbligo già disposto in alcune regioni della penisola.

Le nuove regole arrivano proprio in un giorno in cui i contagi da coronavirus crescono ancora, tanto che il ministro della Salute ha definito la situazione come seria e ha spiegato che bisogna alzare il livello di attenzione.

L’obbligo della mascherina all’aperto

Ma quali sono le nuove regole sull’uso della mascherina obbligatoria in Italia? La mascherina è obbligatoria innanzitutto in tutti i luoghi all’aperto, tranne che nei casi in cui possa essere garantita in modo continuativo l’isolamento rispetto ad altri individui.

Di conseguenza è obbligatorio indossare la mascherina mentre si fa una passeggiata per strada, quando si aspetta un autobus o quando semplicemente si è seduti al parco in una panchina.

Vengono esclusi dall’obbligo della mascherina coloro che stanno svolgendo un’attività sportiva, i bambini al di sotto dei sei anni, coloro che hanno delle malattie incompatibili con l’utilizzo di questo dispositivo di protezione individuale.

Mascherine obbligatorie anche nei luoghi chiusi

Anche nei luoghi chiusi diventa obbligatorio indossare la mascherina. Si tratta di qualsiasi luogo al chiuso, un negozio, gli autobus o i mezzi pubblici in generale, un ufficio. Quindi anche nei luoghi di lavoro, anche se non sono aperti al pubblico, diventa obbligatorio l’uso della mascherina.

Per quanto riguarda i bar e i ristoranti, la mascherina deve essere indossata all’entrata e all’uscita. Nel bar può essere tolta solo per la consumazione. Al ristorante è possibile toglierla quando si è seduti al tavolo, ma è obbligatorio indossarla quando ci si alza per qualsiasi motivo.

Previste sanzioni da 400 a 1000 euro

Nelle nuove norme sono previste alcune sanzioni per coloro che non rispettano le regole. Si tratta di una sanzione da 400 a 1000 euro, una somma che non va oltre le sanzioni previste dalle regole precedenti.

Le regioni potranno in ogni caso mettere a punto delle ordinanze esclusivamente più restrittive rispetto a quelle previste dal Governo nazionale. È stata inoltre decisa la proroga dello stato di emergenza fino al prossimo 31 gennaio.