Per chi sono disponibili i contributi a fondo perduto

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contributi a fondo perduto

Con il Decreto Ristori bis è stato stabilito di mettere da parte delle risorse finanziarie destinate a diventare contributi a fondo perduto. La vera novità è il fatto che questi contributi allargano la platea dei beneficiari. L’intenzione da parte del Governo è sempre quella di dare supporto economico a quelle aziende che sono state penalizzate dalle restrizioni introdotte per limitare la diffusione dei contagi da coronavirus in Italia.

Chi sono i beneficiari dei nuovi contributi a fondo perduto

I contributi sono destinati soprattutto a quelle imprese che si trovano collocate in zona rossa, che, in seguito a quello che si può definire un vero e proprio lockdown, hanno dovuto chiudere i negozi. Tuttavia è stato subito chiarito che i nuovi contributi a fondo perduto indicati dal Decreto Ristori bis potranno essere destinati anche a chi si trova in una zona arancione.

Possiamo citare alcuni esempi di imprese e negozi che riceveranno queste risorse finanziarie. Ad esempio grandi magazzini, commercio al dettaglio per l’abbigliamento, commercio al dettaglio di tappeti, commercio al dettaglio di carte da parati, commercio al dettaglio di elettrodomestici, negozi di mobili per la casa e di utensili per le abitazioni.

E poi possiamo citare anche tutte le altre categorie di beneficiari come i negozi che si occupano di oggetti di artigianato, arredi sacri, bomboniere, bigiotteria, libri di seconda mano. Fondi anche per il commercio al dettaglio di tipo ambulante per varie categorie di prodotti.

Il calcolo dell’importo dei contributi

Per sapere a quanto ammonteranno i contributi a fondo perduto in questione, il calcolo dell’importo viene disposto moltiplicando il valore del contributo che è stato erogato nella prima parte per un coefficiente individuato a seconda del settore.