Fmi boccia prevedibilmente reddito di cittadinanza e Quota 100
Fmi boccia prevedibilmente reddito di cittadinanza e Quota 100

Ad onor del vero ci saremmo meravigliati del contrario: a poche ore dall’allarme lanciato, in audizione al Senato, dal presidente dell’Inps Tito Boeri riguardo alle riforme varate dall’esecutivo, arriva una nuova, sonora, bocciatura per Quota 100 e reddito di Cittadinanza da parte del Fondo Monetario Internazionale.

Nello specifico, il Fmi invita l’esecutivo a “valutare la transizione dal Rei al reddito di cittadinanza” tenuto conto che “vista la forte evasione fiscale e le dimensioni dell’economia sommersa, sarà necessaria una grande attenzione per garantire” la corretta destinazione degli incentivi.

Per l’istituzione in nero c’è da valutare l’impatto sul Pil, senza contare che un forte impatto sul reddito “con benefici generosi, potrebbe anche spingere i lavoratori a basso reddito a smettere di cercare un’occupazione” con una ricaduta “nella trappola della povertà”.

E positivo non è neppure il giudizio su Quota 100: “Sulla cosiddetta ‘quota 100’ sulle pensioni siamo preoccupati che ciò aumenterebbe il numero di pensionati, aumenterebbe la già elevata spesa pensionistica e ridurrebbe la partecipazione alla forza lavoro e la crescita potenziale”.

«Abbiamo già smentito tante voci in soli sette mesi e nel corso del 2019 smentiremo anche il Fmi.

Chi ha affamato popoli per decenni, appoggiando politiche di austerità che non hanno ridotto il debito, ma hanno solo accentuato divari, non ha la credibilità per criticare una misura come il Reddito di cittadinanza, un progetto economico espansivo di equità sociale e un incentivo al lavoro», la risposta su Facebook del vicepremier Luigi Di Maio.

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