Mediazione linguistica: sbocchi lavorativi e professionali

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Ci sono per la mediazione linguistica sbocchi lavorativi interessanti? In effetti, a proposito degli sbocchi lavorativi della mediazione linguistica, dobbiamo dire che le possibilità sono davvero molte, specialmente se dopo la laurea decidi di fare un’esperienza all’estero. Oggi saper affrontare le nuove sfide dell’interculturalità è davvero molto importante.

Viviamo in una società certamente multiculturale, nell’ambito della quale la passione per le lingue straniere è qualcosa di molto utile. Ma non si tratta soltanto di studiare la lingua, visto che chi consegue una laurea in mediazione linguistica acquisisce anche delle conoscenze molto importanti per quanto riguarda la cultura degli altri popoli.

Naturalmente non si tratta di limitarsi soltanto agli Stati dell’Unione Europea, perché la mediazione linguistica con sbocchi molti interessanti si colloca benissimo anche al di fuori dell’Europa. Ma vediamo di saperne di più sugli sbocchi della mediazione linguistica, cominciandoti col descriverti come di solito sono strutturati questi corsi di laurea.

Com’è strutturato il corso di laurea in mediazione linguistica

Quando si parla di laurea in mediazione linguistica e culturale, di solito ci si riferisce ad un percorso di laurea strutturato in due fasi distinte. L’obiettivo è quello di raggiungere dapprima la laurea triennale e poi, in un secondo tempo, la laurea specialistica.

Nel corso dei primi anni di università puoi seguire alcuni interessanti corsi di linguistica italiana, di lingua straniera, di traduzione, di antropologia culturale e di letteratura straniera.

Completano il tutto anche i corsi che ti danno informazioni sugli elementi di diritto e su elementi di economia. Nel corso della laurea specialistica poi potrai approfondire alcune materie che ritieni particolarmente interessanti, anche basandoti sull’esperienza di ciò che hai studiato.

Ricordati che, secondo le disposizioni del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, l’obiettivo è quello di fare in modo che chi consegua una laurea in mediazione linguistica con sbocchi lavorativi concreti conosca almeno tre lingue straniere differenti.

Ma quali sono le università più importanti che offrono corsi di laurea di questo genere particolarmente da tenere in considerazione?

Sono tanti gli atenei, da Venezia a Genova, da Bergamo a La Tuscia e poi Torino, Milano, Roma. Esiste anche la Scuola Superiore per mediatori linguistici di Pisa.

Mediazione linguistica: sbocchi da considerare

Vediamo adesso per la mediazione linguistica gli sbocchi professionali che una laurea di questo tipo può garantirti. Dopo la laurea puoi svolgere la professione anche da dipendente, per esempio di un’istituzione o di una grande azienda.

Puoi fare anche il libero professionista, se scegli di aprire la partita IVA. Oltre a fare il mediatore linguistico nel senso stretto della parola, puoi occuparti anche di interpretariato o di traduzioni. Inoltre potrai essere incaricato di condurre trattative internazionali oppure puoi occuparti di redazione di testi e ricerca di documenti.

La specializzazione nella carriera di mediazione linguistica: sbocchi da non sottovalutare

Dopo la laurea in mediazione linguistica, dopo che diventi quindi mediatore linguistico e culturale, puoi specializzarti su alcuni settori in particolare, in modo da avere la possibilità di lavorare su specifici segmenti di mercato.

È molto importante infatti diventare una figura di riferimento in un dato settore. Ma di che cosa stiamo parlando in maniera dettagliata? Ti puoi riferire per esempio all’ambito turistico, partecipando a convegni e ad eventi turistici come rappresentante di un ente o di un’istituzione.

In alternativa c’è un’altra possibilità molto importante da considerare. Si tratta di specializzarsi nell’attività a livello editoriale e giornalistico.

Non ci riferiamo per forza alla carta stampata, visto che oggi, grazie alle moderne tecnologie e al web, esistono tante opportunità di lavoro anche di questo genere da non sottovalutare.

Ti consigliamo sempre di puntare sulla formazione universitaria, che ti può dare le conoscenze giuste da poter sfruttare in un secondo momento in ambito lavorativo.

Quindi, proprio perché è importante la formazione universitaria, se vuoi potresti proseguire gli studi in mediazione linguistica. Per esempio, dopo aver conseguito la laurea specialistica, anche in correlazione con gli studi che hai compiuto relativamente alle ricerche per discutere la tesi, potresti scoprire dei campi che non avevi considerato.

Quindi per esempio potresti pensare ad un master universitario di primo livello e a fare esperienze all’estero che ti permettono di entrare in contatto anche con enti ed istituzioni che si potrebbero rivelare molto utili per il futuro.

Anche l’Erasmus e il progetto Leonardo potrebbero fare al caso tuo. Sono dei progetti con borsa di studio che in genere vengono messi a disposizione dall’università.