Scuole per parrucchiera: quale percorso di formazione seguire

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scuole per parrucchiera

Molte sono le opportunità lavorative per chi frequenta le scuole per parrucchiera. Infatti in questo modo, potendo contare su una buona formazione, si può decidere di mettersi in proprio, quindi di aprire un salone e di lavorare come libera professionista.

Oppure la parrucchiera può decidere di farsi assumere e di lavorare come dipendente. In ogni caso si guadagna bene lavorando come parrucchiera, anche se dobbiamo distinguere tra una libera professionista e un lavoratore dipendente.

La lavoratrice subordinata avrà uno stipendio fisso, che va calcolato secondo il contratto nazionale di categoria in base alle ore svolte. La libera professionista, invece, avrà un guadagno commisurato agli incassi. Ma quali sono le scuole per parrucchiera? Quale percorso di formazione si deve seguire per arrivare a svolgere questa attività? Vediamo di saperne di più.

Il percorso formativo da seguire

Di solito le scuole per parrucchiera sono costituite da corsi che consentono di conseguire un apposito attestato di qualifica. Quest’ultimo non si può considerare soltanto una pura formalità. Infatti, anche se molte parrucchiere apprendono secondo un percorso di formazione personale, per essere considerata parrucchiera professionista, bisogna frequentare una scuola professionale.

La scuola professionale si frequenta, dopo aver terminato la scuola obbligatoria. Di solito bisogna rivolgersi a degli enti di formazione che possono essere pubblici o privati convenzionati con lo Stato.

In questo modo si può frequentare una scuola professionale, le tradizionali scuole per parrucchiera, per acquisire tutte le competenze. Le scuole per parrucchiera di tipo professionale affiancano la formazione teorica con quella pratica sul campo, in modo da poter formare delle professioniste complete in tutta la loro preparazione.

Come fare per ottenere l’abilitazione

Per essere considerata una parrucchiera professionista, si deve ottenere anche l’abilitazione da acconciatrice. Questo titolo si acquisisce dopo il superamento di un esame specifico. Prima però si deve frequentare un corso di formazione.

Da questo punto di vista le possibilità sono differenti. L’aspirante acconciatrice può frequentare un corso che ha come traguardo l’ottenimento della qualifica. In genere si tratta di un corso di formazione di due anni che viene messo a disposizione da scuole per parrucchiera.

In alternativa si può frequentare un corso di qualificazione che può essere seguito da un corso di specializzazione e da un tirocinio di carattere pratico presso un salone. Il tutto sempre da effettuare nell’arco di due anni.

Ma bisogna sapere che c’è anche una terza via. Infatti la qualifica si può ottenere dopo essere stati inseriti per un periodo di tre anni presso un’attività. Durante la formazione di carattere pratico si può frequentare un corso di formazione teorica.

Se si riesce ad ottenere un contratto di apprendistato, il periodo di inserimento in un’attività di impresa di acconciatura si riduce ad un anno.

In questo panorama così vasto bisogna tenere comunque conto delle disposizioni emanate dalle singole regioni. Infatti sono proprio le direttive regionali che hanno il compito di individuare i contenuti dei corsi e lo svolgimento degli esami finali.

È bene considerare che, dopo aver ottenuto la qualifica di acconciatore, il percorso formativo di una parrucchiera non si può considerare concluso. Infatti in questo settore conta molto mantenersi in continuo aggiornamento e seguire dei corsi di aggiornamento per restare al passo con i tempi.

I requisiti richiesti

È logico che bisogna avere anche una predisposizione personale per fare questa attività. Non basta frequentare soltanto scuole per parrucchiera, ma bisogna possedere anche alcuni requisiti fondamentali.

Si deve avere una certa disponibilità alla pazienza e si devono possedere atteggiamenti positivi soprattutto nel lavorare a stretto contatto con il cliente. Poi ci sono le conoscenze di carattere tecnico-pratico che una parrucchiera deve avere.

Non basta soltanto avere dimestichezza con le varie tecniche di taglio, ma si devono avere anche le giuste conoscenze che riguardano le caratteristiche chimiche dei prodotti utilizzati per il trattamento estetico.

È importante possedere uno spiccato senso estetico, anche perché questo aiuta nel proporre trattamenti più adatti per ogni tipo di capelli. Inoltre un’ottima parrucchiera deve possedere anche una certa manualità che serve sicuramente per realizzare in maniera professionale acconciature di vario tipo e tagli diversificati a seconda della situazione.