
Costa Concordia Incidente: Schettino è ormai divenuto un’icona nel bene e nel male. Il comandante infatti è continuamente oggetto di scherno sui vari social network (Facebook e Twitter su tutti). E’ proprio sul capitano della Costa Concordia che gravano le maggiori responsabilità dell’incidente e del conseguente naufragio avvenuto all’Isola del Giglio, almeno secondo l’opinione pubblica e il popolo di internet. Nel frattempo il “pompaggio del carburante” procede in maniera difficoltosa e lenta. L’emergenza maltempo di questi giorni sta infatti mettendo a dura prova il team impegnato nelle operazioni di recupero. Il mare è molto agitato pertanto lavorare sulla nave non sarebbe stato di certo prudente.
Costa Concordia Incidente: Due giorni fa il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, è stato interpellato dal Senato al fine di valutare la rimozione del relitto della Costa Concordia nei pressi dell’Isola del Giglio. Appare evidente che il recupero della nave è tutt’altro che semplice per via delle dimensioni della stessa. Tra le ipotesi che mirano a rendere il recupero della nave più agevole vi è quella di sezionarla, rimuovendo così i singoli pezzi. Sempre l’8 febbraio al Tribunale di Firenze si è tenuta una seduta per rivedere la decisione presa sulla scarcerazione del comandante Schettino. Il capitano, protagonista del tragico incidente a tutt’oggi si trova agli arresti domiciliari.
Ultimissime: Nell’arco della prossima settimana avverrà invece il deposito degli atti che hanno finito per confermare gli arresti domiciliari per il capitano. Gli avvocati del comandante si dichiarano soddisfatti e fiduciosi nonostante il mancato raggiungimento della scarcerazione del loro assistito. Visibilmente contrariata la Procura di Grosseto che voleva a tutti i costi il carcere per Schettino, viste le morti e i danni arrecati dal comandante con la sua “incauta manovra”.