Laurearsi in criminologia: come diventare criminologo

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laurearsi in criminologia

Laurearsi in criminologia rappresenta il desiderio di molte persone. Iniziamo però a spiegare che in realtà non esiste nel nostro Paese un vero e proprio corso di laurea in criminologia e non è possibile iscriversi ad un apposito albo degli esperti del settore. Si tratta di un desiderio, come abbiamo già detto, di molti, anche sulla scia dell’ampio risalto che negli ultimi tempi hanno dato a questa professione diversi prodotti pensati per la televisione.

Il diffondersi di numerose serie televisive dedicate all’argomento ha sicuramente contribuito anche in Italia alla scoperta di una professione sicuramente affascinante. A tutto questo hanno contribuito anche i vari programmi televisivi incentrati sulla presenza in studio di criminologi e di studiosi che si occupano proprio dell’argomento con precisione e con costanza.

Ma come laurearsi in criminologia se non esiste una vera e propria laurea in Italia? Come proseguire negli studi nel corso del tempo per entrare a far parte di questo settore e portare avanti questa professione molto interessante? Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla formazione e sul laurearsi in criminologia.

Cosa fa un criminologo

Prima di andare ad approfondire la tematica del laurearsi in criminologia e quella dell’opportunità di seguire dei corsi specifici, andiamo ad analizzare che cosa fa un criminologo nello specifico. La criminologia è una scienza che analizza i reati, comprendendo quali sono eventuali ambiti psicologici che possono essere alla base dell’azione.

Naturalmente la criminologia agisce anche tenendo conto di altri fattori, come le attività di prevenzione nei confronti dei possibili crimini, le possibilità di attuare un reinserimento di coloro che li hanno commessi e quelle di effettuare un supporto nei confronti delle vittime dei crimini stessi.

Come diventare criminologo

Dove laurearsi in criminologia? Come dicevamo precedentemente, non esiste nel nostro Paese la possibilità di laurearsi in criminologia con un vero e proprio corso di laurea universitario. Chi vuole intraprendere il percorso di questa professione potrà quindi seguire un corso di laurea in alcuni ambiti, come la psicologia, la sociologia o la medicina, nel caso in cui ci si voglia dedicare più specificamente all’ambito clinico.

Se invece l’obiettivo è quello di specializzarsi nella criminologia investigativa e forense, si potrebbe seguire un corso universitario nell’ambito della facoltà di giurisprudenza. In entrambi i casi si può anche studiare psicologia forense.

Naturalmente, dopo il percorso di studi universitario, bisognerà seguire un corso di criminologia. È opportuno seguire un corso che sia appositamente certificato dal Ministero dell’Istruzione. Sono a disposizione di chi vuole intraprendere questo percorso dei master da seguire dopo un corso di laurea.

Di recente comunque sono state messe a disposizione degli interessati alcune specifiche facoltà di scienze criminologiche in alcune università. In genere si tratta di corsi che danno la possibilità di approfondire l’aspetto sociologico di questa scienza.

Come abbiamo già visto, esistono però degli specifici master in criminologia, che possono essere portati avanti dopo un corso di laurea. Naturalmente, in seguito al corso prescelto, sarà possibile ottenere un’abilitazione nel settore di riferimento, in modo da completare il percorso di formazione per diventare criminologo.

Dove lavora un criminologo

Dopo aver visto che cosa bisogna fare per laurearsi in criminologia, vediamo adesso quali sono gli ambiti di applicazione concreti di un professionista in questo settore, sulla base della differenziazione del percorso scelto.

Esistono infatti differenti ambiti di applicazione, da quello che riguarda il criminologo penitenziario a quello che interessa la criminologia medica, passando anche per la criminologia investigativa. Analizziamo tutto nello specifico.

Il criminologo medico può lavorare in una struttura sanitaria oppure svolgere la sua professione in uno studio. In genere questa professione è richiesta nel corso di un processo e in molti casi questa figura professionale ha anche una specializzazione nell’ambito della psichiatria.

Parlando del criminologo penitenziario, quest’ultimo svolge la sua professione nelle carceri, con un processo di collaborazione con le autorità per mettere in atto dei percorsi specifici di reintegrazione nella società di coloro che hanno commesso un crimine.

Infine possiamo parlare della professione del criminologo forense e di quella del criminologo investigativo. Si tratta di veri e propri consulenti che possono svolgere la loro professione in collaborazione con il pubblico ministero o con gli avvocati.

Ma quanto si guadagna con il lavoro di criminologo? È una professione che potrebbe permettere di avere uno stipendio annuo in genere superiore, secondo quanto dicono le stime, rispetto a quella che può essere considerata la media italiana.

Ad esempio è stato calcolato che un criminologo potrebbe guadagnare intorno ai 1.900 euro al mese, arrivando in un anno ad uno stipendio che va da 25.000 euro lordi fino anche a somme più elevate.

Tutto dipende ovviamente da ciò che si vuole fare, dal tipo di specializzazione conseguita e dalla possibilità o meno di avviare uno studio da libero professionista con delle apposite consulenze. Gli sbocchi lavorativi per questa professione sono veramente tanti e chi è appassionato di questa materia potrà seguire il percorso di formazione più adatto alle proprie preferenze.