Decreto Ristori: come funziona e chi sono i beneficiari

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Decreto Ristori

Tante sono le novità previste dal cosiddetto Decreto Ristori, che è stato approvato in tempi molto veloci dal Consiglio dei Ministri. Già precedentemente il Presidente del Consiglio Conte aveva assicurato che sarebbero state prese delle misure a vantaggio dei titolari delle attività economiche più colpite dall’ultimo DPCM, come coloro che gestiscono i ristoranti, le palestre, le piscine, i lavoratori stagionali e dello spettacolo e le partite IVA. Sono state messe da parte risorse pari a 5,4 miliardi di euro che saranno disponibili a partire da metà novembre.

I contributi a fondo perduto del Decreto Ristori

Come ha assicurato il ministro Gualtieri, le risorse economiche che rientrano nell’ambito del Decreto Ristori saranno erogate automaticamente sul conto corrente entro il 15 novembre. Saranno disponibili le risorse maggiori anche come contributi a fondo perduto, le cui percentuali possono variare dal 100% al 400%.

In base alle attività infatti l’esecutivo ha suddiviso in beneficiari in diverse categorie. Si potrà ricevere fino ad un massimo di 150.000 euro.

Possono fare la richiesta per queste risorse economiche anche le imprese che non hanno usufruito nei mesi precedenti di altre sovvenzioni economiche. In particolare il 100% andrà alle gelaterie, alle pasticcerie e ai bari, il 150% al settore della ristorazione e degli alberghi, il 200% a piscine, palestre, teatri e cinema, il 400% alle discoteche.

Tutte le novità del Decreto Ristori

Sono molte le novità che rientrano nel Decreto Ristori, come la cancellazione della rata dell’Imu e il credito di imposta per affitti. Inoltre sono previsti la proroga della cassa integrazione e l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, con importanti vantaggi che riguardano anche la filiera agricola e della pesca.