Meteo a Ferragosto, peggioramento con temporali
Meteo a Ferragosto peggioramento con temporali

Meteo a Ferragosto, peggioramento con temporali: l’estate è davvero finita?

Non ci sono più le estati di una volta. E nemmeno gli autunni, gli inverni e le primavere. Ma sarà davvero così? I cambiamenti climatici degli ultimi decenni sono davvero prodotti in maniera molto consistente dall’antropizzazione, oppure sono fatti ciclici, magari riferibili a periodi molto lunghi e per questo non apprezzabili da un punto di vista statistico e scientifico?

Ci avviciniamo a Ferragosto e qualcuno si pone con sempre maggiore insistenza domande come questa. Probabilmente lo zampino l’uomo ce lo sta mettendo, contribuendo con l’inquinamento dell’atmosfera, in maniera importante, al consolidamento del cosiddetto effetto serra.

Un’inversione di tendenza è quindi indispensabile per cercare di porre un limite a questa tendenza al rialzo. Dall’altro lato sappiamo che, nel corso della storia del nostro pianeta, si alternano periodi di freddo intenso a periodi nei quali le temperature sono più alte della media. Nel dubbio che si possa trattare più di un fenomeno umano piuttosto che di un fenomeno di carattere naturale, cerchiamo comunque di produrre meno emissioni nocive, sia per l’effetto probabile sulla temperatura, sia perché comunque fanno male ai polmoni.

D’altro canto, se i ghiacciai vanno sciogliendosi con un ritmo preoccupante, il Polo Nord diventa sempre più verde e le acque dei mari conseguentemente si alzano, il campanello d’allarme è suonato più che abbondantemente. È ora di muoversi e di farlo cum grano salis, seguendo la ragione più che le tendenze politiche, queste ultime spesso fuorvianti, se non peggio.

Nel frattempo, guardando quello che succederà in Italia nei prossimi due/tre giorni, non possiamo far altro che confermare un peggioramento abbastanza marcato delle condizioni meteo. E questo certamente non ci fa piacere, perché siamo sotto Ferragosto, il giorno che molti scelgono a riferimento per andare al mare, in montagna o per fare una bella scampagnata. Insomma, a Ferragosto si esce.

Tuttavia è proprio in questo periodo che una perturbazione di origine atlantica scalzerà l’insistente anticiclone africano. Un primo attacco all’estate, che non sappiamo bene ancora quanto resisterà. Infatti, nel prossimo week end del 18-19 agosto, potrebbe entrare in maniera abbastanza decisa una nuova perturbazione, avente la caratteristica di essere meno ampia della precedente, ma in grado di creare un vortice di bassa pressione in quota.

Questo significa che localmente potrebbero verificarsi fenomeni molto intensi, con grandinate e nubifragi. Naturalmente, a questi fenomeni di instabilità si accompagneranno delle diminuzioni consistenti delle temperature. E qualche momento di refrigerio vero, di questi periodi, non fa affatto male, con buona pace degli operatori turistici balneari. Insomma, martedì 14 agosto la situazione peggiora, portando nuvole e pioggia soprattutto sul centro nord. Dapprima il peggioramento riguarderà le regioni centrali tirreniche, poi si estenderà a quelle adriatiche.

C’è la possibilità che si verifichino anche dei fortunali, cioè temporali in grado di generare nubifragi, grandine e forti colpi di vento. Il tempo peggiorerà anche su buona parte della Sardegna settentrionale. Instabilità residua pure nelle regioni del nord. Al sud sarà una giornata di attesa, col caldo che persiste e le temperature che non subiranno variazioni di rilievo.

Nei giorni successivi ci sarà un miglioramento soprattutto al nord e in Sardegna. Ma a questo punto, come anticipato, nel weekend del 18-19 agosto, di nuovo la situazione dovrebbe peggiorare. E allora che fare? Niente di particolare, cerchiamo di mantenere con ottimismo gli impegni presi, facendo solo attenzione agli eventuali allerta meteo, che al giorno d’oggi si dimostrano essere abbastanza efficaci, specialmente se lanciati con un certo anticipo.

Dopo di che, le ore di sole vanno già diminuendo, e se questo non è un bene per quanto riguarda la vacanza in senso stretto, lo è per quel che riguarda le temperature. Meno ore di insolazione ci sono, e più le temperature, indipendentemente dalle condizioni meteo, tendono ad abbassarsi.

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