Esonero contributivo per i lavoratori agricoli: come funziona

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esonero contributivo per i lavoratori agricoli

Al via la domanda per essere ammessi all’esonero contributivo per i lavoratori agricoli, un beneficio rivolto per il 2020 sia per i coltivatori diretti che per gli imprenditori professionali nel campo dell’agricoltura.

Che cos’è l’esonero contributivo per i lavoratori agricoli

L’esonero contributivo per i lavoratori agricoli è stato disposto dalla legge di bilancio 2020, in particolare all’articolo 1 comme 503. Questa norma ha previsto un incentivo molto interessante sia per coloro che svolgono il mestiere di coltivatori diretti che per coloro che sono imprenditori agricoli professionali.

È possibile richiedere l’esonero contributivo, se si ha un’età inferiore a 40 anni e se ci si iscrive alla previdenza nel periodo compreso tra l’1 gennaio di quest’anno e il 31 dicembre.

Come fare la domanda

La domanda per essere ammessi all’incentivo deve essere presentata entro 120 giorni dalla data in cui avviene la comunicazione di inizio attività. È stato chiarito ampiamente che le domande che non rispettano questi tempi non saranno accolte.

Quindi, per esempio, se l’attività agricola è iniziata l’1 gennaio, il termine per presentare la domanda è quello del 29 luglio 2020. Il beneficio consiste nell’esonero al 100% del versamento della contribuzione per 24 mesi al massimo.

La domanda deve essere inoltrata in via telematica, accedendo al cosiddetto cassetto previdenziale per autonomi agricoli. Poi bisogna ricorrere alla sezione online comunicazione bidirezionale, utilizzando il modello telematico appositamente predisposto.

Dopo l’invio della domanda, l’INPS utilizzerà i dati informatici per verificare i termini esatti delle scadenze e per valutare se il lavoratore ha i requisiti adatti per rientrare nella richiesta dell’incentivo.