Che succede in Cina? Economia ferma e Pil al palo
Che succede in Cina Economia ferma e Pil al palo

Che succede in Cina? L’economia non tira, il Pil non cresce più di tanto a causa dei dazi

La Cina è vicina, è sempre più vicina. Esistono dei trend internazionali, macroeconomici e macropolitici che probabilmente passano in buona parte sopra le nostre teste. E i processi di trasformazione globali proseguono e fanno sentire, direttamente o indirettamente, i loro effetti.

Si chiama globalizzazione? Anche, ma non è solo questo. Mentre noi ce ne stiamo a ragionare o a sragionare sui problemi dell’immigrazione, nazioni con molto più di un miliardo di abitanti, come Cina e India, provano a scalare il ranking dell’economia mondiale. E alla fine ci riusciranno, perché ormai le tendenze sono chiare.

Ma la Cina stessa, quella comunista e postcomunista, in realtà è diversa da come eravamo abituati a vederla. Non più e non solo un blocco monolito che sta fermo geograficamente nello stesso posto e che fa sentire la propria presenza solo quando in televisione guardiamo qualcuno con gli occhi a mandorla o la parata militare sulla Piazza Rossa.  La Cina è fra noi. Lo è fisicamente e lo sta diventando economicamente.

Fisicamente perché, anche se in maniera discreta e non invasiva, molti Cinesi, forti anche delle loro comunità, si sono insediati stabilmente nei nostri territori. Politicamente perché, specialmente nelle regioni più povere della Terra, la Cina sta tentando una colonizzazione strisciante alla ricerca di risorse naturali delle quali è del tutto carente, soprattutto in relazione alla massa incredibile di popolazione che contiene.

Cina i dati macroeconomici insidiano gli Stati Uniti

Cina i dati macroeconomici insidiano gli Stati Uniti

Da un punto di vista economico, i dati macroeconomici cinesi cominciano a insidiare da vicino quelli statunitensi, con l’Europa che perde sempre più terreno. Insomma, al dualismo Stati Uniti – Europa, col terzo incomodo della Russia (che comunque non è mai stata una superpotenza economica ma solo militare e politica) si va sostituendo uno scenario fatto di altri protagonisti, fra cui, appunto, la stessa Cina.

Ecco perché sono particolarmente importanti gli indicatori dell’economia cinese; ecco perché, in termini di crescita o di rallentamento della crescita, gli occhi globali sono spesso puntati sul Paese dei Mandarini.

Ma che sta succedendo in Cina negli ultimi mesi? Succede che il Paese non cresceva così lentamente dal 2009, vale a dire il punto di maggiore sofferenza economico-fiananziaria registrato all’interno della grande crisi. Le statistiche dicono che nel terzo trimestre del 2018 è stata registrata una crescita del 6,5%. Gli analisti si attendevano un 6,6%, mentre nel trimestre precedente la crescita del Pil è stata del 6,7%.

Le cose quindi al momento non vanno bene da quelle parti. Prova ne sia il fatto che a più riprese la Banca Centrale è intervenuta con dei comunicati rassicuranti, volti a evitare perdite anche consistenti in borsa. Peraltro l’obiettivo è stato in parte raggiunto, giacché Shangai è riuscita a cancellare quasi completamente le proprie perdite. Ma qual è la ragione principale per cui, crisi o altre motivazioni a parte, c’è stata questa frenata dell’economia cinese?

Cosa dicono gli analisti?

Gli analisti dicono che la situazione in realtà è molto complessa, anche di là dei numeri di Borsa e dello stesso Pil. Ma non c’è dubbio che gli effetti della politica dei dazi di Trump cominciano a farsi sentire. Per ora, l’economia non cresce come ci si aspettava; in un secondo momento è possibile che gli indicatori diventino ancora più bassi, quando il peso dei dazi imposti, frenerà ulteriormente l’economia stessa.

Il Governo e la Banca Centrale, l’organismo regolatore, nell’ultimo periodo hanno messo in campo una serie di provvedimenti volti a favorire il credito e investimenti in infrastrutture degli enti locali.

Lo scontro è quindi fra la resistenza ai dazi di Trump, che probabilmente faranno sentire i propri veri effetti in maniera ancora più consistente dall’inizio del prossimo anno, e le misure concrete messe in campo dal governo per stimolare l’economia. Con la variabile indipendente di qualche misura più traumatica che potrebbe essere messa in campo per evitare questo scivolamento lento e progressivo verso il basso.

foto@Pxhere

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